Cosa vedere e cosa fare sul Monte Meru?
1. Risalire le pendici del Monte Meru in trekking
Raggiungere la vetta innevata del Kilimangiaro è un sogno. Ma arrivare fino al cratere del Monte Meru (4.566 metri) è una vera scoperta. Meno conosciuto e più selvaggio, questo vulcano è un tesoro per chi ama la montagna. Il trekking dura quattro giorni, e conduce tra foreste fitte dove risuona il richiamo dei colobi, brughiere di eriche giganti fino a spettacolari creste vulcaniche. In cima ti aspetta una delle albe più intense d’Africa: sospesa sopra un oceano di nuvole, con all’orizzonte la sagoma fiera del Kilimangiaro.
2. Osservare la fauna nel Parco nazionale di Arusha
Il Monte Meru domina il cuore del Parco nazionale di Arusha, un territorio protetto dagli ecosistemi sorprendenti. Fin dai primi passi, noterai che dai cespugli sbucano giraffe, bufali, antilopi e scimmie. Non serve un 4x4: puoi girare il parco a piedi, accompagnato da un ranger esperto. L’esperienza è molto diversa dai safari in auto. Riconosci le tracce dei leopardi nella terra umida, ascolti il passo leggero di un dik-dik, impari a leggere la boscaglia. Una vera immersione nel quotidiano della savana.
3. Fare trekking intorno ai laghi Momella
Sulle alture nebbiose del parco, i laghi Momella distendono le loro acque immobili, punteggiate di fenicotteri rosa. Seguendo i sentieri che circondano questi laghi alcalini, il paesaggio diventa quasi irreale: savane dorate, colline verdi, mandrie di zebre e riflessi pastello. Si può anche fare un safari in canoa per scivolare sull’acqua in silenzio, tra uccelli e ippopotami. Sentirai solo i battiti d’ali e il lieve sciabordio della pagaia.
4. Ammirare il cratere di Ngurdoto
A volte lo chiamano il “piccolo Ngorongoro”. Il cratere di Ngurdoto, ricoperto di foreste e paludi, crea un contrasto sorprendente con le pendici scoscese del Monte Meru. Raggiungibile in giornata, questa caldera color smeraldo di 3 km di diametro offre un punto panoramico spettacolare per osservare da lontano le mandrie di erbivori. In cima il silenzio è assoluto. Si sente solo il vento e, a volte, un ruggito in lontananza. I sentieri che costeggiano il bordo del cratere sono poco conosciuti, eppure sono molto suggestivi: si possono anche vedere le orchidee selvatiche.
5. Salire al rifugio Saddle Hut attraversando la foresta tropicale
Prima dell’ultimo tratto verso la vetta del Monte Meru, la tappa fino al rifugio Saddle Hut è già un’avventura a sé. La salita inizia in una foresta umida, dove ficus giganti si intrecciano a felci arboree e camaleonti elmetto si nascondono tra le liane. Tutto è verde, profondo, quasi mistico. Man mano che si sale, gli alberi si diradano fino a far vedere panorami sempre più ampi. A Saddle Hut, a 3.570 metri di altitudine, il crepuscolo sfiora le montagne rosse. Una pausa perfetta prima di riprendere la salita, in notturna.
I nostri consigli per scoprire il Monte Meru
È possibile fare trekking sul Monte Meru?
Sì, l’ascesa al Monte Meru non è solo possibile: è uno dei trekking più belli della Tanzania per chi cerca natura selvaggia e panorami spettacolari. Meno conosciuta del vicino Kilimangiaro, regala un’esperienza altrettanto intensa, con molti meno escursionisti sui sentieri.
Il Monte Meru raggiunge i 4.566 metri, nel cuore del Parco nazionale di Arusha. L’ascesa dura in genere 4 giorni e richiede l’accompagnamento obbligatorio di una guida e di un ranger armato per attraversare le aree frequentate da bufali e giraffe. Il sentiero sale tra foreste di fichi giganti, radure avvolte dalla nebbia e poi creste vulcaniche dove il vento soffia forte. Ma ne vale la pena: dalla vetta, potrai vedere l’alba sul Kilimangiaro.
Quanto è difficile l’ascesa al Monte Meru?
Salire sul Monte Meru non è impossibile, ma richiede una preparazione reale e fatta per tempo. Con i suoi 4.566 metri, è una salita impegnativa, adatta a camminatori in buona forma e con un po’ di esperienza nei trekking in quota. La fatica si sente, ma i panorami ripagano ogni passo.
Il sentiero attraversa una foresta fitta popolata da colobi neri e giraffe, poi si apre su paesaggi lunari man mano che l’altitudine aumenta. L’acclimatazione è più graduale rispetto al Kilimangiaro, soprattutto grazie all’itinerario di 4 giorni che favorisce una salita progressiva. L’ultimo tratto si affronta di notte, con la lampada frontale, su un sentiero ripido ma ben tracciato. All’alba, il sole che sorge sul Kilimangiaro, proprio di fronte a te, ricompenserà ogni sforzo. Attenzione: è obbligatorio affidarsi a una guida ufficiale e avere al proprio fianco una guardia armata.
Da dove osservare il Monte Meru?
Per goderti le viste più belle sul Monte Meru, punta alle alture di Arusha al mattino presto, quando la foschia si dissolve lentamente e rivela la silhouette elegante del vulcano. Dal giardino di un lodge sulle colline di Njiro o dai pendii verdi di Ilboru, lo spettacolo è sorprendente. La vetta si accende di riflessi dorati, in contrasto con le coltivazioni a terrazza ai piedi della montagna. A fine giornata, i colori caldi del tramonto la disegnano in una luce morbida, quasi irreale.
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