Paesaggi vulcanici e foreste lussureggianti: ecco cosa ti aspetta durante il tuo trekking in Indonesia. I percorsi che troverai qui sono accessibili sia agli sportivi che alle famiglie. Potrai partire per alcune ore sui pendii di un vulcano, incontrare oranghi, o andare alla scoperta delle etnie locali attraversando i magici paesaggi delle risaie.
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Se ami partire per le tue escursione all'alba, affrontare impervie salite sui pendii dei vulcani o semplicemente camminare tra i terrazzamenti delle risaie, allora un trekking in Indonesia fa per te. Da Giava a Bali o Lombok (le isole indonesiane più conosciute), passando per Sumatra o Borneo dove potrai vedere gli oranghi, l'arcipelago indonesiano nasconde tesori naturali e culturali che potrai scoprire durante un trekking accompagnato da una guida. Se desideri uscire dai percorsi battuti, ti piacerà Sulawesi, un tempo nota con il nome di Celebes, o Flores per escursioni più impegnative che ti permetteranno di entrare in contatto con culture ancora molto tradizionali. Le nostre agenzie di viaggio su misura locali sapranno consigliarti in base alle tue preferenze, che sia per un trekking sportivo, alla scoperta della fauna e della flora, o culturale.
Esperienze memorabiliDai nostri viaggiatori, i loro preferiti
GaiaI suoi preferiti
Our adventure trip to Indonesia was absolutely incredible! The organisation was spot on and the experience was once-in-a-lifetime.
In coppia23/10/2025
GloriaI suoi preferiti
Il nostro viaggio è stato pieno di sorprese e avventure, dalla calma e autenticità di Flores al caos e alle scimmiette di Ubud. Sicuramente indimenticabile
In coppia22/10/2025
SilviaI suoi preferiti
Viviana ha organizzato per noi un viaggio indimenticabile in Indonesia, curando ogni dettaglio con attenzione e gentilezza. Mi sono affidata a lei completamente e ho fatto bene: itinerario perfetto, assistenza costante e preziosa. La sua professionalità ha fatto la differenza.
In coppia22/10/2025
ElisabettaI suoi preferiti
Il viaggio meraviglioso grazie a Nico ha programmato tutto il viaggio in modo eccezionale
In coppia31/07/2025
ORAZIOI suoi preferiti
Molto bello tutto, brava la guida , coincidenza la festa Induista!!!
Da solo15/07/2025
LorettaI suoi preferiti
Per il momento i templi Borobudur Prambanan e Plaosan….le cascate Madakaripura e il monte bromo
In coppia11/07/2025
Il periodo migliore per partire
Quando andare in Indonesia?
Il miglior periodo per un viaggio in Indonesia è la stagione secca, da maggio a ottobre. Maggio, giugno e settembre sono i mesi migliori per organizzare ogni genere di escursione: in questi periodi le temperature si aggirano tra i 22 e i 34 gradi e rendono l'isola ideale per un viaggio all'insegna del caldo e della tintarella.
L'offerta di percorsi sull'arcipelago vulcanico dell'Indonesia è incredibilmente vasta. Alcuni sono più incentrati sull'aspetto paesaggistico, altri portano gli escursionisti alla scoperta delle culture locali, altri ancora richiedono un'intensa preparazione fisica a monte del viaggio. Le nostre agenzie di viaggio locali offrono escursioni su misura per incontrare gli oranghi a Sumatra o nel Borneo, scalare i vulcani a Giava, Bali, Lombok o Flores, scoprire le cascate più belle o fare escursioni attraverso i paesaggi disegnati dai terrazzamenti di riso, alcuni fra i più belli d'Asia. I nostri trekking si adattano a diversi livelli e possono essere fatti da soli, in coppia o in famiglia, sempre con una guida che saprà raccontare la straordinaria cultura e natura di ogni isola. Le guide locali sanno coinvolgere i viaggiatori e portarli nei villaggi dove vivono le etnie locali. Delle occasioni di incontri - sia umani che naturalistici - che arricchiranno il tuo trekking in Indonesia. Non ti resta che scegliere l'escursione perfetta per te.
Per un primo trekking in Indonesia, ti consigliamo alcune escursioni più impegnative: - Giava, dove puoi fare escursioni sul vulcano Kawah Ijen per ammirare il fenomeno delle fiamme blu, - Bali per vedere l'alba sulla cima del Monte Batur, - Lombok per scalare il monte Rinjani. Altre escursioni più semplici: - camminare tra le risaie di Jatiluwih a Bali, - seguire le tracce degli oranghi nelle foreste lussureggianti di Sumatra o Borneo. Per un trekking più insolito, perché non andare - a Flores per i suoi vulcani e i draghi di Komodo, - a Sulawesi per un viaggio autentico dalle terre Toraja alle Isole Togian, dove le acque trasparenti e i fondali marini incantevoli chiuderanno in bellezza il tuo viaggio in Indonesia.
La stagione secca nell'arcipelago va da maggio a ottobre, quindi luglio è l'ideale per fare un trekking sportivo in Indonesia. Con le sue numerose isole vulcaniche, avrai l'imbarazzo della scelta per escursioni impegnative. Potrai partire per un'avventura per avvicinarti ai vulcani di Bali o Lombok, raggiungere la vetta del vulcano Kawah Ijen a Giava, o esplorare l'isola di Flores, selvaggia e montuosa. Potrai scoprire il vulcano Kelimutu e i suoi laghi multicolori, salire sui vulcani Iya o Inerie, o esplorare il Parco Nazionale di Komodo accompagnato da una guida per vedere dei draghi (per davvero!). Lasciati guidare dalle nostre agenzie di viaggio per organizzare il tuo trekking sportivo in Indonesia su misura per te.
Situata a est di Bali, l'isola di Lombok è conosciuta da molti escursionisti che desiderano scalare il monte Rinjani. Per organizzare l'escursione su questo vulcano di Lombok, ti consigliamo di rivolgerti a una delle nostre agenzie di viaggio locali, che potrà organizzare il tuo viaggio su misura: prenotare il traghetto da Bali a Lombok, il trasporto per raggiungere il punto di partenza per il cratere di Sembalun, organizzare le formalità e trovare i migliori guide e portatori per salire in cima in 3 giorni. Durante questo trekking attraverserai la fitta foresta ai piedi del vulcano, le pianure soleggiate e infine la caldera sulla cima del vulcano a 3726 metri di altitudine. È necessaria una buona condizione fisica per scalare il monte Rinjani e bisogna essere pronti a alzarsi all'alba per approfittare delle prime luci del mattino e la vista sulle isole.
L'isola di Sulawesi è una delle più selvagge, autentiche e sorprendenti dell'arcipelago indonesiano. Troverai una forte cultura tradizionale, una fauna e una flora incredibili, paesaggi vari e isole paradisiache dove riposarti alla fine del tuo soggiorno incentrato sul trekking. Nella zona del gruppo etnico Toraja a sud potrai esplorare villaggi tradizionali con un'architettura particolare, mentre sulle isole Togian a nord, attraverserai paesaggi di risaie e vulcani: qui le possibilità di escursioni sono numerose. Ti consigliamo il trekking da Rantepao a Limbong, uno dei villaggi più isolati dell'isola, e l'escursione verso la cascata di Saluopa, una meraviglia della natura. Su quest'isola vulcanica potrai anche fare un trekking sul vulcano Mahawu prima di esplorare i sublimi fondali marini delle isole Togian a nord-ovest.
Dalle risaie vicino a Ubud ai pendii del Monte Agung, ci sono molti trekking da fare sull'isola degli Dei. Il miglior trekking da fare a Bali è quello che corrisponde di più ai tuoi desideri. Se desideri una sfida fisica, ti consigliamo la salita del Monte Agung o del meno frequentato Monte Abang. Se parti a notte fonda, potrai ammirare l'alba da una delle cime. Se preferisci vedere cascate, visitare i villaggi e camminare tra le risaie, ti consigliamo la foresta tropicale di Munduk e le risaie di Jatiluwih a nord, che potrai scoprire in bicicletta. Per un'esperienza di trekking nelle risaie a terrazze, la valle molto rurale di Sidemen, situata tra Ubud e il Monte Agung, ti permetterà di scoprire il cuore di Bali e una visione più autentica dell'isola.
La salita del Monte Agung è un trekking che inizia di notte al tempio di Pasar Agung per arrivare a uno dei crateri del vulcano, situato a 2850 metri di altitudine, per ammirare l'alba. Ti consigliamo vivamente di affidarti a una guida per questa escursione per diverse ragioni. In primo luogo, è un trekking di 7 ore con un dislivello abbastanza elevato (1200 m D+ 1200 m D-). Partire di notte è più sicuro se sei accompagnato, soprattutto nelle parti più pericolose del sentiero. Inoltre, il Monte Agung è una montagna sacra a Bali, venerata da tutti gli abitanti. Essere accompagnati da una guida ti permetterà di imparare di più sulle leggende che avvolgono questo vulcano, sul suo ecosistema e sul suo ambiente, e soprattutto imparerai a rispettare il sito come fanno i balinesi.
Ci sono due isole nell'arcipelago indonesiano dove è possibile fare un soggiorno trekking per vedere gli oranghi. Situata a ovest di Giava e a sud di Singapore, l'isola di Sumatra e la sua giungla lussureggiante ospitano molti di questi maestosi primati. È nel Parco Nazionale di Bukit Lawang che potrai fare un trekking di 3 ore accompagnato da una guida per vivere questa esperienza unica che ricorderai per tutta la vita. Potrai anche ammirare altri animali come le scimmie, i gibboni, i siamang e numerose specie di uccelli. Oppure puoi andare nel Kalimantan, sull'isola di Borneo. Nel parco di Tanjung Puting, potrai fare un'escursione per ammirare tutte le specie selvagge che nasconde la fitta e lussureggiante foresta della parte indonesiana dell'isola. Potrai anche visitare il centro di reintroduzione degli oranghi per imparare di più sul loro stile di vita.
Per un trekking in Indonesia, devi avere con te: - Un pantalone e un pantaloncino da trekking leggeri e comodi - Una felpa per non avere freddo dopo lo sforzo sui sentieri ventosi in cima ai vulcani - Scarpe da trekking adatte a lunghe escursioni - Un cappello o un berretto - Un costume da bagno - Una torcia frontale per le partenze mattutine - Uno zaino ergonomico - Una borraccia filtrante - Una crema solare biodegradabile e repellente per zanzare - Un kit di pronto soccorso con medicinali essenziali, cerotti e disinfettanti
Con tutta trasparenza
Le recensioni dei viaggiatori dopo il loro viaggio in Indonesia
4.7
531 recensioni
Elena
4
Esperienza complessivamente molto positiva.
Abbiamo apprezzato la simpatia e disponibilità della nostra Guida, Hery, e le ottime capacità di guida del nostro driver, Wanwan. Bello il tour e le strutture proposte, in particolare l'** e il *** a Gili T.
La scelta del *** a Yogyakarta non ci ha invece soddisfatto, sia per i servizi ( ad esempio la pulizia della stanza lasciava a desiderare) sia per la posizione.
Ottimi i giorni a Gili T , unica nota negativa la plastica e la sporcizia, appena usciti dal resort e anche sulla spiaggia dell'albergo. Solo con 500 m di passeggiata ho raccolto due buste di immondizia: vista la loro attenzione all'eco sostenibilità mi sarei aspettata una pulizia più attenta della spiaggia riservata.
Grazie a Viviana, la nostra agente, sempre attenta e celere!
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Beatrice
5
L'organizzazione è stata impeccabile. Il nostro referente locale, nonché guida, è sempre stato con noi, presente ma non invadente, e ha organizzato sia gli spostamenti che le esperienze/escursioni in modo ottimale (oltre a essere molto simpatico!). Posti incredibili :)
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Paola
3
Abbiamo scelto evaneos per visitare le isole Molucche. Gruppo di amici abituati a viaggiare in autonomia, dopo aver letto vari blog ci siamo affidati ad un'agenzia per la complessità degli spostamenti e della ricerca di strutture ricettive in un posto fuori dalle rotte turistiche abituali.
Le premesse
1. Il valore più autentico e potente di queste isole è il mare: l'Indonesia orientale non si sceglie per i monumenti o per le città, ma per la natura e soprattutto per l'oceano. Per questo, pianificare un viaggio di 15 giorni in Molucche fuori stagione, quando l'itinerario è dichiaratamente orientato al mare, è un errore che rischia di compromettere l'esperienza. La prima cosa che avevamo chiesto, affidandoci a Evaneos, era proprio una conferma sulla stagionalità: se dicembre e gennaio fossero i mesi giusti per partire, informazione che ci era stata rassicurata. Durante il viaggio, invece, tutti i locals incontrati, da Ambon a Banda, da Seram a Nusa Laut, ci hanno sempre parlato di dicembre e gennaio come mesi di bassa stagione, caratterizzati da un'altissima probabilità di piogge. Il risultato, nei fatti, è stato che su 15 giorni effettivi di vacanza ne abbiamo avuti solo 4 di pieno sole, condizione che ha influito in modo determinante sull'esperienza.
2. Siamo un gruppo di viaggiatori abituali, con diverse esperienze in Asia alle spalle: Filippine (due volte), Thailandia, Cambogia, Indonesia. Abbiamo sempre organizzato i nostri viaggi in autonomia e non ci definiamo “ricercatori del lusso”, piuttosto esploratori da natura e mare, con un approccio semplice, wild e adattabile.
3. In questo viaggio, la nostra guida locale Glen è stata straordinaria: professionale, impeccabile, sempre puntuale e molto flessibile rispetto ai nostri cambi di programma.
Le tappe dell'itinerario
Alcune considerazioni pratiche, partendo da un presupposto chiave: quando si viaggia per 15 giorni, ogni ora conta. Un itinerario così breve non permette dispersioni e va calibrato al minuto.
1. Ambon è un luogo da considerare soprattutto come scalo logistico, utile per raggiungere altre isole. Liang Beach, per come l'abbiamo trovata, non è una spiaggia: è una distesa di plastica e spazzatura. Morela, al contrario, è stata un'autentica sorpresa: non compresa nel nostro itinerario ma consigliata dai locals, è una spiaggia vissuta dalle famiglie, con un'atmosfera vera e non filtrata dal turismo di massa. Lo snorkeling è stato magnifico.Anche Nusa Laut ci ha un po' deluso: nonostante le lunghe ore di navigazione necessarie per arrivarci, non offre attrattive significative oltre al diving, attività che purtroppo non abbiamo potuto fare per le condizioni meteo inadatte.
2. Le Isole Banda, sono state strepitose. Il M*** Hotel magnifico. Proprio per questo ci è dispiaciuto trascorrerci solo 3 giorni. Se avessimo conosciuto prima il calendario dei traghetti, avremmo probabilmente saltato Ambon per andare direttamente a Banda, anche rischiando con un volo interno. Oppure avremmo scelto di ridurre i giorni a Seram per restare più a lungo a banda.
3. Seram e l'esperienza in foresta: Il villaggio di Sawai è stato una tappa molto bella: autentica, accogliente, dolce. La homestay, seppur spartana, era piacevole e ben inserita nel contesto. L'esperienza in foresta, invece, è totalmente da ripensare. Dopo due ore di cammino nella giungla, siamo arrivati alla capanna sul fiume. Da quel momento in poi non c'era altro da fare se non semplicemente aspettare il giorno successivo per andare via. Non c'erano attività. Abbiamo trascorso l'intera giornata fermi, sotto il tetto della capanna, e la notte dormendo in terra. Se avessimo avuto chiara prima l'organizzazione delle giornate avremmo valutato alternative più sostenibili, come una sola giornata in foresta e rientro in giornata a Sawai per dormire.
4. O*** B*** Resort: il mare e lo snorkeling siano stati tra i più belli che abbiamo mai visto. Detto questo i servizi del “resort” erano davvero basici: per 4 giorni abbiamo mangiato sempre le stesse cose, a pranzo e a cena, con porzioni spesso risicate, niente acqua fresca, frutta, bibite fresche o snack. I 4 giorni fermi, con pioggia e pochi servizi, hanno inciso in modo significativo sulla percezione del soggiorno. Anche i diving erano chiusi per riposo stagionale.
Considerazioni finali
In generale, se avessimo saputo della bassa stagionalità del periodo e conosciuto prima molti dettagli logistici e qualitativi dell'itinerario, avremmo probabilmente ricalibrato il viaggio, scegliendo cosa includere e cosa evitare. la potenzialità del territorio è enorme, ma l'esperienza va disegnata con grande attenzione ai tempi, alla stagionalità e al livello minimo di comfort atteso, soprattutto quando il focus è il mare. Le Isole Molucche sono un paradiso naturalistico con infinite possibilità, ma solo se vissute nella stagione giusta e con un itinerario più calibrato. Grazie