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Arba Minch: un panorama spettacolare

Arba Minch, città nel sud dell'Etiopia, si trova a circa 500 km a sud dalla capitale Addis Abeba. Il suo nome in amarico significa « quaranta sorgenti » per la presenza di innumerevoli sorgenti e corsi d'acqua sotterranei che scorrono nelle vicine foreste. È famosa soprattutto per la sua posizione: posta in cima ad un promontorio, Arba Minch si affaccia su uno dei panorami più belli e sorprendenti dell'Etiopia, tra le distese di Nechisar e i laghi Abaya e Chamo.

Una regione per molto tempo isolata

Fu solo nel 1966 che furono avviati i lavori per asfaltare la strada che conduce in città. Prima di allora, quando pioveva, la strada era impraticabile. La line telefonica che collega Arba Minch alla capitale è stata installata solo nel 1967. Nonostante lo sviluppo tardivo, oggi la città è molto frequentata, soprattutto dai turisti in viaggio in Etiopia. Ogni anno a dicembre la città organizza un festival della musica e della danza e offre diversi luoghi interessanti da visitare: è una delle tappe più belle del percorso che conduce alla valle dell'Omo dove vivono molte delle etnie di questa zona remota.

Il parco nazionale di Nechisar

A est di Arba Minch, il parco nazionale di Nechisar, istituito nel 1974, occupa una superficie di più di 500 km2. Il parco comprende parte delle rive del lago Abaya, del lago Chamo e l'istmo che li collega, il cosiddetto « ponte di Dio ». Dopo la caduta del regime del Derg, nel 1991, la gestione del parco è diventata piuttosto problematica: deforestazione illegale, disboscamento, pesca illegale dalla quale molta gente trae di che vivere, creazione di zone interdette alla popolazione e pascolo abusivo sono tutte pratiche che hanno finito col danneggiare l'ambiente causando l'estinzione di diverse specie locali. Per combattere tutto ciò, l’African Parks Conservation ha deputato un gruppo di scout a protezione del luogo ed è stato anche creato un allevamento ittico all'interno del parco.

Il parco è l'habitat di una gran varietà di animali selvatici: zebre di Burchell, gazzelle di Grant, dik dik, antilopi cudù, sciacalli, licaoni, babbuini oliva, facoceri ma anche una delle ultime mandrie di antilopi rossi di Swayne (specie a rischio di estinzione). Vi potrai trovare anche moltissime specie di pesci, in particolare il pesce persico del Nilo, e diverse specie di uccelli (il parco rappresenta un importante rifugio per uccelli migratori), per non parlare del famoso mercato di pelle di coccodrilli.

Potrai visitare il parco in macchina, in modo da percorrere grandi distanze e andare alla ricerca di animali tipici del luogo. Ma anche il battello è un buon mezzo per girare il posto. Partendo la mattina presto dal lago Chamo, avrai la possibilità di vedere gli ippopotami e di avvistare i famosi coccodrilli del Nilo. Infine, l' altra opzione possibile, l'escursione a piedi, ti permetterà di ammirare le distese sparse qua e là e la ricca vegetazione.

L'etnia dorze

Il villaggio

37 km a nord di Arba Minch si trova la città di Chencha. È in questa zona che vive l'etnia dorze, in case dalla caratteristica forma di alveari d'api. Un tempo temibili guerrieri, i dorze si sono convertiti alla coltura dell'ensete (o falso banano) e alla tessitura del cotone. Potrai visitare i villaggi, entrare dentro le loro case e scoprire come lavorano i tessitori.

Per qualsiasi informazione, recati all'ufficio turistico di Arba Minch, che si trova dopo l'ultima rotonda sulla strada per Konso. Qui ti sapranno consigliare sulle escursioni da fare nelle vicinanze. È possibile anche affittare un'auto o un'imbarcazione (per le imbarcazioni rivolgersi all'ufficio pesca di Arba Minch).

Loleh Rustenholz
29 contributi
Aggiornato il 6 aprile 2016
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