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Tutti i dettagli del viaggio
Benvenuti in Bhutan! Arrivo a Paro e trasferimento in hotel. Pomeriggio nella valle di Paro. Visita allo straordinario Rinpung Dzong, il monastero che appare nel film “Piccolo Buddha” di Bertolucci, seguito dall’attraversamento a piedi del caratteristico ponte che porta a Paro. A seguire, tempo libero a disposizione in città. Pernottamento a Paro.
Spostamento in auto a Thimphu (1 ora). Visita alla gigantesca statua di Buddha in posizione panoramica sulla città. Visita al Museo Nazionale del Folklore per avere un’idea della vita quotidiana nelle antiche fattorie bhutanesi. All’Istituto per le 13 Arti Tradizionali (Zorig Chusum), gli studenti imparano una delle 13 arti, fra cui scultura e pittura buddista o ricamo su seta. Per coloro che sono interessati alla medicina tradizionale erboristica, è possibile una visita all’Istituto di Medicina Tradizionale.
In alternativa, visita al Museo di Tessitura, dove si può apprendere aspetti della complessa arte della tessitura della seta, che è parte fondamentale della cultura bhutanese. Infine, visita al maestoso Thimphu Dzong (Trashichodzong), un edificio/fortezza sede di uffici governativi e del corpo monastico, che comprende una serie di templi. Cena in uno dei nostri ristoranti preferiti in città. Pernottamento a Thimphu.
Si parte in auto (40 min.) attraverso piccole strade di campagna per arrivare all’inizio del sentiero che porterà a piedi in circa un’ora al Monastero di Tango, uno dei più importanti istituti di studi buddisti per i monaci del Bhutan. Da qui si gode una splendida vista sulla valle sottostante. Visita al monastero. Nel pomeriggio, visita al tempio Chang-Gangkha, dove vengono “battezzati” i bambini, seguito da un trasferimento in auto alla Riserva del Takin, animale simbolo del Bhutan. Il tiro con l’arco è lo sport nazionale dei bhutanesi ed è interessante una visita al campo sportivo dove gli arcieri perfezionano il loro talento.
Tempo libero a disposizione in città con la possibilità di visitare il Museo Postale, le collezioni di francobolli e anche creare un proprio francobollo! Visita a negozi di carta fatta a mano o a centri di tessitura. In serata, una passeggiata al Memorial Chorten, dove persone di ogni estrazione sociale pregano ritualmente intorno a questo stupa. Pernottamento a Thimphu.
Spostamento a Punakha (2 ore e mezza in auto). Passata Thimphu, si sosta al Dochula Pass a un'altitudine di 3000 m, dove si trovano 108 stupa e si gode di una vista mozzafiato sulla catena dell'Himalaya. Discesa a 1200 m per visitare Chimi Lhakhang, il monastero del Lama Drukpa Kuenley, “il Pazzo Divino” vissuto nel XV secolo. La giornata continua con l'arrivo a Punakha, l'antica capitale fortificata del Bhutan, e la visita al suo monastero, residenza invernale dei monaci che vi si spostano dalla residenza estiva di Thimphu. Per chi ama le escursioni a piedi, scelta fra 2 diversi itinerari. Pernottamento a Punakha.
Una breve escursione mattutina a piedi fino allo stupa Khamsum Yulley Namgyal, con viste sul fiume Punatsangchu e sulla meravigliosa vallata. Possibilità di rafting sul fiume. Nel pomeriggio, trasferimento in auto alla valle in alta quota di Phobjikha (3 ore e mezza / 4 ore). Visita del monastero di Gangtey e di una “shedra”, scuola per giovani monaci. Pernottamento a Phobjikha.
Mattinata nella valle di Phobjikha, con tempo libero per rilassarsi oppure per un'escursione a piedi o ancora per visitare una fattoria tipica. Questi sono posti ideali per brevi escursioni e per osservare le rare gru dal collo nero durante i mesi invernali. Visita al Centro Informazioni della Società Reale per la Protezione della Natura, dedicato a questi uccelli rari, o per osservarli attraverso un potente cannocchiale. A seguire, un trekking che varia fra le 2 e le 4 ore a seconda della preferenza, percorrendo il Sentiero Natura attraverso foreste, piccoli villaggi e fattorie.
In alternativa, si può percorrere il Sentiero Longtey oltre il passo montano verso il villaggio Rukubji, da dove si prosegue in auto fino a Trongsa, passando per il Pele-La Pass (3500 m) e con sosta a uno stupa costruito nello stesso stile del Boudhanath di Kathmandu. La strada per la piccola cittadina di Trongsa è lunga e tortuosa (3 ore e mezza), ma si gode di un'incredibile vista sullo Dzong arroccato su un promontorio. Visita al museo nella bella torre di avvistamento recentemente restaurata, che ospita una collezione di cimeli della storia della monarchia. Pernottamento a Trongsa.
Transfer a Jakar (2 ore). Visite culturali al Jakar Dzong, al Jambay Lhakhang, al Kurjey Lhakhang e al monastero Tamshing, inframezzate da brevi escursioni a piedi per chi lo preferisce. Sosta al Karchu Dratshang, dove c’è la possibilità di osservare un dibattito tra monaci in stile tibetano. Assaggio delle specialità bhutanesi prodotte in questa zona, come il formaggio (tipo svizzero) e il miele. Pernottamento a Bumthang.
Un percorso in auto di 2 ore porta al villaggio isolato di Tang, a un'altitudine di 2900 m. Visita al Museo Palazzo Ogyen Choling, un grande edificio antico, in passato abitazione di un nobile locale, che contiene corredi e attrezzature originali per comprendere gli usi e costumi del Bhutan feudale. Dopo il pranzo in una locanda, ritorno a Jakar in auto, con sosta al lago Mebartsho, uno specchio d'acqua profondo in una gola ripida, dove è importante seguire le istruzioni della guida. È luogo di pellegrinaggio poiché si racconta che Pema Lingpa, il Venerabile Rivelatore di Tesori, recuperò una lampada al burro accesa dalle sue acque. Pernottamento a Bumthang.
Giornata in auto con picnic al piccolo villaggio di Ura (45 min) con visita del villaggio e del tempio. Vedute campestri. In alternativa, si può optare per diversi sentieri a piedi verso i monasteri di Kunzangdrak o Tharpaling, attraverso dense foreste e raggiungendo punti di osservazione da cui si godono splendide viste sulle montagne in lontananza. Nel periodo del festival annuale, si potrà assistere alle celebrazioni. Pernottamento a Bumthang.
Giornata impegnativa in auto, con alcune soste, come una visita ai tessitori nel villaggio di Zungney, seguita da una visita al Trongsa Dzong.
Spostamento in auto a Thimphu (2 ore e mezza) con tempo libero in città nella tarda mattinata. Dopo la sosta pranzo, transfer a Paro (1 ora). Sulla via per Paro, una breve sosta per ammirare il Simtokha Dzong, arroccato su una collina, primo dzong costruito dal primo Shabdrung, considerato il padre fondatore del Bhutan. Sosta anche al ponte metallico Tamchog Lhakang. Tempo libero a disposizione a Paro. Pernottamento a Paro.
Escursione mattutina a piedi o a cavallo al tempio Taktsang, universalmente conosciuto come il Nido della Tigre, costruito a un'altitudine di 3000 m a picco sulla parete rocciosa, icona del Bhutan. Questa escursione richiede 2 ore a piedi in salita. La visita al tempio e il ritorno alla base richiedono altre 2 ore. Non è per esperti, ma richiede una buona forma fisica. Nel pomeriggio, trasferimento in auto alla fortezza in rovina del Drugyel Dzong, da dove si gode la vista del monte Jhomolhari e lo scenario rurale della valle con i suoi piccoli villaggi e fattorie sparse. Al ritorno in città, sosta e visita al Kyichu Lakhang, uno dei templi più antichi del Bhutan. A scelta, un massaggio presso una delle spa degli hotel di Paro per rilassarsi dopo questa giornata! Pernottamento a Paro.
Evaneos ci ha seguito nei mesi precedenti la partenza con assiduità. Ci ha assistito Elena, che ha risposto ad ogni mia domanda e davvero 7giorni su 7.
In viaggio la guida ed il driver erano molto gentili e professionali. Solo un albergo ed un pranzo non ci sono piaciuti, ma non credo ci possano fare molto da Evaneos!
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Giovanni
5
Organizzazione perfetta
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Paloma
4
Sono molto contenta di come l'agenzia sia locale in Bhutan che su Evaneos mi hanno seguita e sostenuta durante l'intero viaggio, non mi sono mai sentita sola. Anche la guida e l'autista che mi hanno accompagnata durante i miei giorni in Bhutan sono stati molto gentili e comprensivi, è un'esperienza che consiglio vivamente a chi ha voglia di scoprire un paese nuovo, particolare ed è amante del trekking e delle escursioni.
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Giulia
4
Abbiamo prenotato questo viaggio perché per noi la cosa più importante era avere una guida parlante italiano vista la nostra grande curiosità sulla cultura Bhutanese. Purtroppo le nostre aspettative non sono state rispettate. La nostra guida è sempre stata gentile, premurosa e ha dato seguito a tutte le nostre richieste ma... L'italiano lo conosceva a malapena!
Le strutture hanno soddisfatto a pieno le nostre aspettative così come il cibo e i punti ristoro.
Il Bhutan è un paese meraviglioso e con questo viaggio si ha la possibilità di conoscere un paese autentico e ancora poco conosciuto.
Il programma doveva essere un pochino più ricco dato che molto spesso rientravamo in hotel alle 16. La guida ci ha comunque accompagnato in tutte le nostre richieste extra.
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Andrea
4
Abbiamo avuto problemi in partenza con il visto per l'India: forse dovrebbe essere ben spiegato, a chi passa da Dehli, il meccanismo finale della stampa del visto GRANTED: a noi il passo era sfuggito e per correggere l'inghippo abbiamo pagato circa 700 euro in più a testa. La guida: Kinley è stato impagabile, gentile, premuroso ma purtroppo il suo italiano è veramente scarso, più volte ci siamo dovuti aiutare con l'inglese (aspettavamo Louise?!?). Se si perde (come a noi è successo) il volo interno dal Bumthang il rientro in pulmino è un incubo: andrebbe previsto qualche correttivo , nove ore e mezzo sulle montagne per fare 290 Km è veramente troppo. Il rafting è effettivamente molto facile da affrontare ; non altrettanto la salita alla Tana della tigre: va specificato a mio avviso che lo sforzo fisico (anche per chi prende il cavallo nel primo tratto) è molto importante. Abbiamo avuto un gruppo affiatato, simpatico e concorde su tutto: non è poco in un viaggio che richiede cmq flessibilità, adattabilità e affiatamento.
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Catello e Francesca
5
Esperienza molto positiva. Abbiamo avuto la possibilità di conoscere una società e una cultura alla quale ispirarsi per migliorare la nostra realtà. Un popolo che vive in armonia con la natura, sempre manifestando gioia e serenità nonostante un reddito pro capite molto basso. Abbiamo visitato fortezze e monasteri respirandone l'atmosfera autenticamente buddista.
Il festival di Ura, a 3100 metri di altitudine, è stata un'esperienza indimenticabile e irripetibile nonostante la pioggia.
L'organizzazione è stata perfetta, con tempi ben calibrati e ottima scelta dei punti di ristoro. Un autista dalle capacità inusuali che ci ha permesso di superare le difficoltà per la precaria condizione delle strade e per la quantità delle curve. Anche mia moglie, che in genere soffre di mal d'auto, se l'è cavata senza troppo disagio.
Un ringraziamento particolare a Kinley, la nostra guida, sempre premurosa, presente e gentile.
Mi piacerebbe dare un seguito a questa esperienza visitando la parte est del paese.
Infine, abbiamo avuto la possibilità di conoscere sei compagni di viaggio con i quali ci siamo sentiti in perfetta sintonia e di cui conserveremo un bellissimo ricordo.
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Giulia
5
Il Bhutan è decisamente un paese magico. Grazie alle nostre preziose guide abbiamo apprezzato la natura incontaminata, le tradizioni più autentiche, la cultura e l'ottima cucina!! E' stato veramente un viaggio meraviglioso!
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Stefano
5
Il viaggio in Bhutan è stata una meravigliosa scoperta. Cultura e paesaggio si fondono in una bellezza incantevole. La cortesia del polo è davvero eccezionale e l'organizzazione di Evaneos è eccellente con guide e autisti preparatissimi e gentilissimi.
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Organizzazione e gestione perfetti
5
Ottima organizzazione. Nessun problema. Viaggio programmato e gestito alla perfezione.
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