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La storia tumultuosa degli antichi Inca

Una volta era una tribù di guerrieri destinati a diventare la splendida civiltà degli Inca...

Dalla civiltà inca alla colonizzazione spagnola

Le prime tracce di presenza umana in Perù risalgono a 20.000 anni fa. A partire dal 1250 a.C., molte civiltà venute dal nord si stabilirono nella regione. Gli Inca, una tribù di guerrieri, tra il 1100 e il 1300 si spostarono verso il nord della regione fino a Cuzco e cominciarono a conquistare le terre vicine verso il 1450.

L’Impero inca è diretto da un imperatore adorato come un dio. La ricchezza del reame inca in termini di giacimenti d'oro e d'argento suscita l'interesse degli spagnoli; Francisco Pizarro sbarca in Perù nel 1531. Fonda Ciudad de los Reyes, la «Città dei Re» (da visitare durante il tuo tour in Perù), oggi conosciuta come Lima. Il sistema coloniale dura per più di due secoli. La popolazione degli indios è integrata e raggruppata in comunità agricole, gli spagnoli coltivano il grano, la vigna e la canna da zucchero e importano gli schiavi. Il Perù ha un ruolo preponderante nella produzione mondiale fino al XVIII secolo, tanto più che il suo suolo contiene numerosi metalli preziosi, soprattutto l'argento.

Insurrezione e caos: il cammino verso la sovranità del Perù

Nel 1780 gli Amerindi cominciano una rivoluzione, guidati da José Gabriel Condorcanqui. L'insurrezione viene schiacciata, Condorcanqui giustiziato. Nel 1814 viene evitata una nuova rivolta. Nel 1820, José de San Martin, un argentino che aveva combattuto in Cile contro gli spagnoli, sbarca in Perù ed entra nella città di Lima: nel 1821 viene proclamata l'indipendenza e San Martin riceve il titolo di protettore.

Gli anni che seguono sono caotici; nel 1845 il Perù conosce la pace, quando Ramon Castilla diviene presidente. Abolisce la schiavitù, adotta una costituzione liberale, avvia la costruzione di ferrovie e comincia a sfruttare i ricchi giacimenti di nitrato e di guano. Quando la Spagna nel 1864 si impadronisce delle isole Chincha, ricche di guano, entra in conflitto con il Perù che, alleato all'Ecuador, alla Bolivia e al Cile, esce vittorioso dal conflitto. Il trattato del 1879 segna la fine della guerra e la Spagna riconosce la sovranità del Perù.

Bambini peruviani

Un paese che rimane instabile

Poi la guerra del Pacifico, riguardante il controllo della provincia di Tarapaca, oppose il Perù al Cile. Il Perù ne esce distrutto e viene ricostruito sotto la presidenza di Augusto Leguia y Salcedo, un regime dittatoriale. Nel 1924 un gruppo di intellettuali peruviani esiliati fonda l'APRA, Alleanza Popolare Rivoluzionaria Americana. Nel 1945 il potere torna al riformatore José Luis Bustamante Rivero, grazie a una coalizione di partiti liberali di sinistra, da cui il nome APRA. I diritti civili e la libertà di stampa sono rafforzati. 

Gli anni che seguono, purtroppo, sono meno positivi per il paese, in particolare nel 1968, con il colpo di stato del generale Juan Velasco Alvarado. Anche se a partire dal 1980 vengono organizzate diverse elezioni presidenziali, i vincitori purtroppo non riescono a raddrizzare la situazione economica del paese. Alberto Fujimori, figlio di immigrati giapponesi, sale al potere nel 1990. Dopo dieci anni al potere, sarà giudicato per violazione del diritti dell'uomo, riciclaggio di denatro e intercettazioni illegali. L'attuale presendente è Ollanta Humala, eletto nel 2011.

Tiphaine Leblanc
77 contributi
Aggiornato il 8 luglio 2016