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Kilimangiaro, ascensione sul tetto d'Africa.

Per molti turisti, un safari nel Serengeti o nello Ngorongoro rimane il più bel ricordo del viaggio in Tanzania. E bisogna dire che queste emozioni non sono nulla in confronto a quelle che si provano a salire sulla vetta del mitico Kilimangiaro.

I preparativi

L'ascensione verso la mitica vetta del Kilimangiaro non è da prendere alla leggera. È un progetto che per essere portato a termine deve essere preparato con molto tempo d'anticipo. Anche se i 5895 metri di altitudine si possono raggiungere senza particolari difficoltà tecniche, bisogna essere coscienti che non si tratta di una passeggiata di salute e che bisogna essere ben allenati e in ottime condizioni fisiche. Prima della partenza è necessario allenarsi con la corsa e con escursioni in montagna.

Oltre a questo aspetto importante che permetterà di arrivare sul tetto dell'Africa, è fondamentale scegliere l'agenzia che ti aiuterà in questa magnifica impresa. Bisogna comparare tutte le offerte e informarsi sulla serietà e la competenza della struttura e delle guide. Non dimenticare che questa impresa ha un costo e che bisogna diffidare delle offerte troppo allettanti. I criteri della scelta devono essere esclusivamente la serietà e la buona reputazione dell'agenzia.

È molto importante anche la qualità dell'attrezzatura di montagna di cui si avrà bisogno. Buone scarpe da trekking ma anche abiti abbastanza caldi per sopportare le temperature glaciali della cima. In più, è difficile sapere in anticipo se si soffrirà il mal di montagna, quindi è bene farsi prescrivere dei rimedi dal medico prima della partenza.

La stagione ideale per lanciarsi in questa impresa è tra gennaio e febbraio o tra luglio e settembre. Pronto per la più bella avventura della tua vita di viaggiatore? Allora si parte, verso i 5895 metri di questa mitica vetta africana.

Il Kilimangiaro

Quale via scegliere

La scelta tra le differenti vie di ascesa del Kilimangiaro è fondamentale. Il successo della scalata dipende anche dal percorso che si sceglie. Bisogna cercare di adattarlo al meglio alle proprie capacità e ai propri desideri.

La via più corta, la più popolare e quindi la più frequentata è la via Marangu. È soprannominata la "Strada Coca Cola" e porta in cima in 5 giorni. È considerata la più facile ma, visto il numero di escursionisti, non è la più piacevole.

Poco più dura, ma molto più bella, è la via Machame. Ci vorranno 6 giorni per sperare di raggiungere il mitico tabellone verde che annuncia la vetta. I paesaggi qui sono più vari, e siccome la discesa non si fa per la stessa strada, si possono ammirare panorami differenti. Questa via ha anche il vantaggio di permettere una migliore acclimatazione all'altitudine. Vantaggio importantissimo.

Altre vie, come ad esempio la via Umbwe, la via Lemosho o la via di Shira, sono meno frequentate, più selvagge e assolutamente superbe. Sono anche molto più lunghe e adatte a eccellenti camminatori.

Sta a te scegliere quella che meglio ti corrisponde, in ogni caso il consiglio è di optare per la giornata di acclimatazione supplementare che verrà proposta dalla guida. Moltiplicherà le possibilità di riuscita in modo significativo.

David Debrincat
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Aggiornato il 13 maggio 2016