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Uluṟu

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5 / 5 - 2 recensioni
Come andarci
A 5 ore di macchina da Alice Springs
Quando partire?
Tutto l'anno
Quanto tempo?
2 - 3 giorni

Uluṟu: Recensioni dei viaggiatori

David Debrincat Grande viaggiatore
537 recensioni scritte

A 450 km da Alice Springs, Uluru è un enorme monolite rosso. È il luogo più sacro per gli aborigeni, che lo considerano l'ombelico del mondo.

Il mio consiglio:
Uluru è un posto di bellezza unica e ineguagliabile. Al tramonto il colore della roccia vira dal rosso al violetto e lo spettacolo naturale diventa incredibile e sconvolgente.
La mia opinione

Malgrado il suo isolamento nel pieno centro del paese, Uluru è un posto immancabiledurante un tour in Australia. È luogo di pellegrinaggio per gli aborigeni, che in questo gigantesco monolite vedono l'ombelico del mondo.

Ti consiglio la camminata che fa il giro completo della roccia. Portati molta acqua perché spesso lungo i 9,4 chilometri di camminata fa molto caldo. Girando intorno al monolite ho scoperto le incisioni rupestri e ho potuto ammirare Uluru da tutti i lati. Ci sono cartelli che avvisano del divieto di fotografare alcuni passaggi sacri. Divieto da rispettare scrupolosamente, anche perché i ranger hanno occhi dappertutto. L'ascensione di Uluru, che in genere i turisti sembrano gradire molto, te la sconsiglio fortemente. Ti risparmio la paternale sui tanti incidenti che succedono ogni anno. Ricordati solo che Uluru è un sito estremamente sacro. Gli stessi aborigeni si proibiscono di scalarlo. Per una semplice questione di rispetto, non salire.

Lisa Gaillard Grande viaggiatore
62 recensioni scritte

Situato nel parco nazionale di Uluru-Katja Tjuta, appartenente al patrimonio dell'umanità dell’Unesco, Uluru è un gigantesco monolito color porpora, lungo 3,6 km e alto 863 metri. Emblema dell'Australia, Uluru è sacro per la tribù aborigena Anangu.

Il mio consiglio:
Scopri Uluru all'alba o al tramonto, dai diversi punti di osservazione appositamente creati. Informati sulla cultura aborigena, al centro culturale di Uluru-Kata Tjuta. Percorri il Mala walk. Non dimenticare i Monti Olgas 30 km da Uluru.
La mia opinione

Ci ho pensato un po' prima di decidere di andare a Uluru durante il mio viaggio, per la semplice ragione che è situato esattamente al centro dell'Australia. Mi sono poi resa conto che vale la pena fare tutti quei chilometri nel deserto, per vedere il massiccio roccioso e i Monti Olgas. Più ci si avvicina al monolito, più la vegetazione cambia, portandoci in un piacevole vortice cromatico: terre rosse, prati verdi o gialli, sabbia rossa e alberi neri carbonizzati. Per vedere il monolito dovrai pagare il biglietto d'ingresso al parco nazionale Uluru-Kata Tjuta. Appena fuori dal parco, troverai diverse possibilità di sistemazione a Yulara (20 km da Uluru), che ha il monopolio per quanto concerne il vitto e l'alloggio nella zona. Non è certo la struttura più bella del mondo, ma se sei in tenda, i prezzi sono ragionevoli e personalmente è stata un buon riparo. Entrando nel parco, camminerai su una terra sacra e molto cara alla cultura aborigena. Per conoscerla meglio, non perderti la visita al centro culturale, a un chilometro da Uluru. Esso ripercorre la storia della regione e presenta l'arte e la cultura aborigena, con la possibilità di acquistare dei pezzi originali.

Uluru si comincia a scorgere già dalla strada. A fine giornata, assume dei toni di colore marrone scuro, spicca rispetto all'erba gialla e, al tramonto, diventa rosso! Per vederlo mi sono alzata alle 4:15 della mattina, ma il parcheggio del punto di osservazione era già pieno. Quando il sole spunta dal pendio, inizia uno spettacolo sfavillante! Ed è difficile fare una foto al "bestione" senza avere alcuna testa davanti all'obiettivo. Ma basta un po' di pazienza, i turisti se ne vanno rapidamente (quando ci sono stata io, già 20 minuti dopo l'alba non c'era quasi più nessuno). Ti consiglio vivamente di avvicinarti a questo magnifico massiccio roccioso. Se hai il coraggio, puoi fare il giro del monolito (Base Walk: ben 10 km!), oppure percorrere il Mala Walk, come ho fatto io: 2 km andata e ritorno, un'escursione abbastanza breve (evita il pieno pomeriggio, quando ci sono 40 gradi). Puoi affidarti a una guida, anche se la fauna, la flora e la storia degli aborigeni sono ben spiegate dai cartelli posti lungo il sentiero e al centro culturale. Ai piedi di questo mastodonte roccioso, ci si sente davvero minuscoli! A volte, i suoi pendii sono ripidi, mentre altre, si fanno più dolci. Durante la camminata, vedrai grotte con pitture rupestri, vallate, cavità, rilievi e un luogo per la raccolta dell'acqua ai piedi del massiccio. Seguendo questo sentiero segnato da frecce, si ripercorre la storia degli aborigeni e le loro tradizioni. In alcuni luoghi di Uluru ritenuti sacri, è vietato fotografare. Sotto la pioggia, il massiccio sembra diventi magico, con i suoi canali neri plasmati dal tempo: sembra si trasformi in una vera e propria fontana.

In passato, alcuni turisti scalavano l'Uluru, cosa che era non solo pericolosa (pendii scoscesi, venti violenti, caldo), ma anche considerata dagli aborigeni come una profanazione e una mancanza di rispetto nei confronti delle loro tradizioni. Oggi, è ancora possibile farlo quando il tempo è clemente, ma il centro lo sconsiglia fortemente (molte persone sono morte cercando di salire in cima). Inoltre, sono rimasta sorpresa dal trovare, nel centro culturale, un libro del perdono, destinato alle persone che desiderano scusarsi con la comunità aborigena per aver scalato il monolito. C'è anche un libro in cui lasciare la propria firma e il proprio nome, se si è tra coloro che hanno deciso di non fare la scalata. Mi è capitato di leggere le parole di un visitatore svizzero che si scusava per aver portato via una pietra di Uluru e che era tornato per riportarla. Diceva che all'epoca non si era reso conto dell'importanza di questa cultura.

Se cerchi qualcosa di veramente nuovo nel cuore della terra degli aborigeni, non perderti Uluru durante il tuo viaggio in Australia.

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