Siamo partiti in famiglia e abbiamo scelto il percorso da 9 gg. da Taskent a Samarcanda, passando per Kiva e Bucara. Esperienza di cui tutti siamo rimasti entusiasti. Eccellenti le guide, diverse per ciascuna città: giovani, preparate e con ottima conoscenza della lingua italiana. Gli autisti, cambiati anche quelli durante il percorso, sono stati tutti disponibili, puntuali e prudenti nella guida. Mezzi nuovi e confortevoli. La scelta dei ristoranti suggeriti ci ha fatto tornare con qualche chilo in più. Si mangia benissimo, se si scansa il coriandolo. Gli hotel hanno risposto alle nostre esigenze essendo non grandi catene ma piccole strutture gestite per lo più da impresa familiare, al centro della città. Soprattutto da sottolineare la struttura a Bukara sulla piazza principale con la grande vasca storica e quella a Kiva, in una vecchia scuola coranica. Stupenda! Viaggiavamo inizialmente in 5 e negli ultimi tre giorni a Samarcanda ci ha raggiunto un altro figlio che prima lavorava. L'organizzazione dell'agenzia ***** da noi scelta al buio, è stata impeccabile anche per andarlo a prendere di notte all'aeroporto mentre noi eravamo ancora a Bukara. Il contatto via whatsapp con il responsabile che chiedeva se andava tutto bene durante il percorso è stato quotidiano. Mai la sensazione di essere abbandonati a sè stessi. Per esempio uno di noi ha avuto un attacco di nausea da cervicale e la guida, senza che noi lo chiedessimo, ha avvertito l'agenzia e questa ha offerto immediatamente l'assistenza di un medico se necessario (per non dire dell'albergatore che si è subito offerto di preparare un riso bollito pur essendo prevista cena in un ristorante esterno).
L'Uzbekistan è un tesoro ancora non troppo sfruttato. Consiglio di visitarlo prima che sia invaso dai turisti. Noi abbiamo viaggiato tra Natale e l'Epifania e la maggioranza dei monumenti vedevano solo noi come stranieri. Bellissimo. Ed erano i locali ad avvicinarsi per chiedere di poter fare una foto insieme. Era freddo ma secco, e ben coperti con le termiche, non abbiamo avuto problemi. A Bukara abbiamo addirittura pranzato all'aperto godendo del sole. Il colore azzurro blu delle cupole, dei minareti e dei portali resta nel cuore come l'accoglienza, ed il senso di ospitalità della popolazione. Mamma di 88 anni ed ancora viaggiatrice è stata accudita da guide ed autisti come fosse della loro famiglia. Insomma quando abbiamo dovuto salutare l'ultimo autista eravamo tutti commossi.
Che dire, prima esperienza di tour operator locale tramite Evaneos, ho osato e certamente non sarà l'ultima.
Donatella