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Colpo di fulmine assicurato per la mitica Samarcanda

Samarcanda è senza dubbio una meta in grado di far sognare i viaggiatori. Perciò, chi ha la fortuna di visitarla deve approfittarne appieno. Con un paio di scarpe comode per affrontare le lunghe ore di cammino e una macchina fotografica in mano, sei pronto per partire alla conquista di questa perla dell'Asia Centrale, riconosciuta Patrimonio dell'Unesco.

I grandi classici

Iniziamo alla grande con la cartolina di Samarcanda: Piazza del Registan, senza dubbio uno dei luoghi più belli dell'Islam. È composta da tre madrase: Ulugh Beg, Tilia Kari e Chir Dor. Le linee e le decorazioni sono eleganti e riccamente elaborate. Potresti trascorrere intere ore cercando di cogliere tutti i dettagli di queste incredibili creazioni architettoniche. Un piccolo consiglio: cerca di visitare la piazza più di una volta durante il corso della giornata, poiché i colori cambiano a seconda della luce.

L'imperdibile Registan

Camminando un po', potrai raggiungere direttamente la Moschea Bibi Khanum, un edificio recentemente restaurato le cui cupole blu brillano quasi troppo! Proprio lì accanto, potrai approfittare del bazar per rimpinzarti di focacce di non, il pane tradizionale di Samarcanda, e di frutta secca, venduti in abbondanza. Quanto basta per riprendere le forze e proseguire il viaggio attraverso la città. Senza dimenticare di visitare la vicinissima Moschea Khazret Khyzr, conosciuta come Moschea dei viaggiatori.

Una necropoli sontuosa

Allontanandoti un po', potrai raggiungere un'altro sito: la necropoli Shah-i-Zinda, il luogo più sacro di Samarcanda. Nonostante il gran numero di visitatori, vi regna una calma sorprendente, consona al raccoglimento ispirato dagli stessi mausolei. Si nota immediatamente la varietà di stili derivante dalla competizione tra gli artigiani che rivaleggiavano nell'arte dei mosaici e delle maioliche. In cima alla necropoli, si accede al cimitero. E da lì, si può ammirare una vista magnifica di tutta la città.

Durante la pausa pranzo, potrai scoprire finalmente la specialità locale, il samsa, che la gente del posto non mancherà di elogiare. Si tratta di una pasta sfoglia ripiena di cubetti di carne di pecora e cipolle cotte al forno. Se lo desideri, prima di gustarlo, puoi insaporire il piatto con un po' di salsa al pomodoro e all'aglio. Deliziosa e rigenerante.

Il quartiere di Afrasiab

Da non perdere nei dintorni: il Museo Storico Afrasiab, l'osservatorio di Ulugh Beg, situato sulle alture di Samarcanda, e infine il Gur-e Amir. Quest'ultimo, mausoleo della famiglia di Tamerlano, è una tappa obbligata per tutti i turisti che visitano Samarcanda. La sera del primo giorno a Samarcanda, potrai gustare un plov, un piatto a base di carote e cumino, magari presso una famiglia locale in un'antica madrasa trasformata in ristorante.

Tutte le tappe possono essere concentrate in una sola giornata; tuttavia, se preferisci fare le cose con calma, puoi dividere le visite su due giorni per poi dedicarti a esplorare i dintorni della città. Da non perdere il mercato di Urgut, villaggio situato ai piedi delle montagne tagiche, ma anche il Complesso dell'Imam Al Bukhari, un luogo santo quasi quanto La Mecca.

Amélie Perraud-Boulard
58 contributi
Aggiornato il 30 marzo 2016