Machu Picchu

Viaggio a Machu Picchu

5
3 recensioni
Un emozionante sito archeologico che racconta tutto l’ingegno degli Inca nel costruire in zone impervie senza rinunciare alla simbiosi con la natura e con il cielo.

Visitare Machu Picchu

Machu Picchu è uno dei siti archeologici più importanti del Perù, e forse uno di quelli che più fanno sognare i viaggiatori del mondo intero. In effetti, è davvero straordinario raggiungere quest’antica città inca costruita nel XV secolo a circa 2.430 metri di altitudine e oggi riconosciuta come Patrimonio mondiale dell'UNESCO. Il complesso comprende terrazze agricole, templi, piazze, scalinate e costruzioni in pietra circondate dalle vette. Il complesso può essere visitato solo seguendo dei circuiti ben definiti, previo acquisto di un biglietto con ingresso in una fascia oraria specifica. Si tratta di misure volte a migliorare la gestione di un sito così frequentato per riuscire a proteggerlo al meglio. Alcuni itinerari includono delle escursioni sulle montagne circostanti, tra cui Huayna Picchu. A Machu Picchu, i visitatori si trovano quasi sopraffatti nel vedere uno spaccato della vita durante l’impero Inca.

  • Escursioni / Trek
  • Natura, Avventura & Sport
  • Arte & Cultura

Machu Picchu: come arrivarci?

Machu Picchu si trova sulle Ande, nella regione di Cusco, sopra la valle dell’Urubamba. Da Cusco o da Ollantaytambo, prendi il treno fino ad Aguas Calientes e poi il bus navetta.

Machu Picchu : quando partire ?

Visita il Machu Picchu da aprile a maggio o da settembre a ottobre: il clima è ancora secco, la luce è morbida e ci sono meno visitatori rispetto all’alta stagione.

Machu Picchu: quanto restarci?

Dedica una giornata intera a Machu Picchu e ai suoi dintorni, ma è meglio prevederne due includendo Aguas Calientes, per rallentare, darsi il tempo di acclimatarsi all’altitudine e godersi il sito con calma.

Scopri di più sulla tua destinazione

Machu Picchu, un po’ di storia

Sembra quasi incredibile che sia stato possibile costruire questo grande complesso architetturale a ben 2.430 metri di altitudine, sopra la valle dell’Urubamba, in una cornice caratterizzata dalle montagne, la giungla e la nebbia. Eppure, gli inca cominciarono a costruirla nel XV secolo, durante il regno dell’imperatore Pachacútec, in un’epoca in cui il loro impero dominava gran parte delle Ande. Probabilmente si trattava di un complesso che fungeva al contempo da residenza reale, luogo sacro e centro di osservazione del cielo. Le sue terrazze, i templi, il sistema idraulico e la perfezione con cui le pietre sono incastrate le une con le altre per creare i muri sono la dimostrazione dell’incredibile ingegno dei costruttori inca.

L’arrivo degli Spagnoli decretò il declino della civiltà inca e con essa anche il sito di Machu Picchu, che però non è mai stato completamente dimenticato dagli abitanti della regione. In compenso, è stato l’esploratore statunitense Hiram Bingham a condividere con il mondo intero, nel 1911, la meraviglia di questa città abbandonata; da allora il suo fascino non ha mai smesso di attirare viaggiatori interessati a raggiungere questo complesso mozzafiato.

Cosa vedere a Machu Picchu?

1. Visitare la cittadella inca con una guida

Il trekking per raggiungere la cittadella ti porta in alto e quando finalmente Machu Picchu si mostra in tutta la sua maestosità noti subito le terrazze agricole che scendono a gradoni verso la valle dell’Urubamba. Da quella posizione, sovrasti tutto il complesso e diventa chiaro perché i costruttori inca scelsero proprio questa cornice: un luogo dove la montagna dialoga con le costruzioni e queste dialogano con il cielo.

Non c’è niente di meglio che seguire una guida locale per fare caso anche ai più piccoli dettagli: dai canali di irrigazione che funzionano ancora oggi fino alla disposizione dei campi, passando per i quartieri residenziali e il prodigio dei muri. Questi ultimi si compongono di pietre incastrate alla perfezione, senza nemmeno uno strato di malta a tenerle insieme: un’opera di ingegneria urbana magistrale. Se sogni di vedere la cittadella appena sfiorata dalla luce, e meno brulicante di turisti, non ti resta che programmare la tua visita molto presto al mattino.

2. Ammirare il Tempio del Sole e la pietra Intihuatana

Imponente e affacciato sulla vertiginosa discesa delle terrazze agricole, il Tempio del Sole è una costruzione che lascia senza parole. Perfettamente semicircolare, una rarità nell’architettura inca, si sviluppa attorno a una roccia naturale in un modo tale da sembrarne il prolungamento. La grande maestria dei costruttori si mostra in tutta la sua eccezionalità durante il solstizio d’estate, quando la luce si insinua perfettamente da una finestra per colpire il pavimento roccioso che diventa calendario, bussola, luogo magico.

Poco distante, lo sguardo viene attratto in modo irresistibile dall’Intihuatana, un blocco di granito scolpito con grandissima precisione per allinearsi agli astri, al sole, alle montagne sacre circostanti. Uno strumento fondamentale per i sacerdoti inca che potevano prevedere il susseguirsi delle stagioni. Sebbene non ci si possa avvicinare troppo alla pietra dell’Intihuatana per proteggerla, si riesce comunque a sentire la fortissima energia che sprigiona, il suo mistero e il suo immenso valore.

3. Salire allo Huayna Picchu o alla montagna Machu Picchu

Quando riesci finalmente a vedere Machu Picchu, sovrastandolo dall’alto, ti viene una voglia irrefrenabile di spingere lo sguardo ancora più in là, più in alto, per distinguere ogni singola costruzione e sognare di vedere gli inca che popolavano questo complesso. Per dominare dall’alto quest’area puoi fare due escursioni sulle vette circostanti: Huayna Picchu e la montagna Machu Picchu.

Huayna Picchu è la cima ripida e riconoscibilissima che si staglia dietro la cittadella appena arrivi. La salita è breve ma vertiginosa: dovrai inerpicarti sulle scalinate che risalgono ancora al periodo inca, a picco sul baratro. I polpacci bruciano, il fiato si fa corto, ma la vista ripaga ogni sforzo: la valle si apre sotto di te e l’Urubamba diventa un sottile filo d’argento che scivola centinaia di metri più giù.

Per salire invece sulla montagna Machu Picchu ci vuole più tempo e resistenza, ma è un’escursione meno adrenalinica. Il sentiero serpeggia in mezzo alla vegetazione d’altura dove si riconoscono orchidee e felci, e dove gli uccelli annunciano l’arrivo degli escursionisti cinguettando tra un ramo e l’altro. Ogni percorso prevede il pagamento di un biglietto da prenotare con diverse settimane di anticipo, soprattutto durante la stagione secca, da maggio a settembre.

4. Camminare fino alla Porta del Sole

La Porta del Sole, o Intipunku, è l’antico ingresso a Machu Picchu per chi arrivava dal Cammino Inca. Oggi puoi raggiungere questo luogo salendo gradualmente dalla cittadella, seguendo un percorso che non presenta grandi difficoltà tecniche; si adatta perfettamente a te, se non te la senti di affrontare il trekking completo del Cammino Inca ma vuoi comunque vivere l’emozione di percorrerne almeno un tratto e percepirne l’energia.

Curva dopo curva, il complesso di Machu Picchu si allontana, diventa più piccolo, incastonato nel suo scrigno verde. Si procede in silenzio, per ascoltare il soffio del vento e il rumore dei passi sulla pietra, gli stessi rumori che accompagnavano gli inca, secoli fa. All’arrivo, proverai quasi una sorta di reverenza di fronte a questa porta che si apre sul vuoto, oltre la quale si stagliano le montagne, quasi una cornice sulla luce. Da quella prospettiva, Machu Picchu si mostra nella sua interezza geometrica, tra i vuoti e i pieni occupati dal blu del cielo e dal verde intenso della vegetazione.

5. Scoprire il Ponte dell’Inca, il lato più appartato

Il percorso che conduce al Ponte dell’Inca è molto diverso dal resto del sito. Le persone che scelgono di visitare quest’angolo di Machu Picchu sono di meno rispetto alle attrazioni più famose: il silenzio qui è più denso e il sentiero, seppur semplice, si rivela molto scenografico, dicendola lunga sulle capacità difensive degli Inca.

Il Ponte sembra quasi banale nella sua semplicità, eppure quei pochi tronchi appoggiati su una fenditura della roccia hanno molto da raccontare. Innanzitutto si tratta dell’unico ponte di questo genere ancora visibile. Ma soprattutto, testimonia la straordinaria capacità di adattamento al contesto naturale impervio, e apparentemente ostile, degli abitanti di Machu Picchu, che riuscirono a controllare gli accessi in modo infallibile.

Tieni a mente che non tutti i circuiti d'ingresso includono la visita al Ponte dell’Inca: in caso di dubbi, chiedi alla tua agenzia locale di organizzare la visita a Machu Picchu includendo tutte le attrazioni che ti interessano.

Come visitare Machu Picchu in modo diverso?

La prospettiva più emozionante è quella che si ottiene raggiungendo Machu Picchu a piedi, attraverso il tradizionale Cammino Inca: 4 o 5 giorni di trekking che conducono a 4.000 metri di altitudine. Ogni passo ti avvicina alla meta ma è anche un passo verso la cultura locale e verso una conoscenza più approfondita di quel periodo. Potrai chiacchierare con gli abitanti dei piccoli centri andini che si attraversano e vedere alcuni resti archeologici quasi inghiottiti dalla vegetazione. Le notti si passano in tenda, i pasti si consumano insieme ai portatori e agli altri escursionisti e poi, l’ultimo giorno, ti alzi prima dell’alba per arrivare alla Porta del Sole appena in tempo per vedere Machu Picchu che emerge dalla nebbia, accarezzato dai primi fasci di luce.

I nostri consigli per visitare bene Machu Picchu

  • Prenota i biglietti con diverse settimane di anticipo, soprattutto tra maggio e settembre. I percorsi sono ormai predefiniti: le nostre agenzie locali ti aiutano a scegliere quello più adatto a te. Per lo Huayna Picchu o la Montaña Machu Picchu, ad esempio, serve un biglietto specifico.
  • Dormi ad Aguas Calientes la sera prima. Potrai raggiungere con più calma il sito rispetto a coloro che alloggiano a Cusco.
  • Prevedi qualche giorno di acclimatazione a Cusco o nella Valle Sacra prima della visita. Meglio essere preparati ai 2.430 metri di Machu Picchu.
  • Parti con l’attrezzatura giusta. Non possono mancare una giacca antivento e la protezione solare. Il clima cambia in fretta, dalla pioggerellina fresca al sole intenso. E ricordati di bere: l’acqua resta la migliore alleata contro gli effetti dell’altitudine.
  • Visita il sito con una guida locale, solo così potrai notare tutta la precisione delle pietre perfettamente lavorate ma anche scoprire qualcosa in più sul lavoro agricolo, le scelte astronomiche e i dettagli che da solo non potresti cogliere.
  • Se vuoi fare trekking ricorda che le salite sono splendide, ma ripide: meglio avere buone scarpe.
  • Rispetta i sentieri segnalati ed evita foto rischiose. Il sito è fragile, sacro per molte persone, e ogni passo conta per preservarlo.

Machu Picchu : Vedi i nostri itinerari

Machu Picchu : informazioni pratiche

Il biglietto d’ingresso per un percorso standard costa circa 40 € per un adulto straniero e 18 € per un bambino dai 3 ai 17 anni. L’accesso è gratuito per i bambini sotto i 3 anni. Ti consigliamo di prenotare in anticipo: le fasce orarie sono limitate.

La cittadella di Machu Picchu è visitabile tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:30. L’ingresso avviene in base alla fascia oraria indicata sul biglietto, da rispettare con puntualità per proteggere il sito e rendere la visita più fluida.

Intorno a Machu Picchu, non mancano dei luoghi carichi di energia e mistero:

  • Huayna Picchu: il sentiero sale ripido sopra le terrazze inca, con una vista vertiginosa sulla cittadella e sulla giungla che la avvolge.
  • Giardini di Mandor: da Aguas Calientes, una passeggiata tranquilla che conduce a una cascata incorniciata da orchidee, dove volano i colibrì e l’aria profuma di terra bagnata.
  • Ollantaytambo: un’incredibile fortezza Inca tutt’ora abitata. Gli abitanti di oggi vivono ancora nelle costruzioni di epoca Inca e usano alcune infrastrutture costruite nel XIII secolo. Una vera chicca durante il tuo itinerario verso Machu Picchu.

Gli esperti locali Evaneos possono anche accompagnarti verso siti archeologici conosciuti solo da chi vive qui. Non serve cercare effetti speciali: ritrovarsi soli, davanti ai resti archeologici di epoca inca immerse nella montagna, ha qualcosa di davvero magico.

Machu Picchu : Cosa vedere nei dintorni?

Cosa pensano i nostri viaggiatori del loro soggiorno