Il nostro viaggio in Argentina è stato meraviglioso, posti magici e persone con ancora un forte senso di ospitalità, soprattutto nella parte andina. I primi giorni a Buenos Aires sono stati sorprendenti, ottima la posizione del nostro albergo a Recoleta, comoda per visitare il centro a piedi o in taxi, noi siamo arrivati fino a Palermo (da vedere nel tardo pomeriggio, quando la vita del quartiere si risveglia). La mattina successiva siamo stati rapiti dall'entusiasmo e competenza della nostra (super) guida Gisele che ci ha fatto scoprire la zona della Casa Rosada, San Telmo e la Boca, ma spostandoci in macchina siamo riusciti a vedere molte altre cose, meno turistiche, fino alla zona di Porto Madero, tanto da tornarci nel pomeriggio per una birra lungo il fiume. Da Buenos Aires abbiamo volato fino a Salta, città vivace, il nostro albergo era un po' troppo rumoroso anche se in otitma posizione, in aeroporto abbiamo noleggiato un auto e per una settimana ci siamo persi negli incredibili paesaggi del Nord Ovest (provincia di Salta e Jujuy). Una vera scoperta il villaggio di Purmamarca, il trekking alla Quebrada della Senioritas, la montagna dei quattordici colori e l'escursione alle Salinas grande. Da non perdere Cafayate e il trekking alla Finca Santa Elena (campagna vera, cavalli e una cena sublime con ottimi vini). Lungo la Ruta 40 non ci ha entusiasmato Molinos, villaggio fantasma, anche se abbiamo soggiornato in una bellissima struttura; da soli abbiamo scoperto Cachi e il Camino de los Artesanos a Seclantas; imperdibile e da consigliare il trekking alle Cuevas de Acsibi,dove abita il sole, Fabio la nostra guida è competente e vero. L'ultima tappa è stata a Iguazù, che come piccola cittadina merita una visita anche veloce, specie per l'affaccio sul ponte dei tre confini. Più famose le cascate, viste dai due versanti, tra le cose più belle al mondo, ottima guuida e gruppo divertente.