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Quale visto serve per un viaggio in India?

Un viaggio in India necessita di una preparazione amministrativa rigorosa, che consiste anche nell'iniziare le formalità con parecchio anticipo, perché i tempi e le procedure possono a volte rivelarsi più lunghi del previsto.

Prima della partenza

(Articolo Aggiornato il 10/05/2017)

Per effettuare un viaggio in India, è obbligatorio il visto d'ingresso oppure la E-Visa, richiedibile online su questo sito in inglese. Gli italiani, al pari degli altri cittadini europei, devono farne richiesta prima della partenza ed esserne in possesso al momento dell’imbarco.

Per richiedere il visto devi rivolgerti al Consolato Indiano di Milano (se vivi al nord) o all’Ambasciata d’India di Roma (se risiedi nel centro Italia o al sud). I tempi di consegna del visto normalmente variano tra i 3 e i 10 giorni lavorativi dal momento della consegna del passaporto, ma è sempre meglio richiederlo in anticipo per evitare contrattempi e brutte sorprese.

Per quanto riguarda la E-Visa è necessario farne richiesta online almeno 4 giorni prima di partire, e sarà necessario caricare una fototessera e uno scan del passaporto. E' inoltre possibile pagare con carta di credito. La validità della E-Visa è di 60 giorni dalla data di arrivo. 

Per richiedere il visto indiano o la E-Visa è necessario presentare un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di richiesta del visto e che abbia almeno 2 pagine bianche libere. Nel caso di doppia nazionalità è necessario specificare la nazionalità con cui si fa richiesta del visto e l’”altra nazionalità”; devi comunque presentare entrambi i passaporti una volta che ti presenti al consolato o all’ambasciata.

Sia che tu faccia richiesta al Consolato di Milano, sia che tu la faccia all’Ambasciata di Roma, dovrai compilare il modulo online (in inglese) ed allegare una tua foto digitale di 50mm x 50mm (2”x2”) con sfondo bianco. La compilazione richiede una buona mezz'ora e la difficoltà principale è che il modulo dev'essere compilato in inglese; piuttosto complicato se non parli la lingua.  Al termine del processo dovrebbero apparire tutti i dettagli riguardanti le tasse da pagare.

Per completare la richiesta, stampa il modulo online precedentemente compilato, firmalo e presentalo al Consolato o all’Ambasciata d’India, unitamente al passaporto (o passaporti in caso di doppia nazionalità o se ne possiedi di vecchi). Porta con te anche le fotocopie dei tuoi passaporti e due foto 50mm x 50mm con sfondo bianco nel caso ti fossero richieste.

Le procedure possono sembrare abbastanza fastidiose a prima vista e può essere una buona idea farsi aiutare da un'agenzia specializzata, il che costa un po' di più ma ti eviterà possibili crisi di nervi.

Per quanto riguarda le vaccinazioni, è vero che nessuna è obbligatoria, ma è vivamente consigliato sottoporsi a quelle contro la febbre gialla, il tifo, l'epatite A, la meningite e la rabbia. Leggi questo articolo per avere maggiori dettagli.

Infine, consulta il sito della Farnesina per avere maggiori dettagli.

Arrivato in loco

Sul posto

Per andare in alcune regioni come l’Andaman e le Isole Nicobar, l'Arunachal Pradesh, il Kashmir, il Nagaland, il Sikkim o il Ladakh devi richiedere un permesso speciale, il Protected/Restricted Area Permit,che spesso viene rilasciato solo se si viaggia in gruppi di almeno 4 persone. Bisogna farsi trovare parecchie settimane in anticipo presso gli uffici regionali di registrazione degli stranieri. Di fronte alla montagna di scartoffie e di moduli da compilare, munisciti di una bella dose di pazienza. Ma non ti demoralizzare, i nostri operatori locali saranno più che lieti di aiutarti con la documentazione.

Un parola, infine, se vuoi noleggiare un'auto in loco. Di solito la patente di guida nazionale è sufficiente, ma alcune agenzie pretendono il permesso internazionale, che si ottiene molto facilmente e gratuitamente presso gli uffici provinciali della motorizzazione civile.

David Debrincat
537 contributi
Aggiornato il 11 maggio 2017