Benvenuti in Tanzania per un viaggio appassionante! Avrai l'opportunità di avvistare i "Big Five" nel Parco Nazionale del Serengeti o di Tarangire, goderti momenti di relax sulle spiagge di Zanzibar o sulle sponde del Lago Manyara, e vivere un'indimenticabile esperienza di viaggio sostenibile in Tanzania, durata 10 giorni, per soddisfare tutte le tue aspettative.
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Un tour di 10 giorni in Tanzania offre la durata perfetta per immergersi nel dettaglio di una regione o per attraversare il paese in un coinvolgente viaggio on the road. La Tanzania evoca immediatamente l'immagine di un safari alla ricerca dei "Big Five" (elefante, leone, leopardo, bufalo e rinoceronte)! Il Parco Nazionale del Serengeti rappresenta la meta ideale per un'avventura safari, rinomato per la spettacolare migrazione degli animali selvatici verso il Kenya. Più a sud, il cratere del Ngorongoro offre un'opportunità unica di osservare la fauna locale. Vicino ad Arusha, il Parco Nazionale di Tarangire vanta invece la presenza di elefanti e maestosi baobab. Se preferisci rilassarti, Zanzibar è la scelta perfetta con le sue spiagge di sabbia bianca e le incantevoli isole paradisiache. Pianifica il tuo viaggio sostenibile di 10 giorni in Tanzania e vivi un'esperienza indimenticabile!
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Il periodo migliore per partire
Quando andare in Tanzania?
Le terre interne hanno un clima tropicale temperato, invece la costa è molto umida e può fare molto caldo, a volte troppo. Il miglior periodo per un viaggio in Tanzania è la stagione secca, che va da maggio a ottobre. Da evitare la stagione delle piogge, da marzo a inizio maggio. Ma si può anche partire durante la piccola stagione delle piogge, da inizio novembre a metà dicembre: i viaggiatori sono meno numerosi e i colori sublimi. Tutto dipende anche dall'attività che si vogliono svolgere: la stagione secca è ideale per i safari nella maggior parte dei parchi, ma la stagione delle piogge è più adatta per vedere zebre e gnu nel Serengeti e non soltanto leoni e altri predatori. Se non si sopporta il caldo eccessivo, bisogna evitare gennaio e febbraio, i mesi più caldi dell'anno.
Desideri passare 10 giorni da sogno in Tanzania? Al tuo arrivo all'aeroporto di Kilimanjaro, comincia a conoscere la cultura tanzaniana con una visita alla città di Arusha, considerata la capitale delle comunità dell'Africa orientale. Per continuare, concediti un momento indimenticabile con la fauna selvatica durante un safari in Tanzania sulle alture del cratere del Ngorongoro. Vuoi continuare l’esplorazione della fauna locale? Cerca i Big Five nelle pianure del Parco Nazionale del Serengeti o tra i baobab del Parco di Tarangire. Dopo tanto sforzo, prenditi un momento di pace nelle calde acque dell'Oceano Indiano per un soggiorno combinato tra Tanzania e Zanzibar. Goditi l'acqua azzurra e le spiagge di sabbia bianca mentre ammiri il tramonto nella magica Tanzania.
Dopo aver osservato i felini più belli del mondo durante un safari di 10 giorni in Tanzania, concediti un meritato riposo sulle spiagge di Zanzibar! Situata di fronte alla città di Dar Es Salaam, vicino alle coste dell'Africa orientale, è il luogo ideale per concludere il viaggio in bellezza. Dopo aver cercato la fauna locale in superficie, tuffati nelle calde acque dell'Oceano Indiano per osservare pesci, razze e tartarughe nel parco marino di Mnemba. Se sei in Tanzania tra agosto e settembre, con un po’ di fortuna, potresti avvistare alcune balene megattere! Per un'immersione non solo nell'azzurro mare di Zanzibar, ma anche nella sua cultura eclettica, visita Stone Town, il quartiere storico della città omonima e vivi un viaggio combinato tra Tanzania e Zanzibar pieno di sorprese e scoperte.
La Tanzania è una terra selvaggia che offre splendide escursioni da vivere in famiglia. Approfitta del tuo viaggio di 10 giorni per fare un safari a piedi in Tanzania alla ricerca dei Big Five nel Parco Nazionale del Serengeti o di Tarangire. Con il tuo zaino in spalla, vivi un’esperienza come una vera tribù di avventurieri. Nel parco del Kilimangiaro, puoi incontrare gli elefanti dell'Africa orientale prima di concederti un'escursione ai piedi della montagna più alta d'Africa. Puoi anche rimanere nelle pianure e incontrare i ceramisti locali per un soggiorno appassionante ed arricchente. Infine, vicino ad Arusha, esplora la regione di Lushoto e le montagne di Usambara. Dalla sommità, sul belvedere della parete di Irente, avrai una vista panoramica sulla Tanzania che ricorderai a lungo!
Il costo di un safari nel Serengeti con Evaneos può variare in base a diversi fattori. Ad esempio, la stagione in cui si decide di viaggiare (la data di partenza) può influenzare il prezzo finale, così come il numero di giorni del safari e il tipo di alloggio scelto. Per un safari di lusso, il costo può andare dai 2.500 ai 4.000 euro a persona. Se si sceglie invece un'opzione più economica, come un safari in campeggio, il costo potrebbe scendere a circa 1.000 euro a persona. Ricorda che nel prezzo del safari sono generalmente inclusi i trasporti, l'alloggio, i pasti, le attività e le tasse d'ingresso ai parchi. Per avere un preventivo preciso e personalizzato, ti consigliamo di contattare direttamente Evaneos.
Per un soggiorno in Tanzania, ricorda di mettere in valigia: - abbigliamento confortevole nei colori neutri (kaki, beige, grigio o marrone) per il safari - pantaloni o bermuda (sconsigliati pantaloncini corti) - una giacca in pile e un giubbotto antivento per il safari in mattinata o sera - un cappello o una visiera, occhiali da sole e crema solare biodegradabile - scarpe comode e chiuse per camminare nella savana - un costume da bagno, un pareo e sandali per goderti le spiagge di Zanzibar - una borraccia e una borsa di stoffa per evitare l'uso di plastica monouso
Con tutta trasparenza
Le recensioni dei viaggiatori dopo il loro viaggio in Tanzania
4.7
602 recensioni
Chiara
3
Dividerò questa recensione in due parti, perché ci sono stati aspetti molto positivi, ma anche alcune criticità che ritengo utile segnalare. È la prima volta che, dopo aver viaggiato con Evaneos, sento di dover lasciare una recensione solo parzialmente positiva.
Prima della partenza, la nostra referente F**** si è dimostrata molto presente, disponibile ed efficiente. Purtroppo, una volta arrivate in Tanzania, la sua presenza è stata molto più limitata: non ci ha mai fornito un contatto WhatsApp diretto e, di fatto, il nostro unico canale di comunicazione è rimasto quello della piattaforma Evaneos.
Durante l'ingresso al Serengeti abbiamo avuto un piccolo incidente, un tamponamento. Nonostante l'avessimo informata, non ci ha chiesto se stessimo bene o se avessimo bisogno di assistenza. Fortunatamente l'incidente non ha avuto conseguenze gravi, ma ci saremmo aspettate almeno un messaggio per sapere se stessimo bene o se avessimo bisogno di aiuto.
Per quanto riguarda gli aspetti positivi, la nostra guida è stata preparata, puntuale e molto disponibile. Si è impegnata per permetterci di vedere il maggior numero possibile di animali, contribuendo in modo importante alla buona riuscita del safari. Anche quasi tutte le strutture selezionate da F***** si sono rivelate valide, accoglienti e davvero belle.
L'unica eccezione è stata la struttura scelta per l'ultima giornata, che a nostro giudizio non era adeguata. Quando abbiamo segnalato che avremmo preferito gestire diversamente gli orari dell'ultimo giorno e spiegato le nostre perplessità (siamo state solo pochissimo tempo all'interno del parco del Tarangire), ci è stato risposto che non avevamo compreso lo spirito del Paese. Abbiamo trovato questa risposta poco rispettosa e soprattutto non pertinente rispetto alle osservazioni concrete che stavamo cercando di condividere.
Il nostro entusiasmo per la Tanzania e per l'esperienza vissuta è stato enorme. Proprio per questo, una gestione diversa dell'ultima giornata e un atteggiamento più presente e ricettivo da parte della referente avrebbero reso il viaggio ancora più bello.
Nel complesso, quindi, conserviamo un ricordo molto positivo della destinazione, della guida e della maggior parte delle strutture, ma riteniamo che l'assistenza in loco e la gestione delle osservazioni dei viaggiatori debbano essere migliorate.
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Daniela
5
«Tutto bene, ragazzi?» È una delle frasi che porteremo a casa dalla Tanzania. John ce lo chiedeva spesso, con quel sorriso che non lo ha praticamente mai abbandonato durante i nostri cinque giorni insieme. Una frase semplice, diventata la colonna sonora del nostro safari.
Per cinque giorni abbiamo attraversato alcuni degli scenari più incredibili della Tanzania: il Serengeti, il cratere di Ngorongoro e il Tarangire.
Ad accompagnarci John, 28 anni, di Sakina, quartiere di Arusha, papà orgoglioso di un bambino di dieci mesi. Gentile, simpatico, attento e sempre sorridente, parla e comprende bene l'italiano e questo ha fatto davvero la differenza: abbiamo potuto fare domande, scherzare e conoscere, attraverso i suoi racconti, non solo gli animali e la natura, ma anche qualcosa della vita e della cultura della Tanzania.
Ogni nostra richiesta di fermare la jeep per osservare meglio un animale o scattare una fotografia è stata esaudita, sempre senza fretta. Abbiamo assistito a scene indimenticabili: leoni e leonesse intenti a dividersi un bufalo, mentre avvoltoi e iene aspettavano il loro turno; un rinoceronte alla ricerca di cibo, elefanti imponenti ed elegantissime giraffe che attraversavano lentamente la savana.
John ci ha sempre lasciato il tempo di vivere ogni incontro: ci fermavamo, osservavamo e aspettavamo. Perché il safari è anche questo: lasciare che sia la natura a decidere cosa mostrarti.
Tra i lodge, quello che ci è rimasto maggiormente nel cuore è stato il ***, perfetto per chi, come noi, ama il contatto diretto con la natura. Per spostarci dalla nostra tenda chiamavamo con il walkie-talkie una guardia che veniva a scortarci: lì capisci davvero che sei tu ad essere ospite nel territorio degli animali.
E poi arrivava la notte. Sdraiati nella nostra tenda, nel buio, ascoltavamo i versi degli animali intorno a noi, alcuni vicini, altri lontani e misteriosi. Non serviva vedere nulla: bastava ascoltare. Addormentarsi nel cuore della savana accompagnati dai suoi suoni è stata pura magia.
Accanto a John, Alex, impeccabile alla guida della jeep. Con maestria, prudenza e sicurezza ci ha condotti anche sui percorsi più impegnativi. Ricorderemo il suo ottimo inglese, la sua gentilezza e soprattutto la sua originalissima suoneria del cellulare: il verso dell'upupa!
John e Alex sono stati una squadra perfetta: professionali senza essere distaccati, presenti senza essere invadenti. Con loro non ci siamo sentiti semplicemente turisti accompagnati da una guida e da un autista, ma persone accolte e accompagnate alla scoperta della Tanzania.
Perché un safari non è soltanto ciò che riesci a fotografare. È ciò che osservi in silenzio, ciò che ascolti nel buio di una tenda e, soprattutto, le persone con cui hai avuto la fortuna di condividerlo.
E quando ripenseremo a questi giorni sentiremo ancora John domandarci:
«Tutto bene, ragazzi?»
Sì, John. Tutto benissimo.
Asante sana a te e ad Alex. Avete reso indimenticabile il nostro viaggio nel cuore della Tanzania.
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Marica e Luca
4
Esperienza complessivamente positiva. Molto belli i lodge e soprattutto i campi tendati, che ci hanno regalato un'esperienza autentica e immersiva, sicuramente tra gli aspetti più belli del viaggio.
L'unico punto che ci ha lasciati un po' delusi riguarda l'organizzazione delle giornate. Avevamo specificato fin dall'inizio che la fotografia era l'obiettivo del nostro viaggio e ci saremmo quindi aspettati una maggiore attenzione a questa esigenza. In alcune giornate, invece, gli orari del safari non erano adeguati e le attività si sono concluse nel primo pomeriggio, rinunciando proprio alle ore successive, per noi più interessanti per la luce e per la maggiore attività degli animali.
Nel complesso è stato un viaggio molto bello, ma con una maggiore attenzione alla nostra principale richiesta l'esperienza sarebbe stata ancora migliore.