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Licia, tra Adalia e Fethiye

Questa zona della costa meridionale del Paese, situata a ovest di Adalia, era conosciuta nell'antichità con il nome di Licia. É oggi una regione turistica molto sviluppata e rilassante, caratterizzata da montagne e ombrose foreste di cedri nonché da innumerevoli cale situate nella baia blu turchese.

Un Paradiso di tranquillità

Durante il nostro giro lungo la costa mediterranea turca, ci è stata fortemente consigliata la baia che si estende da Fethiye fino ad Adalia. Non essendoci trattenuti a lungo nelle grandi città turistiche che costeggiano il Mar Egeo, abbiamo scoperto con piacere il fascino di Fethiye e dei villaggi circostanti. Inoltre, la primavera è probabilmente il miglior momento per visitare la regione che può diventare torrida in estate.

Prima tappa: Xanthos (la Capitale dell'antica Licia) e Latona (importante luogo di culto della regione) che vengono spesso associate, indubbiamente poiché la prima amministra l'altra sin dall'antichità. Situato nei pressi di Kinik, questo doppio sito archeologico fu scoperto dall'inglese Charles Fellow che portò via con sé un gran numero di reliquie, oggi esposte al British Museum.

Fortunatamente per noi turisti, sul luogo ne restano a sufficienza per soddisfare la nostra curiosità; tra queste, la Tomba delle Arpie, un monumento funerario dalla "duplice funzione", situato sulla cima di una colonna. 

Secondo Omero, Latona deve il suo nome alla ninfa Leto, madre di Artemide ed Apollo, e all'infedeltà di Zeus, che si era rifugiato presso il suo ruscello per evitare la furia di Era (la moglie di Zeus). Oggi l'UNESCO si occupa della valorizzazione dei tre templi (dedicati a Leto e ai suoi figli), consacrati nell'antichità al culto pagano. Molti manufatti scoperti sul luogo sono inoltre esposti presso il Museo di Fethiye, che può essere facilmente visitato nella stessa giornata.

Tomba delle Arpie a Xanthos, Turchia

Myra, la patria di San Nicola

Con l'Impero Bizantino, la Capitale della Licia divenne Myra, città portuale situata a nord di Demre. A eccezione del teatro, le principali rovine dell'epoca sono state ricoperte da piane alluvionali, in seguito alle inondazioni del fiume. Gli altri templi, come quello di Artemide, sono scomparsi a causa di San Nicola, vescovo della regione e principale ispiratore di Babbo Natale , che lottò contro il paganesimo locale, favorendone l'abbandono e in seguito la distruzione dei templi. Una Chiesa nei pressi di Demre porta il nome di San Nicola, famoso per aver protetto gli abitanti della Licia e per averli salvati dalla carestia. Questa è diventata un luogo di pellegrinaggio nonché un'attrazione turistica sempre frequentata. Bisogna sapere, malgrado tutto, che i suoi resti sono stati trafugati e trasportati in Italia: il sarcofago esposto è dunque vuoto, ma il monumento si presenta molto ben conservato. 

Una zona eco-turistica 

Durante un percorso sulle tracce di Alessandro Magno in Licia, si possono visitare molte altre città e villaggi; a questo proposito, è importante citare l'attenzione all'ecologia di Ölüdeniz, il cui appellativo, che significa mare morto, richiama le sue acque calme. Questa località balneare vicina a Fethiye segna il confine tra il Mar Egeo e il Mar Mediterraneo. Si tratta, al tempo stesso, di una delle spiagge più fotografate d'Europa.

In questa riserva naturale nella quale è proibita la costruzione, le acque turchesi e la sabbia bianca conquistano i turisti al pari della fauna circostante. Per gli amanti e per i neofiti delle immersioni, Ölüdeniz rappresenta un luogo imperdibile per esplorare i fondali marini. Se il mare non ti attrae particolarmente, potrai lanciarti con il paracadute dal Monte Babadağ per ammirare il panorama dall'alto. 

Elodie Arnouk
23 contributi
Aggiornato il 13 novembre 2015
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