Cosa vedere e cosa fare al Pan di Zucchero?
1) Salire in funivia fino alla cima del Pan di Zucchero
Per salire sul più bel balcone di Rio de Janeiro basta prendere una funivia che percorre la tratta in due tempi, fermandosi prima al Morro da Urca. Arrivare fino in cima regala una di quelle emozioni che si cercano durante un viaggio a Rio. La natura generosa ha distribuito baie e rilievi con grazia e da questa prospettiva si vedono in tutta la loro poesia: la baia di Guanabara ha un’imboccatura stretta, quasi come un abbraccio che accoglie le barche ormeggiate in rada. I grattacieli dei quartieri di Flamengo e Botafogo guidano lo sguardo sempre più in là, dove il cemento lascia spazio al monte Corcovado. Dall’altro lato, oltre i rilievi di Leme, si vede la lunga distesa di sabbia di Copacabana. Dal Pan di Zucchero le grida dei giocatori di “futevôlei” non si sentono, e nemmeno la musica, ma si intuisce il fermento della città ai tuoi piedi. Il sole che scende dietro al Corcovado è magico, ma purtroppo è difficile goderselo: troppi i turisti intorno. Per approfittare di un momento più tranquillo su questa piattaforma panoramica, vieni a vedere il sole del mattino sopra Niteroi, dall’altro lato della baia.
2) Fermarsi al Morro da Urca per una pausa panoramica
La prima tratta della funivia porta i visitatori su questa prima terrazza panoramica: davanti si erge la roccia imponente, solo a tratti coperta dalla vegetazione, del Pão de Açúcar. Si vedono le cabine che oscillano sospese nel vuoto tra il Morro da Urca e la cima del Pan di Zucchero, sopra la foresta, e si sente l’adrenalina che sale all’idea di percorrere quel tratto, fino alla cima a 396 metri.
Il Morro da Urca è un rilievo roccioso più basso del suo vicino più famoso. A differenza del Pão de Açúcar, però, si può salire a piedi, seguendo un sentiero che attraversa una foresta abitata da scimmiette dispettose, i sagui. Un’escursione piacevole da fare anche in famiglia con figli adolescenti.
3) Passeggiare sul lungomare nel quartiere di Urca
Anche se in molti sognano di scattare quella foto magica del sole che tramonta dietro il Cristo Redentore dall’alto del Pan di Zucchero, il tramonto più suggestivo e la vista più insolita sul Corcovado si godono dal basso. Proprio ai piedi del Pão de Açúcar, infatti, è disteso il quartiere di Urca, residenziale e poco turistico. I carioca, gli abitanti di Rio, vengono qui per sedersi sulla “mureta da Urca”, un muretto a ridosso dell’acqua, per chiacchierare, bere qualcosa e godersi la baia da una prospettiva più tranquilla.
4) Ammirare Praia Vermelha ai piedi delle pareti rocciose
Per salire sulla funivia, bisogna raggiungere la piccola Praia Vermelha, dove i carioca vengono a prendere il sole lontano dalle affollatissime spiagge di Ipanema e Copacabana. Il mix di presenze è stupefacente: accanto ai bagnanti in costume, sfilano i turisti con le loro macchine fotografiche appese al collo. Non aver paura di alzare lo sguardo fino a ritrovarti col naso completamente all’insù, in una posizione innaturale per cercare di distinguere la fine di questa roccia altissima che sovrasta non solo Praia Vermelha ma tutta la baia di Guanabara.
5) Fotografare Rio dai belvedere, soprattutto durante la golden hour
La tentazione di tornare a casa con la foto più simbolica di Rio de Janeiro è fortissima: per ottenere il risultato migliore, che abbracci il Corcovado, i quartieri di Botafogo e Flamengo e la baia di Guanabara, bisogna accettare di salire al Pan di Zucchero nel momento di massima affluenza. Prova a spostarti sulla terrazza per provare prospettive diverse. Il nostri esperti suggeriscono di rimanere finché non si accendono le prime luci della città: un momento magico, che renderà i tuoi scatti ancora più originali.
I nostri consigli per scoprire il Pan di Zucchero
È possibile salire sul Pan di Zucchero e quanto è difficile l’ascesa?
Sì, puoi salire sul Pan di Zucchero in funivia fino alla cima, oppure a piedi lungo un itinerario di arrampicata. La difficoltà dipende quindi dalla scelta: la funivia è facile e accessibile, mentre la salita in parete è sportiva e adatta a chi ha già esperienza di arrampicata.
Per la maggior parte di chi viaggia, la soluzione più semplice è la combinazione funivia Morro da Urca e poi Pan di Zucchero, con una vista che si apre all’improvviso sulla baia, sul Corcovado e sulle barche a vela. L’arrampicata, invece, si affronta con una guida autorizzata, casco, imbrago e assicurazione, spesso su più tiri di granito liscio, dove esposizione e senso del vuoto diventano rapidamente intensi.
Si può fare trekking sul Pan di Zucchero?
Sì, puoi fare trekking nella zona del Pan di Zucchero, ma non fino alla cima, raggiungibile solo in funivia o attraverso un percorso di arrampicata. Basta però una breve camminata nella foresta per raggiungere punti panoramici splendidi sulla baia di Guanabara, dove si sente il profumo della terra umida, echeggiano le grida dei parrocchetti e si vede Rio che brilla in lontananza.
Il sentiero più accessibile è la trilha del Morro da Urca, con partenza dalla pista Cláudio Coutinho, ai piedi della parete rocciosa. Calcola dai 30 ai 60 minuti, a seconda del passo, tra gradini in pietra e qualche tratto ripido ma senza difficoltà tecniche: perfetto anche in famiglia, se tutti sono abituati a camminare. Meglio partire presto, soprattutto da aprile a ottobre, quando l’aria è più secca e il caldo meno intenso. Evita di salire quando piove: le rocce diventano scivolose.
Da dove osservare il Pan di Zucchero?
Il Pan di Zucchero è ben visibile, da una prospettiva insolita, da Praia Vermelha, proprio ai suoi piedi. In alternativa, raggiungi l’altro lato della baia, per arrivare al Parque da Cidade, a Niterói, uno dei luoghi preferiti dai carioca per guardare il tramonto su Rio, oltre il mare. Un altro punto di vista splendido è la passerella del Forte di Copacabana, dove il granito emerge dietro l’arco della baia. E se ami camminare, sali al Morro da Urca per ritrovartelo quasi all’altezza dello sguardo.
Inserire una tappa al Pan di Zucchero in un itinerario su misura in Brasile
Con Evaneos, parli direttamente con un esperto locale italiano che vive in Brasile. Conosce le stagioni, gli spostamenti che fanno risparmiare tempo, gli indirizzi autentici che non compaiono ovunque, e resta disponibile sul posto se cambia un dettaglio o nasce un nuovo desiderio.
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