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La storia della Tanzania dai Bantu ai Masai

In origine c'erano i Bantu e i Masai...

La Tanzania: dalle origini all'arrivo degli Arabi

Il Tanganica continentale e l'antico sultanato dell'isola di Zanzibar hanno formato nel 1964 lo Stato Federale di Tanzania La celebre famiglia di paleontologi inglesi, i Leakey, ha trovato negli anni '60 frammenti di scheletri di milioni di anni fa, la cui scoperta ha rappresentato uno dei più grandi contributi per lo studio della preistoria dell'Umanità.

I Bantu sono arrivati dall'Africa centrale verso l'inizio del primo millennio e hanno introdotto l'agricoltura e l'uso del ferro. I Masai, invece, sono giunti nel XVII secolo, poco prima degli Ngoni. Nel frattempo i navigatori arabi si insediano sulla costa, si arricchiscono con l'oro, l'avorio e gli schiavi e costruiscono palazzi e moschee. Lo swahili, miscuglio di arabo e bantu, si sviluppa. La città più importante è Kilwa.

Il cammino verso l'indipendenza.

I portoghesi si impadroniscono dei porti e di Zanzibar nel XV secolo, ma il sultanato dell'Oman li scaccia e vi si stabilisce, nel corso del XVII secolo, sviluppando un grande mercato di schiavi. In seguito, il Tanganica e Zanzibar finiscono sotto la dominazione tedesca fino alla fine della Prima Guerra Mondiale. A quel punto, l'Africa orientale tedesca è posta sotto il controllo della Società delle Nazioni. Così, il Tanganica viene dato all'Inghilterra e il Ruanda e il Burundi al Belgio.

Nel 1926 viene creato un Consiglio legislativo. Gli Africani ne entreranno a far parte solo alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1954 Julus Nyerere, un istitutore cattolico, creò la TANU (Tanganyika African National Union) che vince le elezioni del Consiglio legislativo nel 1960. Nyerere diventa Primo Ministro e la Tanzania diventa indipendente nel 1961. Zanzibar ottiene l'indipendenza due anni più tardi. Scoppia una rivolta di matrice comunista, migliaia di arabi vengono massacrati e il sultano deve fuggire. Nel 1964 il Tanganica e Zanzibar proclamano la loro unione. Abeid Karume instaura un regime dittatoriale: viene assassinato nel 1972 e sostituito da Aboud Jumbé, il suo secondo.

Zebra in Tanzania

L'influenza di Julius Nyerere e gli sforzi del nuovo presidente

Nel 1977 viene varata una nuona Costituzione. La Tanzania è uno dei paesi più determinati tra quelli che si oppongono al regime di apartheid sudafricano. Nel 1985, il presidente di Zanzibar viene eletto alla Corte Suprema. Le relazioni tra Tanganica e Zanzibar si incrinano a causa di una corrente separatista di ispirazione musulmana. Nel 1992 viene instaurato il multipartitismo, ma la tensione tra cristiani e musulmani non fa che crescere nella parte continentale del paese.

A partire dal 1995 vengono segnalati malfunzionamenti negli scrutini per le elezioni: il sospetto aumenta e iniziano gli scontri. Finno alla morte, avvenuta nel 1999, il presidente Nyerere ispira la politica estera della Tanzania. Nel 2005 la Tanzania, il Kenya e l'Uganda firmano un accordo di unione doganale allo scopo di creare un mercato comune. Nel 2007 il Ruanda e il Burundi aderiscono all'unione. Jakaya Kikwete viene eletto presidente nel 1995. Lotta contro la corruzione e promuove la scolarizzazione dei bambini. Viene rieletto nel 2010. 

Tiphaine Leblanc
77 contributi
Aggiornato il 8 luglio 2016

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