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Dar Es-Salaam, un nome da sogno per i viaggiatori.

Ci sono città al mondo che basta evocare perché il loro nome risuoni come un invito al viaggio. Da Es-Salaam fa parte di queste!

Un nome mitico

Chiudi semplicemente gli occhi ed osserva l'effetto immediato che il nome Dar Es-Salaam può evocare nella tua mente. Di sicuro, gli appassionati di viaggi e d'avventura già fremono. Dar Es-Salaal è un nome davvero mitico, che basta pronunnciare per avere un richiamo irresistibile al viaggio. Potrai realizzare il sogno di scoprire questa città durante il tuo viaggio in Tanzania.

Anche se oggi la capitale ufficiale è Dodoma, mentre Arusha è il punto di partenza abituale per i viaggiatori in direzione dei grandi parchi come, ad esempio, il Ngorongoro o il Serengeti e il Kilimandjaro, Dar Es-Salaam, oltre ad essere il cuore pulsante dell'economia della Tanzania, resta nell'immaginario collettivo la città mitica il cui il nome significa "Oasi di pace". Ammettilo: ti fa sognare.

Senza dubbio, avrai già in mente l'immagine dei sambuchi che navigano di fronte a un porto di pescatori o quella delle stradine polverose dove il mistero ti sorprenderà ad ogni istante. Per renderti conto di cosa sia nella realtà, la cosa migliore è andarci di persona e constatare con i tuoi stessi occhi il mito.

Vista sul porto di Dar Es-Salam

Dar Es-Salaam oggi

Non ci vorrà troppo tempo, arrivando a Dar Es-Salaam, prima di renderti conto che la realtà è piuttosto diversa da cosa si può immaginare. Per esempio, per quanto riguarda la sicurezza, Dar Es-Salam non è proprio quell'oasi di pace che il suo nome vorrebbe far credere. Per spostarti in città, dovrai sempre informarti sulle condizioni di sicurezza dei quartieri in cui pensi di andare, anche durante il giorno. La notte è totalmente impensabile spostarsi a piedi. Devi assolutamente prendere un taxi (e solo quelli ufficiali) per non correre rischi.

Per quanto riguarda le attrazioni culturali, potrai, ad esempio, visitare la cattedrale di San Giuseppe e la chiesa luterana. Il National Museum and House of Culture potrebbe far parte delle tappe interessanti. Percorrendo la strada dei templi, avrai l'impressione di aver lasciato alle spalle il continente africano e di essere in India; visita lo Swaminarayan.

Oggi città trafficata notte e giorno, per ritrovare l'atmosfera che probabilmente si respirava all'epoca in cui Dar Es-Salam era solo un paesino di pescatori devi fare un giro al porto. Qui potrai vedere i sambuchi navigare sull'orizzonte prima di venire a scaricare le reti con i pesci. La confusione è tipica del posto, e le scene quotidiane sono più autentiche che altrove. Ecco, finalmente uno scorcio della Dar Es-Salaam che fa sognare i viaggiatori.

David Debrincat
537 contributi
Aggiornato il 13 maggio 2016