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Il patrimonio storico di Windhoek, un argomento delicato

Windhoek, situata nel centro del paese, al crocevia delle strade che collegano il nord con il sud e l'ovest con l'est, è una città di circa 300.000 abitanti. Nonostante l'area sia abitata da più di duecento anni, la città è stata fondata più tardi. Ecco la ragione delle sue modeste dimensioni e del patrimonio architettonico relativamente giovane.

Capitale coloniale tedesca

Nonostante il suo groviglio di stili architettonici, Windhoek mostra al visitatore un volto segnato soprattutto dal periodo coloniale tedesco. Puoi iniziare la visita dal Tintenpalast, in Mugabe Ave, che ospita oggi il parlamento della Namibia. Quest'edificio, circondato da un bel giardino, ospita la residenza del governatore dal 1913. Non lontano da lì, la Christuskirche innalza il proprio campanile neogotico. Questa chiesa di mattoni, costruita nel 1907, rappresenta ancora oggi un punto di riferimento nell'agglomerato urbano.

Proseguendo lungo Mugabe Ave, raggiungerai l'Alte Feste State Museum, un'imponente struttura di calce bianca, il primo edificio costruito all'epoca coloniale: fu eretto nel 1980 per ospitare i reggimenti tedeschi ed è stato molti anni dopo trasformato in un museo. A poche vie di distanza, la stazione ferroviaria dalla bella facciata verde pallido evoca invece l'architettura olandese di Città del Capo. Costruita nel 1912, permette ai turisti di viaggiare nel tempo, soprattutto grazie al suo piccolo museo dedicato alla storia della ferrovia namibiana.

Una memoria lacerata

Questo complesso architettonico, intervallato da edifici più moderni, costituirebbe un paesaggio gradevole se la sua simbologia non fosse a volte pesante da sopportare: è quello che testimoniano le statue, particolarmente rivelatrici. Il Reiterdenkmal, statua di un cavaliere, è stato a lungo il monumento più fotografato della città, al punto da diventarne quasi il simbolo. Situato inizialmente di fronte all'Alte Feste State Museum, nel 2009 è stata ricollocato nell'ambito di un progetto di costruzione di un nuovo museo dell’indipendenza, prima di essere sbullonato con discrezione nel 2013 e poi spostato, senza il suo piedistallo, nel più sobrio cortile interno del museo.

Rilievo che decora il piedistallo del Genocide Memorial di Windhoek

Questa statua, raffigurante il governatore tedesco Curt von François, glorifica l'epoca coloniale tedesca e la vittoria dei soldati e dei civili tedeschi sugli indigeni Herero tra il 1903 e il 1908. Nel 1912, in occasione del compleanno dell'Imperatore Guglielmo II, la statua fu innalzata su un imponente piedistallo decorato con una targa alla memoria delle vittime tedesche, orientata in direzione di Berlino. Ma in seguito all'indipendenza della Namibia nel 1990, questo ricordo molto partigiano della storia è diventato oggetto di critiche sempre più aspre; non bisognerebbe forse rendere omaggio anche alle vittime del colonialismo e alle grandi figure del nazionalismo namibiano che hanno condotto il paese all'indipendenza? È per questo che, pochi anni dopo, sono stati eretti davanti al Tintenpalast una statua di Hosea Kutako, padre nero del nazionalismo namibiano, e il Genocide Memorial, accanto al nuovo museo dell’indipendenza nel 2014.

Marie TSOUNGUI
21 contributi
Aggiornato il 1 aprile 2016