Donne della comunità dì Humacchuco

Viaggio a Llanganuco

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Due lagune turchesi in uno dei parchi nazionali più belli del Perù.

Visitare Llanganuco

Le lagune di Llanganuco, nella Cordillera Blanca del Perù, si trovano all'interno del Parco nazionale Huascarán, a circa 3.850 metri di altitudine. La valle ospita due laghi di origine glaciale: Chinancocha, il più grande e conosciuto per le intense tonalità turchesi delle sue acque, e Orconcocha, più piccolo e situato poco più a monte. Intorno si innalzano alcune delle grandi montagne della Cordillera Blanca, tra cui Huascarán, Huandoy e Chopicalqui, mentre lungo la valle crescono anche boschi di queñua, alberi tipici delle alte Ande. Le lagune sono raggiungibili in auto dalla zona di Yungay e costituiscono anche un punto di partenza per escursioni nella valle e verso quote più elevate. Durante un viaggio in Perù, Llanganuco permette di scoprire uno dei paesaggi glaciali più rappresentativi del Parco nazionale Huascarán.

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Llanganuco: come arrivarci?

Le lagune di Llanganuco si trovano nella regione di Áncash, nel nord del Perù, all’interno del Parco nazionale Huascarán, vicino a Yungay e alla città di Huaraz.

Llanganuco : quando partire ?

Il periodo migliore per visitare le lagune di Llanganuco va da maggio a settembre: stagione secca, cielo limpido e sentieri percorribili. Se vuoi evitare la folla, scegli giugno o settembre.

Llanganuco: quanto restarci?

Metti in conto una giornata intera da Huaraz, spostamenti inclusi. Il tragitto da Huaraz dura circa due ore e mezza per tratta.

Scopri di più sulla tua destinazione

Cosa vedere e cosa fare alle lagune di Llanganuco?

1. Ammirare il colore delle lagune di Llanganuco

A colpire è il contrasto tra le acque turchesi e le pareti scure della Cordillera Blanca. Chinancocha, la più grande e accessibile delle due lagune, occupa il fondo di una valle glaciale stretta tra i massicci dello Huascarán e dello Huandoy. Lungo le rive crescono i queñuales, riconoscibili dai tronchi contorti e dalla corteccia color rame. Quando il vento si ferma, neve e rocce si riflettono sulla superficie quasi immobile. Poco più a monte si trova Orconcocha, più piccola e generalmente più tranquilla.

2. Percorrere il sentiero María Josefa tra boschi e ruscelli

Per osservare da vicino la vegetazione della valle puoi seguire il sentiero María Josefa, un percorso di circa tre chilometri che termina nei pressi di Chinancocha. Il cammino costeggia il ruscello che scende dalla laguna e attraversa un bosco popolato da queñuales, felci, bromelie e alcune varietà di orchidee.

Il tracciato non presenta particolari difficoltà tecniche, ma il fondo può essere irregolare e l’altitudine invita a procedere con calma. Tieni gli occhi aperti: tra gli alberi e vicino all’acqua potresti riconoscere gabbiani andini, anatre e altri uccelli d’alta quota. Al mattino la luce filtra tra i rami e rende la passeggiata particolarmente piacevole.

3. Remare sulle acque di Chinancocha

A Chinancocha puoi salire su una delle barche a remi messe a disposizione dalla comunità campesina Unidos Venceremos. Allontanandoti dalla riva, il colore dell’acqua diventa ancora più intenso e le pareti della valle sembrano stringersi intorno alla laguna. A ogni colpo di remo la superficie trema, i riflessi delle cime si deformano e poi tornano lentamente al loro posto. Il servizio contribuisce direttamente all’economia della comunità che vive e lavora nella valle.

4. Osservare la fauna andina con una guida locale

Una guida locale ti aiuterà a riconoscere le piante, distinguere gli uccelli e dare un nome alle montagne che chiudono la valle. Potrà anche raccontarti come i ghiacciai abbiano modellato la quebrada di Llanganuco e continuino ad alimentarne le lagune.

Vicino all’acqua si possono osservare la huachua, il germano delle Ande, e diverse specie di svassi; nelle zone rocciose, con un po’ di fortuna, potresti scorgere anche una viscaccia. Guardare il paesaggio insieme a chi lo conosce bene permette di cogliere particolari che altrimenti passerebbero facilmente inosservati.

5. Fermarsi al Campo Santo di Yungay lungo la strada

Prima di salire verso Llanganuco, fermati al Campo Santo di Yungay. Il 31 maggio 1970 un violento terremoto provocò il distacco di un’enorme massa di ghiaccio, fango e rocce dalla cima settentrionale dello Huascarán. La valanga raggiunse l’antica città in pochi minuti, seppellendola e causando la morte di quasi tutti i suoi abitanti.

L’area venne successivamente dichiarata zona intangibile e trasformata in un luogo della memoria. Delle quattro palme che sopravvissero alla catastrofe oggi ne rimane una; sulla collina del vecchio cimitero, invece, il Cristo di Yungay continua a rivolgere lo sguardo verso lo Huascarán. È una visita breve, sobria e difficile da dimenticare.

6. Fare una pausa nell’area picnic di Chinancocha

Nei pressi del secondo imbarcadero di Chinancocha si trova uno spazio destinato ai picnic. Puoi portare pane, frutta secca e formaggio oppure acquistare qualcosa nei piccoli punti di ristoro gestiti dalla comunità locale. Per scaldarti, prova un infuso di coca o un’altra tisana diffusa sulle Ande.

Mentre mangi, osserva la luce cambiare sulle pareti della valle e sulle acque della laguna. Prima di ripartire, raccogli tutto ciò che hai portato con te: in un ambiente d’alta quota così delicato, anche una pausa molto semplice richiede attenzione.

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Llanganuco : informazioni pratiche

Da Huaraz, l’accesso più classico è con un’escursione in giornata o con un trasporto privato attraverso la valle del Callejón de Huaylas, in direzione di Yungay e poi del Parco nazionale Huascarán. Da Huaraz, calcola circa due ore e mezza di strada fino a Yungay, poi 25 km di pista in salita fino alle lagune nella valle. La strada sale di 1.350 m da Yungay.

Sì. L’accesso alle Lagune di Llanganuco avviene attraverso il Parco nazionale Huascarán ed è obbligatorio pagare un biglietto d’ingresso al prezzo di 30 soles peruviani per adulto, ma può essere aggiornato: controlla il sito ufficiale del SERNANP prima della visita.

Le lagune sono accessibili tutti i giorni, di solito dalle 8:00 alle 17:00, passando dal posto di controllo del parco. Gli orari possono variare in base alla stagione e alle condizioni della strada.

È sconsigliato. L’acqua è gelida tutto l’anno, alimentata dallo scioglimento dei ghiacciai. La balneazione non è sorvegliata e l’altitudine affatica in fretta. Meglio immergere solo i piedi e tenere a portata di mano un asciugamano caldo.

Tieni gli occhi aperti lungo il sentiero: alle Lagune di Llanganuco la fauna si svela poco a poco, tra canneti e pareti andine. Caracara e falchi volteggiano in silenzio sopra le creste, i colibrì si avvicinano fulminei ai fiori d’altura, mentre anatre delle Ande e folaghe scivolano sull’acqua turchese. Sulle rive puoi avvistare le oche andine, e tra le rocce scaldate dal sole compaiono le viscacce. Più lontano, a volte, un cervo taruca attraversa furtivo i pendii erbosi.

La vegetazione è dominata dai boschi di queñual (Polylepis), alberi contorti dalla corteccia a strati che offrono preziosi rifugi in quota, e dall’ichu, l’erba dorata che freme al vento sui pendii. Ai bordi del sentiero, delle piccole orchidee e genziane aggiungono delicati tocchi di viola e giallo. Muschi e licheni ricoprono le rocce fredde.

Per una tappa alle Lagune di Llanganuco, dormire a Caraz o a Yungay ti permette di ridurre i tempi di strada e arrivare la mattina presto, prima dei gruppi. Huaraz, più grande e meglio attrezzata, è la base logistica naturale se vuoi proseguire con più trekking nella Cordillera Blanca. Gli esperti locali Evaneos potranno anche consigliarti una posada familiare a Caraz o una piccola casa degli ospiti a Yungay, in base al tuo ritmo e ai tuoi desideri.

Llanganuco : Cosa vedere nei dintorni?

Cosa pensano i nostri viaggiatori del loro soggiorno