Benvenuti in Mongolia!
Ulaanbaatar è costruita sulle rive del fiume Tuul, precedentemente chiamata Urga, in onore del figlio di un nobile mongolo. Il nome Ulaanbaatar è stato dato alla capitale durante la proclamazione della Repubblica Popolare della Mongolia e significa "Eroe Rosso". Le strade della capitale sono molto meno ricche di eventi in inverno che in estate, ma troverete questa città vivace anche la sera, piena di attività e vita. La città è divisa in quartieri che presentano grandi differenze; si possono anche osservare delle yurte in pieno centro. La crescita di Ulaanbaatar è sorprendente e, in quanto capitale, ci sono tutti i comfort della vita moderna.
- Pernottamento in hotel.
Attraverseremo la provincia di Töv per raggiungere Dundgovi. Qui siamo alle porte del Gobi, come ci suggerisce il nome stesso della regione. Arrivo a Baga Gazariin Chuluu. In questa zona ci sono diverse attrazioni: templi, dipinti, rocce e sorgenti minerali.
- Notte in un campo gher o tra nomadi.
- Trasferimento di 240 km.
Partenza verso la roccia bianca Tsagaan Suvarga (si considera come una stupa bianca).
A 85 km a sud del villaggio di \
Celebre per il suo cordone di ghiaccio che persiste anche in estate, questo canyon è stretto e profondo. Questo massiccio si estende per più di 6 km: all’inizio è abbastanza ampio per poi restringersi fino al punto di rendere complicato il passaggio di 2 persone che s’incrociano nella parte più stretta.
Nel mezzo, il canyon raggiunge 300 metri di profondità. Numerosi piccoli canali e ruscelli scorrono sui bordi, provocando così la spessa coltre di formazione di ghiaccio in inverno. La parte più stretta del canyon non vede mai il sole, motivo per il quale questo ghiaccio non scompare che in tarda estate, donando a questa catena montuosa un fascino particolare.
- Pernottamento presso una famiglia nomade.
Le dune di Khongor, “Khongoriin Els”, costituiscono il rilievo sabbioso più importante del Parco Nazionale del Gobi Gurvan Saikhan. Con una superficie di più di 900 km², è la più vasta zona sabbiosa della Mongolia. Le dune si elevano bruscamente dalle pianure e costituiscono uno dei paesaggi più spettacolari del Paese. Il vento soffia in permanenza da nord verso ovest sulle dune, che possono quindi raggiungere un’altitudine di 200 metri nella parte più elevata. Le popolazioni locali chiamano queste dune imponenti le “dune che cantano”, per il rumore che fa il vento mentre spinge le dune. Esse si estendono su più di 180 km in lunghezza e su 3/15 km in larghezza. Al di là delle dune, la steppa si estende a perdita d’occhio.
Le dune di Khongor hanno un fascino particolare per l’impressionante combinazione di colori; le dune di sabbia si tingono infatti di un giallo pallido. Le dune sono bordate da una banda di vegetazione verde e lussureggiante, delimitata da un fiumiciattolo: il Khongoriin Gol. Alimentato da sorgenti sotterranee, questo fiumiciattolo scorre lungo le dune per qualche chilometro, formando così un’oasi nel bel mezzo di un paesaggio arido. Questa regione è anche ricca di fossili e di resti di dinosauri, ma anche di minerali.
Pernottamento in gher standard presso il campo gher. Percorso totale: 210 km pista
Luogo di celebri falesie raggiante, o falesie d'ocra, un piccolo scorcio d'Arizona in questa zona desertica. A fine giornata, gli ultimi raggi di sole illuminano la falesia arancione... uno spettacolo imperdibile!
Questo luogo è anche un celebre “cimitero” di dinosauri. È qui che sono state scoperte le prime uova di dinosauro. Il nome Bayanzag significa ricco in “saxaul”. Il saxaul è un piccolo arbusto endemico del Gobi che cresce lentamente, con delle foglie che sembrano piuttosto delle spine di pino e delle radici molto profonde. Potrete piacevolmente avventurarvi in questa foresta di “saxaul”.
Dopo la visita alle fiammeggianti scogliere di Bayanzag, si parte per il Monastero di Ongi.
Il Monastero di Ongi è situato ai piedi della montagna Saikhan Ovoo, nei pressi del villaggio Saikhan Ovoo nella regione Dundgobi. Questo monastero era tra i più grandi e maggiormente rispettati della Mongolia, prima di essere distrutto nel 1939 dalle autorità comuniste.
Fondato nel 1660, si compone di due siti, uno a nord e l'altro a sud del fiume Ongi. Khutagt, a sud, è il più antico. Vi si trovavano diversi edifici amministrativi e undici templi. Barlim, a nord, venne eretto durante il XVIII secolo. Costituito da 17 templi, di cui uno era il più grande della Mongolia. Il monastero accoglieva altresì quattro università buddiste. Al suo apogeo, il monastero poteva accogliere sino a 1000 monaci.
- Pernottamento presso una famiglia nomade.
Visita alla mitica cascata, un emblema d'Ovorkhangay alle porte di Arkhangay.
- Pernottamento in un campo di yurte, a qualche chilometro dalla cascata.
Sempre nel pieno Nord, in direzione del monastero Tövkhön Khiid, da raggiungere con una passeggiata a piedi. Proseguimento del percorso per raggiungere Karakorum, antica capitale della Mongolia. Karakorum è nota per lo splendore della città imperiale da circa 140 anni, ma è stata la capitale dell'impero solamente per 32 anni. Nel 1235, Ögedei, figlio di Gengis Khan, costruì una linea di difesa di più di 2 km intorno alla città, che in questo periodo divenne un grande centro economico e politico. Tuttavia, fedeli alle loro abitudini nomadi, i membri della corte reale non vivevano nel palazzo che ora serve come luogo di ricevimenti, bensì nei dintorni della capitale all’interno delle loro yurte. Di questa ricca città imperiale restano solo poche tracce; i mattoni sono stati utilizzati per costruire il tempio di Erdenezuu, nel luogo esatto della città antica. A pochi chilometri si trova Karakorum. I resti di questa grande città sono visibili dappertutto lungo le colline. Attualmente, Karakorum è il centro amministrativo della regione, così come un importante centro agricolo con un canale di irrigazione che viene da Orkhon.
- Pernottamento in un campo yurte.
Una bella tappa in direzione nord-ovest per raggiungere il vulcano Khorgo Uul e il lago Terkhiin Tsagaan Nuur, nel cuore del più piccolo parco nazionale che porta lo stesso nome, vicino a Khuvsgul aimag. Avrete il tempo di fare un po' di trekking in questo luogo selvaggio. Il Khorgiin Togoo culmina a 2200 m nel cuore di una zona vulcanica a 160 km da Tsetserleg ed è il più elevato dei vulcani del luogo. Dalla sua cima, si ha una vista panoramica su tutta la regione, in particolare sul lago di Terkhiin Tsagaan. Questo lago si è formato da una colata di lava che ha sbarrato il corso del fiume Suman: lungo 20 km, è un sito privilegiato per numerose colonie di uccelli.
- Pernottamento in un campo di ger.
- Trasferimento 100 km.
Sempre in direzione nord per raggiungere il villaggio Shine Ider, dove potrete rilassarvi in un alloggio locale. Pernottamento nell'alloggio locale. Percorso totale: 210 km di pista.
Shine Ider, piccolo villaggio tipico, è tappa obbligata in quanto situato a metà strada tra Terkhiin e Moron.
Trascorrerete la serata in un campo di yurte locali, nei pressi del laghetto di Zuun Nuur.
Il villaggio di Shine Ider è stato fondato nel 1923 con il nome di Chandama-Olziit Dalian Khoshuu Sum e fa parte della provincia di Tsetserleg Mandal Uulnaimag. Nel 1931, il villaggio divenne Chandmana, nella nuova provincia dell'Arkhangay. Nel 1942, a seguito di riorganizzazioni amministrative, il villaggio cambiò provincia per diventare parte di Khuvsgul. Il nome attuale gli sarà attribuito solo nel 1956.
Shine Ider Sum si trova a 2.093 metri d'altitudine.
Dopo una sosta a Khatgal, andremo in riva al lago per raggiungere il campo, a 20 km di distanza dal villaggio. Il lago è densamente boscoso, come gran parte della regione, dove non è raro imbattersi in cervi e renne. Khatgal è un piccolo villaggio sul bordo del lago Khuvsgul. Vecchia colonia russa, una volta prospera per il commercio tra la Mongolia e la Russia. Persistono ai bordi del villaggio i vestigi di questo passato. Il lago Khuvsgul è chiamato "la perla blu della Mongolia" per la sua grande bellezza e il colore della sua acqua pura. La zona è una Riserva Naturale Nazionale, dove si possono osservare una fauna e una flora molto ricca e spesso endemica. Una grande varietà di uccelli vive là o vi migra solo in primavera.
- Pernottamento al campo.
Giornata di relax al campo, uno dei più antichi del lago, ma confortevole e ben posizionato.
Avrete probabilmente la fortuna, in questo inizio di stagione, di essere tra i pochi ospiti del campo. Possibilità di fare una passeggiata a cavallo o a piedi sulla riva del lago e lungo le piccole valli discendenti della montagna.
Il lago è circondato dal massiccio montagnoso di Saian Saridag Khodiral, dove si trovano una dozzina di vulcani spenti. Grazie alla presenza del lago, Khuvsgul è uno dei pochi luoghi in cui la gente mangia pesce. Il Lago Khuvsgul è uno dei più grandi in Asia e contiene una delle più importanti riserve d'acqua pura del continente.
Con 135 km di lunghezza, 35 di larghezza e una profondità media di 100 metri, che può arrivare anche fino a 260. Le acque del lago Khuvsgul si dividono nel fiume Egiin Gol, poi nella Selenge, per finire nel lago Baikal in Russia.
- Pernottamento al campo.
Mattina presto si parte verso il vulcano di Uran Togoo.
Questo vulcano è situato nei pressi della strada che collega la città di Bulgan a Moron.
Il parco di Uran Togoo si trova a 70 chilometri a nord-ovest della città di Bulgan, dopo aver attraversato il villaggio di Kutag-Undur. La riserva occupa un territorio di 8 km² ad un'altitudine di 1.686 metri al di sopra del livello del mare. Il sito è stato messo sotto protezione a partire dal 1965 e gode ora dello statuto di riserva naturale di Uran-Togoo & Tulga Uul.
Un sentiero in pessime condizioni permette di raggiungere la cima del vulcano principale. Il parco di Uran-Togoo & Tulga Uul è costituito da vari vulcani spenti: l'Uran Togoo, il Tulga Togoo e il Jalavch Uul.
Il parco è il luogo ideale per fare una sosta tra Khuvsgul e Ulaanbaatar.
Percorso totale: 400 km
Tempo di percorrenza: 7,8 ore di asfalto e di pista.
Pernottamento presso il campo di gher standard.
Partenza presto verso il monastero Amarbayasgalant.
Amarbayasgalant è un monastero magnifico caratterizzato da un’attività continua. Il suo nome significa letteralmente «Tranquilla felicità».
Amarbayasgalant è uno dei tre maggiori centri monastici buddisti della Mongolia. Eretto intorno al 1730, si trova nei pressi del fiume Selenge, ai piedi del massiccio montuoso Büren Khaan. Alla stessa epoca sono stati eretti nel paese una quarantina di monasteri.
Il monastero fu costruito durante il regno dell’imperatore manciù Kang Xi – capo spirituale del buddismo in Mongolia, chiamato Enkh-Amgalan Khan dai Mongoli, per divenirne l’ultima dimora a Zanabazar.
Amarbayasgalant è uno dei monasteri più importanti della Mongolia.
La costruzione architettonica del monastero è di grande bellezza, lo stile principale è cinese, con una nota ben evidente d’architettura tibetana. La divinità principale protettrice del monastero è Dorjuugd; ciò sarebbe all’origine di uno screzio con il Dalai Lama, secondo il quale il culto di questa divinità sarebbe negativo e contrario al rispetto di un Gelugpa puro, con conseguenze nefaste anche per le altre tradizioni.
Percorso totale: 260 km. Tempo di percorrenza: 6,7 ore di asfalto e di pista. Pernottamento presso il campo di gher standard.
Mattina presto, si parte verso la capitale Ulaanbaatar.
Percorso totale: 400 km (40 km di pista, 360 km di asfalto).
Sistemazione in albergo. Spettacolo in serata.
Partenza per l'aeroporto in prima mattinata. Volo internazionale per l'Italia.
Abbiamo fatto un viaggio particolare fermandoci una settimana in Mongolia, scegliendo poi il treno (la Transmongolica) per andare da Ulaan Bataar a Beijing e proseguire il viaggio per altre due settimane. Ci hanno seguito due agenzie locali quella di Nandin a Ulaan Bataar e quella di Simone a Beijing. Il rapporto con Nandim e' stato molto stretto ed è' stata lei a prenotarci la Transmongolica. Era la prima volta che viaggiavamo in Mongolia e l'esperienza e' stata molto positiva.
Per quanto riguarda la Cina, che gia' conoscevamo per aver fatto altri viaggi uno anche con Evaneos, abbiamo concordato con Simone un programma tra città' del nord (Beijing, Chengde, Tianjin) e due del centro (Chongqing e Chengdu) a cui abbiamo aggiunto a corollario Dazu e Leshan. Simone ci ha lasciati molto liberi garantendoci i servizi di collegamento, trasporto e visita ai luoghi di maggior complessità' con professionalità'.
Abbiamo potuto cosi' visitare con i mezzi pubblici le città' e scoprire molte particolarità' camminando.
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Grande Mongolia!!!
5
Volevo ringraziarvi per il viaggio fatto. Una bella esperienza, dove sono stato veramente bene. Grazie per l'organizzazione che è stata sempre perfetta chiara ed aderente alle aspettative. Volevo ringraziarti perchè entusiata dell'esperienza e per dire che guida e driver (Bill e Baasanhuu ) sono quelli che hanno fatto grande questa esperienza. Teneteli cari tutti e due perchè ci hanno coccolato, aiutato, e guidato nel miglior medo possibile in assoluto. Sono due ottime persone : Bill ha sempre spiegato tutto bene, ha sempre ascoltato e ha sempre avuto belle parole per tutti. Baasanhuu anche se non parla inglese si fatto sempre capire ed è stato il top dei top. Con loro si è creato una grande complicità. Ripeto molto merito loro della ottima riuscita.
Fate ancora a loro i miei complimenti per quello cha hanno fatto
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Luigi
5
agenzia locale preparata, molto attenta e presente. Si passano molte ore in auto per i trasferimenti, che rappresentano parte fondamentale del viaggio, e quindi sono stati fondamentali la qualità del mezzo nonché la preparazione di guida ed autista. Oltre ovviamente alla bellezza dei paesaggi attraversati.
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Alessandro
5
Io e mia moglie Lucia siamo appena rientrati da un viaggio di 16 giorni in Mongolia e il nostro giudizio non può che essere 10/10.
È stato uno dei viaggi più belli che abbiamo mai fatto. La Mongolia ci ha conquistati per la straordinaria varietà e immensità dei suoi paesaggi: dal deserto del Gobi alle dune di Khongoryn Els, dalle Flaming Cliffs alla verde Valle dell'Orkhon, dai paesaggi vulcanici del Khorgo fino alle foreste e alle acque del lago Khövsgöl. Ma ciò che ci resterà maggiormente è la sensazione di aver attraversato un Paese ancora autentico, fatto di spazi sconfinati, pochissimo turismo, vita nomade, animali e una cultura profondamente diversa dalla nostra.
Un grande ringraziamento va a Nandin di ***, che ha organizzato per noi un itinerario privato molto completo e perfettamente costruito. In sedici giorni abbiamo potuto conoscere aspetti diversissimi della Mongolia, senza avere mai la sensazione di partecipare a un viaggio standardizzato.
Ma un ringraziamento davvero speciale va alle due persone con cui abbiamo condiviso praticamente ogni giornata: la nostra guida Jacky e il nostro autista Khashaa.
Jacky è stato molto più di una guida. Sempre disponibile, attento e paziente, ci ha accompagnato facendoci conoscere non soltanto i luoghi visitati, ma anche la storia, le tradizioni e la vita quotidiana dei mongoli. Con il passare dei giorni il rapporto è diventato sempre più personale e alla fine del viaggio ci è sembrato di salutare un amico.
E lo stesso vale per Khashaa, autista eccezionale. Abbiamo percorso migliaia di chilometri, moltissimi su piste difficili e in territori completamente isolati, e con lui ci siamo sempre sentiti tranquilli e sicuri. Sempre sorridente, disponibile e pronto ad aiutarci, è stato una presenza fondamentale durante tutto il viaggio.
La Mongolia è certamente una destinazione che richiede un po' di spirito di adattamento: le distanze sono enormi, molte ore vengono trascorse in auto e alcune sistemazioni sono inevitabilmente semplici. Ma proprio questo fa parte dell'esperienza. Per noi ne è valsa completamente la pena.
Torniamo a casa con migliaia di fotografie, moltissimi ricordi e soprattutto la sensazione di aver vissuto un vero viaggio, non semplicemente una vacanza.
Grazie a Nandin, Jacky e Khashaa per averci fatto conoscere e amare la Mongolia.
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Barbara
5
L'agenzia locale è stata di supporto fino alla fine del tour.
Guida ed autista professionali.
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Marco
5
La nostra guida e il nostro driver super disponibili e gentili. Non avremmo potuto chiedere di meglio. Paesaggi stupendi e persone super disponibili
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Lara
5
Il viaggio è stato organizzato benissimo e non abbiamo mai avuto un problema. La Mongolia è incredibile!
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Silvia s.
5
La ns guida NANDIN veramente molto preparata,molto empatica, molto disponibile!
TOP
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Francesca
5
Viaggio bellissimo,organizzato bene.mi sono trovata bene con l'agenzia *** e con Nandin,che ringrazio. Vivere a stretto contatto con le famiglie nomadi é stato incredibile.
Unica pecca la guida:poca voglia di fare e di spiegare,ci siamo lamentati tutti. Un plauso invece all'autista,veramente eccezionale e attento!
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