Huchuy Qosqo, un po’ di storia
Arroccato a oltre 3.600 metri di altitudine, sopra la Valle Sacra, Huchuy Qosqo significa “piccola Cusco” in quechua. Il nome è recente, ma il sito risale all’epoca inca. Alcuni studiosi ritengono che un tempo si chiamasse Kakya Qawani. Secondo i cronisti, l’Inca Viracocha vi avrebbe fatto costruire una residenza reale: un luogo di potere, ma anche residenziale e di controllo sulle terre fertili della valle.
Arrivando a piedi non è difficile capire perché scelsero proprio questo punto per costruire: da qui si dominano i terrazzamenti che scendono verso i campi, i muri in pietra e adobe trattengono il calore del sole, il vento porta con sé i rumori lontani dei villaggi. Huchuy Qosqo non ha la folla di Machu Picchu. Racconta una storia più discreta, ma ancora attuale: quella di un popolo che ha reso queste impervie montagne un luogo di prosperità.
Cosa vedere a Huchuy Qosqo?
A circa 3.600 metri di altitudine, su una terrazza naturale sopra il villaggio di Lamay, il sito archeologico di Huchuy Qosqo guarda dall’alto la Valle Sacra. Meno frequentato di Pisac o di Ollantaytambo, si raggiunge a piedi seguendo un trekking che passa sulle creste, attraverso campi e valloni d’alta quota. Ecco cosa vedere e cosa fare a Huchuy Qosqo, tra resti inca, grandi panorami e incontri con la vita quotidiana delle Ande.
Esplorare il sito archeologico di Huchuy Qosqo
Il cuore della visita è il complesso inca, il cui nome attuale significa “piccola Cusco” in quechua. Il sito viene tradizionalmente identificato con l’antica Caquia Xaquixaguana e associato a una residenza dell’Inca Viracocha, precedente alla grande espansione territoriale avvenuta sotto Pachacútec. Per visitarlo, segui i percorsi che si snodano tra terrazzamenti agricoli, muri in pietra, edifici in adobe e canali d’irrigazione ancora riconoscibili. Una delle strutture più imponenti è la kallanka, una lunga sala che poteva essere utilizzata per riunioni, cerimonie o attività amministrative.
Una caratteristica che distingue Huchuy Qosqo da molti degli altri siti archeologici della Valle Sacra è l’uso dell’adobe su basi in pietra, una combinazione geniale che ha protetto gli edifici dall'umidità del suolo e ha garantito una straordinaria resistenza ai terremoti, permettendoci di apprezzarli ancora oggi.
Raggiungere il sito a piedi lungo i sentieri d’alta quota
L’eccezionalità di Huchuy Qosqo sta anche nella sua difficoltà di accesso. I principali itinerari partono da Tauca, vicino a Chinchero, oppure da Patabamba, con la possibilità di concludere il trekking scendendo verso Lamay. Il paesaggio cambia lungo il percorso: pascoli, muretti a secco, piccoli specchi d’acqua e villaggi sparsi sulle alture.
Può capitare di incrociare greggi di pecore e lama, donne che rientrano dai campi o bambini sulla strada per la scuola. Nei tratti più alti il respiro si accorcia e il passo rallenta; poi, quasi all’improvviso, il panorama si apre sulla Valle Sacra. Alcuni itinerari superano i 4.000 metri, quindi è importante essersi acclimatati prima della partenza. Una guida locale saprà adattare il ritmo del cammino e indicarti particolari del paesaggio e tracce della storia inca che altrimenti potrebbero passare inosservati.
Ammirare la Valle Sacra dai terrazzamenti
Da Huchuy Qosqo lo sguardo scende sulla valle dell’Urubamba, sui campi disposti come tessere irregolari e sui villaggi raccolti lungo il fiume. Di fronte si innalzano le montagne Pitusiray e Sahuasiray, che dominano questa parte della Valle Sacra.
Se trascorri la notte nei dintorni, all’alba vedrai la luce che sale lentamente dietro le cime fino a tagliare il cielo con un raggio che si allunga verso la valle. Nel tardo pomeriggio, invece, le pietre assumono sfumature color miele e le ombre si allungano sui terrazzamenti. Da questa posizione diventa più facile cogliere il legame tra l’architettura inca e il paesaggio: le montagne, l’acqua e i terreni coltivabili non erano semplicemente lo sfondo del sito, ma parte della sua organizzazione.
Scendere a piedi verso Lamay
Dopo la visita, puoi proseguire lungo la ripida discesa verso Lamay. Il sentiero si allontana dalle alture più spoglie e si avvicina ai campi coltivati della valle. Il cambiamento si percepisce nel paesaggio, nella vegetazione e persino nell’aria: alle distese della puna subentra poco alla volta la parte più verde della valle dell’Urubamba.
Lamay è una sosta piacevole per riprendere fiato. Meno conosciuto di Pisac o Calca, il paese ha mantenuto un centro sviluppato intorno alla piazza, su cui si affacciano le botteghe. Da qui puoi rientrare a Cusco oppure proseguire verso altre località della Valle Sacra.
Trascorrere una notte sulle alture o presso una famiglia
Puoi dedicare a Huchuy Qosqo un trekking di due giorni, con una notte in tenda in un punto concordato lungo il percorso oppure presso una famiglia o una piccola struttura della zona. Quando il cielo è limpido, le stelle sembrano così vicine da sfiorare il profilo delle montagne.
In questo modo non dovrai concentrare l’escursione in una sola giornata e potrai lasciare più spazio agli incontri. Dopo il cammino bastano una zuppa calda, il vapore che sale dalla ciotola e il freddo asciutto della sera per costruire uno dei ricordi più intensi del viaggio.
Le agenzie locali partner di Evaneos possono organizzare il percorso con guide della regione e scegliere, insieme alle comunità, i luoghi più adatti per la sosta e il pernottamento. Huchuy Qosqo diventa quindi una visita graduale: prima lungo il sentiero, poi tra le sue mura e infine nel silenzio delle alture.
Un’idea per scoprire Huchuy Qosqo in modo diverso?
Per scoprire Huchuy Qosqo da un’altra prospettiva, lascia l’auto più in basso e sali a piedi da Lamay, al mattino presto, quando la Valle Sacra sta appena uscendo dall’ombra. Il sentiero è ripido, l’aria profuma di ichu e terra fredda, ma i terrazzamenti inca sospesi sopra i campi distraggono dallo sforzo. In alternativa, puoi raggiungere il sito seguendo l’itinerario da Tauca, vicino a Chinchero, con vista sulla laguna di Piuray e sugli altopiani. Una buona guida fa la differenza per interpretare i canali, le qolqas, raccontare aneddoti sui muri in adobe, e scegliere il ritmo giusto in base alla stagione del tuo viaggio in Perù.
I nostri consigli per visitare Huchuy Qosqo al meglio
- Prenditi il tempo di acclimatarti a Cusco o nella Valle Sacra prima della visita. Huchuy Qosqo si trova intorno ai 3.600 metri di altitudine e sui sentieri il fiato manca quasi subito.
- Parti con una guida locale, soprattutto se cammini da Chinchero, Tauca o Lamay. I sentieri attraversano piccoli villaggi, passano accanto a canali inca e attraversano pascoli d’alta quota. Ascoltare aneddoti e storie renderà più piacevole e arricchente il viaggio.
- Porta scarpe comode e robuste, acqua e abiti adatti. Il sole è forte, il vento può essere pungente e sul posto ci sono pochissimi servizi. Una giacca leggera può cambiarti la giornata.
- Punta sulla stagione secca, da aprile a ottobre, per goderti le viste sulla Valle Sacra e sulle cime. Durante la stagione delle piogge, i sentieri diventano scivolosi, ma i paesaggi si tingono di un verde intenso.
- Rispetta la quiete del sito. Huchuy Qosqo resta molto meno frequentato di altre rovine inca. Molto apprezzato per i trekking e la sua pace, merita di essere lasciato intatto, così come lo hai trovato.























































