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Mongolia Lago Khuvsgul in sleddog

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Khuvsgul, provincia della Mongolia, situata al nord estremo del paese, porta il nome del più grande e più profondo lago del paese, battezzato dai suoi vecchi abitanti, “il lago all’acqua blu” o "la perla blu della mongolia". Questa regione conserva le tradizioni delle etnie vivono nei dintorni del lago. Il settore è riserva naturale nazionale e il lago è delimitato dai massicci...

Khuvsgul, provincia della Mongolia, situata al nord estremo del paese, porta il nome del più grande e più profondo lago del paese, battezzato dai suoi vecchi abitanti, “il lago all’acqua blu” o "la perla blu della mongolia". Questa regione conserva le tradizioni delle etnie vivono nei dintorni del lago. Il settore è riserva naturale nazionale e il lago è delimitato dai massicci montuosi di Sayan e di Khodiral Saridag. In inverno, il lago assume un altro aspetto, un'immensità di ghiaccio in mezzo alla natura vergine. 

Un itinerario ben lontano dai grandi classici, unico, che ti farà innamorare dei grandi spazi, e ti farà avventurare in un'esperienza con i cani da slitta.

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Il tour in breve
  • Cani da slitta
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  • Cultura
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  • Natura
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  • Popolazione locale
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  • Paesaggi rurali
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Il tuo tour in gruppo

Giorno 1: Benvenuti in Mongolia

Sistemazione in albergo ad Ulan Bator. Visita della città e del gran monastero di Gandan. Ad Ulan Bator ci sono 7 monasteri principali e diversi templi e palazzi. I più visitati sono il Gandan e il Bogod Khan, chiamato anche Palazzo d’inverno, la cui costruzione risale al 
1890. Ulan Bator è stata costruita sulle sponde del fiume Tuul, anticamente chiamato Urga in 
onore del figlio di un potente signore Mongolo. Il nome di Ulan Bator fu dato alla città 
durante la rivoluzione del 1921. Tale nome significa « eroe rosso ». Le strade della capitale 
sono meno movimentate d’estate che d’inverno, ma regna comunque un’agitazione 
permanente che continua anche a notte fonda. La città è suddivisa in numerosi quartieri, 
molto differenti gli uni dagli altri; è anche possibile vedere delle yurte in pieno centro. La 
crescita di Ulan Bator è sorprendente e potrete trovare tutte le comodità della vita moderna.

Tappe:
Ulan Bator

Giorno 2: Giornata nella capitale

Partenza per Khuvsgul. Partiremo per un primo passo di 470 chilometri e raggiungeremo Bulgan, un bellissimo villaggio di circa 12.000 abitanti, che ha preso il nome dal capoluogo della provincia Bulgan. Bulgan fu costruita sul sito di un monastero distrutto durante il periodo delle purghe sovietiche: il monastero di Daichin Wangiin. Partenza per Khuvsgul. Partiremo per un primo passo di 470 chilometri e raggiungeremo Bulgan, un bellissimo villaggio di circa 12.000 abitanti, che ha preso il nome dal capoluogo della provincia Bulgan. Bulgan fu costruita sul sito di un monastero distrutto durante il periodo delle purghe sovietiche: il monastero di Daichin Wangiin. 
- Pernottamento in hotel locale.

Tappe:
Ulan BatorBulgan

Giorno 3: Trasferimento nell'Ovest

Un bel percorso ti porterà a Mörön. Attraverserai una varietà di paesaggi, il parco del vulcano Uran Togo. Attraverserai anche diversi piccoli villaggi, tra cui l'Ikh Uul, che riconoscerai grazie alla roccia sotto la quale si trova il villaggio. Preparazione per la partenza del giorno successivo. Prima vista del lago Khuvsgul. Il lago Khövsgöl è una delle più grandi fonti di acqua dolce al mondo: 135 km lungo, largo 35 km, ha una profondità media di 100 metri ma può raggiungere i 260 metri. L'acqua del lago di Khövsgöl termina nel lago Baikal, nei fiumi Egiin e Selenge.
- Trasferimento Moron - Khatgal: 100 km.

Tappe:
Bulgan, Murun

Giorno 4: Partenza per la grande avventura

La prima giornata di escursione sarà piuttosto leggera: il tragitto è di una trentina di chilometri per risalire lungo l’estuario verso la parte più larga del lago. Questa giornata servirà di iniziazione alla condotta dei cani. Si farà una breve sosta alla rinomata fonte d’acqua sorgiva che si trova a qualche chilometro da Khatgal sulla sponda est. Seguirà la traversata del lago per raggiungere il campo di Haluun Zaing sulla riva ovest, dove saremo accolti dal guardiano del campo. Haluun Zaing è un piccolo campo di yurte posizionato sulla punta di una laguna. In inverno saremo gli unici visitatori ad avventurarci fin là. L’itinerario non è mai scelto in anticipo in quanto il ghiaccio è vivo, si muove, e spesso  crepa. Tali sono i capricci del lago. Provare ad attraversare le creste di pressione, cercare di individuare il punto più propizio per passare i crepacci e destreggiarsi per avanzare fronteggiando il vento… Ecco che i 30 chilometri diventano più entusiasmanti del previsto!

Tappe:
Khatgal

Giorno 5: Haruul Zangi campo Jigleg

Esploreremo la parte più larga del lago: la tappa di oggi è di 45 km, per raggiungere la mitica Jigleeg. Questa zona porta il nome del piccolo fiume Jigleeg ed è anche il solo passaggio per raggiungere Tsaagan Nuur, sull’altro lato della montagna. Faremo una tappa al piccolo lago Khar Us nelle vicinanze di Khuvsgul Nuur: il bacino è formato da una sorgente che non gela mai, nemmeno d’inverno, e che è rifugio di molti uccelli, anatre, cigni ecc. Un luogo di una rara bellezza selvaggia. Non sarà difficile incrociare una slitta trainata da cavalli o un sidecar; incontri inaspettati che rendono questa traversata ancora più avvincente. Le famiglie nomadi che vivono sulle rive del lago, non lontano da Kharun Us, offrono sempre un riparo per la notte. Le serate improvvisate in compagnia delle famiglie sono spesso tra i momenti più emozionanti del viaggio. A Jigleeg, non lontano dal lago, ci sono numerose casette di legno abitate principalmente d’inverno. Passeremo la serata all’interno di una di queste, in compagnia dei nostri amici Dolgor e Minjee. Come tutti i valichi, Jigleeg è un corridoio ventoso, e ogni parte del lago è costantemente spazzata dai venti. Il tragitto che percorreremo per raggiungere la casa di Dolgor e Minjee dove saremo ospitati sarà per lo più fuori dalla neve.

Tappe:
Khar Uus, Jigleeg

Giorno 6: Scoperta della penisola di Dolon Uul

Lunga risalita verso nord per raggiungere la penisola di Dolon Uul, a 55 km da Jileeg.
Una lunga giornata durante la quale passeremo diverse creste di pressione che si formano in 
questa parte del lago. Imperdibile vista sulla catena montuosa sulla frontiera russo/mongola. Il percorso lungo la costa che attraversa Khashim, meta comune per i picnic. Da Khashim resta da attraversare il golfo di Doloon Uul per raggiungere Zeminanii Bulan, situato nella punta est della penisola di Doloon Uul. Lontano dalla costa, su una superficie quasi piana, è il luogo ideale per fare un pisolino ben sistemati sulla slitta. Una trentina di chilometri che offrono speciali momenti di tranquillità, soprattutto una volta che i cani hanno preso il ritmo procedendo ad una velocità media che va dai 13 ai 16 km 
orari, a seconda delle condizioni della neve. 
Arriveremo a Zemianii Bulan nel pomeriggio.
Passeremo la notte nella tenda ai bordi del lago, affacciati su una spiaggia di ciottoli avvolti 
da un'atmosfera surreale. La tenda: la parola "tenda" potrebbe scoraggiare chi desidera intraprendere il viaggio durante l’inverno. Ma in questo caso disponiamo di una tenda appositamente fabbricata, con un doppio strato di feltro e assolutamente ben isolata. Al suo interno una piccola stufa che può essere utilizzata per cucinare qualcosa e, soprattutto, di passare la notte ben al caldo.

Tappe:
Jigleeg, Dolon Uul

Giorno 7: Verso la spiaggia di argento

Traversata del lago nord/nord-est per raggiungere Khankh, anticamente chiamata Turt.
In questo punto il lago presenta uno slargo di circa 30 km, ma, per evitare una zona difficoltosa, il tragitto sarà essere una decina di chilometri più lungo. Il villaggio si vede la lontano, ai piedi delle rocce, e sembra un punto impossibile da raggiungere. Picnic nel mezzo del lago e tirata finale verso il campo « la spiaggia d’argento ». Khankh è un villaggio di frontiera, un piccolo porto... un luogo al confine del mondo, dove regna un’atmosfera magica, che conferisce la percezione di essere fuori da tempo e dove tutto sembra muoversi a rallentatore. Al di sopra del villaggio troneggia la mitica Monkh Saridag, magnifica montagna venerata dagli abitanti di Khankh. Una splendida vetta che raggiunge i 3500 m e che segna la frontiera con la Russia.
Dopo alcuni giorni trascorsi in alloggi più rustici, apprezzerete certamente lo stile russo e i comfort del campo di yurte, che offre tende riscaldate, bagni e la tipica « bagna » (sauna russa).

Tappe:
Dolon Uul, Khankh

Giorno 8: Giornata di pesca sotto ghiaccio

La pesca nel ghiaccio è una delle tradizioni di Khuvsgul. All’estremità nord del lago il fiume Ikh Khoroo versa le proprie acque, anche durante l’inverno, creando una riserva di cibo per i pesci. È lì dove andremo a praticare dei fori nello spesso strato di ghiaccio per scoprire il fascino tranquillo della pesca nel ghiaccio e cercando di catturare qualche bel pesce da fare grigliato durante il resto del viaggio. Serata dedicata ai preparativi per la partenza dell’indomani.

Tappe:
Khankh

Giorno 9: Ritorno a Khatgal

Attraverseremo a piedi la collina con i 13 Ovoo, vestigia di un passato glorioso, ovvero antiche tracce del confine dell’impero mongolo all’epoca di Chinggis Khan. L’impero del grande khan era stato suddiviso in 13 province e tutti gli stranieri che varcavano questo limite sapevano che sarebbero entrati nel territorio dei 13 aimag. 
Lunga traversata per raggiungere un piccola baia non lontana dal luogo chiamato Sevsuul. La costa è decisamente frastagliata, una successione di anse e baie, spiagge sabbiose e piccole scogliere. I capricci del lago guideranno il nostro percorso attraverso creste di pressione e crepacci prima di raggiungere la piccola baia di Maint, ai piedi della collina che ci proteggerà dal vento. Vista imperdibile sul monte Khorido Saridag. Notte in tenda.

Tappe:
Khankh, Khatgal

Giorno 10: Fauna locale

Procederemo verso ilcentro del lago per raggiungere la grande isola Dalayn Modon Huys, il cui nome, del tutto azzeccato, significa « ombelico boscoso dell’oceano ». L’isola ha un diametro di circa 3 km e sulla sua superficie si trova un piccolo bosco nel quale vivono cervi e caprioli. Non è raro trovare tracce di lupi che vengono a cacciare nella zona. Quest’isola è una delle zone del lago maggiormente tutelate.
La vista è splendida! È sulla parte sud dell’isola che pianteremo la nostra tenda, non lontano da un luogo sciamanico, dove si trovano una tomba e alcuni totem che donano alla zona un’atmosfera da film di pirati. Di fronte si può scorgere l’altra isola, che si trova a una quarantina di chilometri. Non è raro sentire qualche vibrazione nel terreno dovuta ai movimenti e scricchioli del ghiaccio, o strani rumori provenienti dal fondo del lago…
Momenti indimenticabili!

Tappe:
KhatgalModon Dalayn Huys

Giorno 11: I fili di pietra

Prenderemo un diverso percorso proseguendo verso la costa est del lago per raggiungere la 
piccola baia dove si getta il fiume Kheg Tsar.
Lunga tappa di più di 50 chilomentri.
Dopo una quindicina di chilometri,Radan Khuy, la piccola isola « figlia di pietra », si distingue alla perfezione. Poi si arriveranno a percepirne i dettagli, compresa la scogliera che funge da nido per gabbiani e cormorani a partire dal mese di maggio. Servono ancora una dozzina di chilometri per raggiungere Khelengiin Uzuur, situato su una penisola ricca di boschi. Sarà là, a bordo lago, in quel luogo selvaggio, che noi passeremo la notte in tenda. Le poche famiglie che abitano questa zona fanno parte dei gruppi etnici Urkhianqui o Buriati, ma i loro accampamenti invernali si trovano lontano dalla costa. Quasi completamente disabita, la cosa est è paludosa e ricca di boschi; è una zona dove la fauna selvatica è ampiamente presente. Arrivo nel tardo pomeriggio. Un buon thé per rimettersi in forze dopo questa lunga giornata, sbrigare le faccende quotidiane, preoccuparsi dei cani, nutrirli, sistemare il materiale ecc. Allora avremo già percorso più di 250 km sui ghiacci di Khuvsgul. La slitta trainata dai cani 
sarà ormai diventata per voi una tecnica rodata, e ciò vi permetterà di godervi la bellezza del 
paesaggio senza alcuna distrazione.

Tappe:
Modon Dalayn Huys, Khelengiin Uzuur

Giorno 12: Fine del passaggio sul lago

L’ultima parte del viaggio di ritorno sarà sui ghiacci di Khuvsgul. Percorreremo ancora per un tratto la costa est del lago, in una zona dalle linee sinuose dove si trovano numerosi punti per pescare. Una sosta per il picnic nei pressi della roccia di Radan Suum, che segna la fine della parte larga del lago. Discesa dell’estuario per arrivare al porto. Alcune barche sono là, bloccate a cause de ghiaccio, tracce di un’epoca di commercio fiorente. Solamente una di queste grandi barche può ancora navigare durante l’estate. Arrivo a Khatgal a metà del pomeriggio.
Sistemazione presso la guest house.

Tappe:
Khelengiin Uzuur, Khatgal

Giorno 13: Trasferimento a Ulan Bator in auto

Ritorno a Ulan Bator con lo stesso percorso di prima, perché è l'unica strada degna del nome che collega Mörön alla capitale del paese. Oggi ti fermerai ad Amarbaysgalant, poco dopo Bulgan. Amarbayasgalant, il cui nome significa "tranquilla beatitudine", è uno dei tre maggiori centri monastici buddisti della Mongolia. Il monastero fu costruito nel 1730 e si trova vicino al fiume Selenge, ai piedi del monte Büren Khaan. Il monastero fu costruito durante il regno dell'imperatore Manchurian Kang Xi, chiamato Enkh-Amgalan Khan dai mongoli, per servire come luogo di riposo finale di Zanabazar, che era il capo spirituale del buddismo in Mongolia. Visita molto interessante
- Pernottamento al campo vicino al monastero.

Tappe:
Khatgal

Giorno 14: Rientro a Ulaanbaatar

Al mattino, visita il monastero. Generalmente, i servizi si svolgono al mattino. Quindi viaggio fino alla capitale. Arrivo a Ulan Bator nel tardo pomeriggio. Installazione in hotel e ultima cena in città con il nostro team di guida e autista.

Tappe:
Ulan Bator

Giorno 15: Fine del programma

Fine dei nostri servizi. Partenza per l'aeroporto e ritorno in Italia.


Ulan Bator Bulgan Murun Khatgal Khar Uus Jigleeg Dolon Uul Khankh Modon Dalayn Huys Khelengiin Uzuur

Dettaglio dei prezzi e date di partenza in gruppo

Composizione del gruppo

Minimo : 2 persone
Massimo : 5 persone
Circa € 2.920 per 15 giorni
voli internazionali esclusi
2 pers
Prezzo a persona, occupazione doppia€ 2.920
Supplemento camera singola in Ulan Bator€ 70

Il prezzo include

  • Musher e guida alpina di lingua francese e inglese
  • Logistica e trasferimenti
  • Attrezzature per slitte trainate dai cani, una persona per slitta
  • Campi a Khövsgöl
  • Pernottamenti e pasti
  • Tasse del parco nazionale
  • Permessi speciali di frontiera

Il prezzo non include

  • Volo internazionale e tasse aeroportuali
  • Servizi personali (sacco a pelo, materasso ...)
  • Assicurazione personale
  • Tutto ciò che non è menzionato nella sezione "Include"
Prenota il tuo volo Italia - Mongolia
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  • Prezzi competitivi
  • Prezzi tutto incluso senza sorprese
  • L'agenzia di Nandin in Mongolia verrà informata in caso di modifica dei voli
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