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Tunisia

La storia della Tunisia

La Tunisia ha conosciuto tante guerre e periodi di occupazione che hanno contribuito a forgiare l'identità di questo piccolo paese del Magreb.

Una serie di conquiste in territorio tunisino

La Tunisia fu una grande potenza commerciale a partire dal 900 a.C. circa, quando fu fondata la città di Cartagine, città fastosa che rivaleggerà a lungo con Roma, fino al 400 d.C. In quel periodo ha subito la conquista da parte di diversi popoli, in particolare i Bizantini e i Vandali.

A partire dal IX secolo la Tunisia diventa musulmana, conquistata dagli Arabi che presero la città di Cartagine nel 698 e diffusero molto rapidamente l'Islam in tutta la regione. Ma è nel XIII secolo, in particolare intorno al 1230, che la Tunisia può allearsi con i paesi vicini grazie agli Almohadi, che unirono i paesi del Magreb all'Andalusia, allora spagnola. È un periodo decisivo in cui il paese stabilisce la propria identità.

Non ci furono tensioni fino al XVI secolo, periodo che segnerà la formidabile espansione dell'Impero Ottomano in Europa e nel Magreb. Ancora oggi la città di Tunisi è popolata di moschee turche, testimonianza di questo periodo, e aperte alle visite durante un tour in Tunisia.

Moschea di Kairouan

La Francia in Tunisia

Il protettorato francese dura dal 1881 al 1956. Il protettorato è stabilito dal trattato del Bardo, il quale stabilisce che le autorità tunisine cedono tutto il potere decisionale al residente generale. Il potere politico, giudiziario ed economico è ormai in mano alla Francia, che emargina le autorità tunisine.

A partire dal 1907 nascono movimenti di contestazione, in particolare quello dei Giovani Tunisini, un gruppo di eruditi che aspirano a sollevarsi contro l'occupazione francese.

Il paese ottiene l'indipendenza nel 1956, grazie in parte al partito Néo-Destour, fondato nel 1934 e diretto da Habib Bourguiba. Diventerà il partito di massa che in seguito vincerà le elezioni presidenziali.

La Tunisia moderna

Dal 1957 si instaura la Repubblica, presieduta da Habib Bourguiba, che durante la sua carriera politica si dedicherà alla riattribuzione dell'identità tunisina, in particolare con l'ottenimento dell'indipendenza monetaria, e conducendo una grande campagna di scolarizzazione.

È sostituito nel 1987 da Ben Ali in un clima di tensioni interne causate dall'ascesa dell'islamismo. La presidenza di Ben Ali inizia con un cambiamento radicale e un forte processo di democratizzazione. Modernizza l'economia e partecipa alla condanna di numerosi islamisti.

A poco a poco la situazione economica peggiora e il partito di Ben Ali non incontra opposizione: è rieletto a ogni elezione in mancanza di altri partiti validi. Decide di guidare una riforma per aprire il campo ad altri dirigenti politici, tuttavia rimane il solo candidato.

A partire dagli anni 2000 le tensioni si accentuano, fino al 2010, quando un famoso giorno un giovane disoccupato si immola a Sidi Bouzid. In tutto il Magreb si solleva un movimento di contestazione, e malgrado i tentativi di dominare le violenze nel paese, Ben Ali nel 2011 è costretto alle dimissioni e lascia il paese.

Da allora la situazione della Tunisia rimane fragile, senza una vera guida politica e in una situazione economica disastrosa; nonostante questo, a poco a poco torna una certa stabilità.

Bettina Zourli
125 contributi
Aggiornato il 23 luglio 2015

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