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A Bali, dì no alla plastica!

Una discarica a cielo aperto... Ecco come i più pessimisti definiscono oggi la bella Bali. Di certo la realtà non è rosea, ma il verde non ha ancora perso la partita! Resta il fatto che sia necessario occuparsi di questa dannata plastica, e senza indugi!
Se la problematica è già stata sollevata diverse volte, cosa si può fare quando si ha un minimo di coscienzaeco-turistica? Breve compendio su qualche comportamento responsabile da attuare, che aiuterà Bali a rimanere meglio conservata e in buona salute!

Plastica dappertutto

Solo a Bali,vengono prodotte 150 tonnellate di rifiuti al giorno. E sul posto, non esiste alcun sistema di raccolta differenziata o di trattamento. Per quanto riguarda la coscienza ecologica locale, è quasi inesistente...

Delle aziende e associazioni private hanno organizzato un lavoro di raccolta e gestione della plastica, ma, considerata la quantità di rfiuti da trattare, lo sforzo per il momento rimane poco efficace. Le istanze politiche sono le grandi assenti in merito a questa problematica e niente si svolge quindi come dovrebbe.

Facciamo qualcosa!

In quantoviaggiatore responsabile, porta nei tuoi bagagli la minor quantità possibile di plastica. E, se non puoi evitarlo, riportala con te al tuo ritorno in Italia. È vero, occuperà un po' di posto in valigia, ma almeno questi materiali saranno riciclati di sicuro in territorio italiano. E, soprattutto,non andare a bruciarli sulla spiaggia!

Secondo sforzo:rifiuta le decine di sacchettini di plastica di ogni genere che cercheranno di sbolognarti all'acquisto della minima sciocchezza sull'isola. Questi sacchetti sono un vero e proprio riflesso incondizionato per i piccoli commercianti, ma il problema è che vanno a deturpare ampiamente il paesaggio.

Infine, preferisci gli albergatori, i ristoratori e gli operatori sull'isola che limitano al massimo questo materiale a favore di altri più naturali come il cartone, il legno o la carta.

Se saperne di più sull'argomento e analizzare più da vicino la problematica, vai a visitarel'associazionePeduli Alam, diretta da una simpatica signora francese che fa un lavoro impressionante dalla sua base nella parte orientale dell'isola.

Laetitia Santos
23 contributi
Aggiornato il 9 novembre 2015