Luoghi imperdibili e angoli segreti: cosa vedere e cosa fare ad Arequipa?
Cosa vedere e fare ad Arequipa, in Perù?
Arequipa è una delle grandi città del Perù, ma nel suo centro storico conserva un’architettura in cui si incontrano tradizioni europee e andine. Il Misti domina l’orizzonte, mentre la luminosità degli edifici costruiti in sillar, una pietra vulcanica bianca o rosata, spiega il soprannome di “Città Bianca”. Tra facciate barocche scolpite, cortili e monasteri, vale la pena fermarsi anche in una picantería per assaggiare il rocoto relleno o l’adobo. Arequipa è inoltre un buon punto di partenza per raggiungere il Canyon del Colca e i paesaggi vulcanici della regione. Ecco 10 idee per scoprire tutta la ricchezza di Arequipa.
1. Passeggiare nella Plaza de Armas e salire sul campanile della cattedrale
La Plaza de Armas di Arequipa è una delle più belle del paese. I suoi portici eleganti, le palme che ondeggiano nell’aria secca delle Ande e il bianco dell’imponente cattedrale riempiono di meraviglia gli occhi dei viaggiatori. Siediti ai tavolini all’aperto e osserva la vita locale, vedrai gente che passeggia o potresti avere la fortuna di assistere a una processione.
La visita al Museo della Cattedrale permette di salire al campanile della torre settentrionale. Nelle giornate limpide, dall’alto lo sguardo spazia sui tetti del centro storico e sui profili del Misti, del Chachani e del Pichu Pichu.
2. Visitare il Monastero di Santa Catalina, una città nella città
Il Monastero di Santa Catalina occupa un intero isolato nel centro di Arequipa. Oltre le spesse mura di sillar si apre una cittadella fatta di vicoli, cortili fioriti, cucine e celle monastiche, tra pareti dipinte di blu indaco, ocra e rosso. Fondato nel 1579, il monastero accolse soprattutto donne provenienti dalle famiglie benestanti della società coloniale, insieme alle persone incaricate di assisterle nella vita quotidiana. Camminando tra i suoi ambienti si scopre così una storia fatta non soltanto di clausura e devozione, ma anche di privilegi e differenze sociali.
3. Assaggiare la cucina arequipeña in una picantería tradizionale
La cucina di Arequipa è famosa in tutto il Perù. Fermati in una “picantería”, una taverna tipica, dove il profumo dei piatti sul fuoco riempie l’aria. In menù potresti trovare il rocoto relleno, un peperoncino ripieno, il chupe de camarones, una zuppa di gamberi, o il solterito, un’insalata di verdure e formaggio fresco.
La Picantería La Nueva Palomino o La Benita sono indirizzi imperdibili, dove le ricette si tramandano di madre in figlia. I piatti sono generosi, accompagnati da una buona chicha de guiñapo.
4. Addentrarsi nel quartiere di Yanahuara e ammirare il vulcano Misti
Dall’altra parte del fiume Chili, Yanahuara conserva strade acciottolate, case in sillar e la chiesa di San Giovanni Battista, riconoscibile dalla facciata barocca finemente scolpita. Il punto più conosciuto è il belvedere, dal quale lo sguardo spazia dai tetti di Arequipa fino al profilo regolare del Misti.
I suoi archi in sillar incorniciano il vulcano come una serie di finestre aperte sul paesaggio. Avvicinandoti potrai leggere versi e pensieri di poeti e personalità arequipeñe incisi nella pietra. Nelle ore centrali questo belvedere può essere abbastanza affollato: meglio venire al mattino o a fine giornata.
5. Visitare il museo Santuarios Andinos e vedere Juanita, la “Dama di Ampato”
Nella penombra di una sala climatizzata, Juanita è custodita all’interno di una teca progettata per conservarne il corpo. Ritrovata nel 1995 nei pressi della cima del vulcano Ampato, questa adolescente inca fu sacrificata più di cinquecento anni fa durante un rito della capacocha, celebrato sulle montagne considerate sacre.
Il Museo Santuarios Andinos ricostruisce la sua storia attraverso tessuti, ceramiche, statuette e altre offerte rituali rinvenute sulle vette andine. Di norma Juanita è esposta da maggio a dicembre; tra gennaio e aprile viene sottoposta a interventi di conservazione e nella teca è presentata Sarita, un’altra giovane inca ritrovata sul vulcano Sara Sara.
6. Percorrere la Ruta del Sillar, alle origini della Città Bianca
Per scoprire da dove proviene la pietra che caratterizza Arequipa, raggiungi le cave di Añashuayco, a circa mezz’ora di auto dal centro. Tra alte pareti di roccia vulcanica, i canteros estraggono e squadrano ancora il sillar con strumenti manuali e tecniche trasmesse da una generazione all’altra. Questi depositi furono lasciati da antichi flussi piroclastici circa 1,6 milioni di anni fa.
La Ruta del Sillar prosegue nella quebrada de Culebrillas, uno stretto passaggio modellato dall’erosione e dalle acque stagionali. Osservando le pareti si distinguono anche petroglifi risalenti all’orizzonte culturale Wari, antichi di oltre mille anni.
7. Salire sul belvedere di Sachaca e osservare la campagna di Arequipa
A circa 6 chilometri dal centro, il belvedere di Sachaca offre una prospettiva diversa su Arequipa. Dalla cima della torre si distinguono la città, i terreni coltivati lungo il Chili e, nelle giornate limpide, i profili del Misti, del Chachani e del Pichu Pichu.
Puoi raggiungere Sachaca in taxi o con i mezzi locali, per poi salire a piedi i cinque piani della torre. Prova ad arrivare nelle ultime ore di apertura, quando la luce diventa più calda e le ombre si allungano sulla campagna. Chiedi alla tua agenzia locale di verificare gli orari, perché il belvedere può chiudere prima del tramonto.
8. Passeggiare al mercato San Camilo, tempio della gastronomia arequipeña
A pochi minuti dalla Plaza de Armas, San Camilo è lo storico mercato coperto di Arequipa. Sotto la grande struttura metallica si susseguono banchi di frutta, verdura, rocoto, patate andine, formaggi, carne, erbe medicinali e oggetti di uso quotidiano. Nella zona dedicata alla cucina puoi ordinare un succo preparato al momento, una zuppa calda o qualche specialità arequipeña a prezzi generalmente contenuti.
Potresti trovare anche la chicha de guiñapo, una bevanda fermentata ricavata da una varietà locale di mais scuro germinato. Arriva al mattino, quando il mercato è in fermento, e porta con te contanti in piccoli tagli.
9. Partecipare a un laboratorio di cucina arequipeña
La tua agenzia locale può organizzare un laboratorio con una cuoca o una picantera di Arequipa, in una cucina familiare oppure in uno spazio dedicato. A seconda dell’incontro, potresti cominciare scegliendo al mercato rocoto, mais, formaggi ed erbe aromatiche, per poi preparare piatti come l’ocopa, il solterito o il rocoto relleno. Tra un passaggio e l’altro scoprirai come si maneggiano gli ingredienti più piccanti, quali ricette accompagnano i diversi giorni della settimana e quanto lavoro si nasconde dietro i sapori delle picanterías.
10. Fare un’escursione nel Canyon del Colca
Da Arequipa occorrono circa tre o quattro ore per raggiungere Chivay, porta d’ingresso della Valle del Colca; per arrivare ai belvedere più interni bisogna proseguire ancora. Vale quindi la pena dedicare alla zona almeno una notte. Potrai percorrere la strada che corre accanto ai terrazzamenti, fermarti nei villaggi dove si vive ancora seguendo le tradizioni Collagua e Cabana, aspettare di vedere i condor che planano nei pressi dei belvedere e concederti un bagno nelle acque termali.
Se hai diversi giorni a disposizione, il Canyon di Cotahuasi è molto meno frequentato, ma richiede un lungo trasferimento e un itinerario dedicato. La tua agenzia locale potrà suggerirti cammini, soste e pernottamenti adatti al tuo ritmo.
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