Abbiamo scelto evaneos per visitare le isole Molucche. Gruppo di amici abituati a viaggiare in autonomia, dopo aver letto vari blog ci siamo affidati ad un'agenzia per la complessità degli spostamenti e della ricerca di strutture ricettive in un posto fuori dalle rotte turistiche abituali.
Le premesse
1. Il valore più autentico e potente di queste isole è il mare: l'Indonesia orientale non si sceglie per i monumenti o per le città, ma per la natura e soprattutto per l'oceano. Per questo, pianificare un viaggio di 15 giorni in Molucche fuori stagione, quando l'itinerario è dichiaratamente orientato al mare, è un errore che rischia di compromettere l'esperienza. La prima cosa che avevamo chiesto, affidandoci a Evaneos, era proprio una conferma sulla stagionalità: se dicembre e gennaio fossero i mesi giusti per partire, informazione che ci era stata rassicurata. Durante il viaggio, invece, tutti i locals incontrati, da Ambon a Banda, da Seram a Nusa Laut, ci hanno sempre parlato di dicembre e gennaio come mesi di bassa stagione, caratterizzati da un'altissima probabilità di piogge. Il risultato, nei fatti, è stato che su 15 giorni effettivi di vacanza ne abbiamo avuti solo 4 di pieno sole, condizione che ha influito in modo determinante sull'esperienza.
2. Siamo un gruppo di viaggiatori abituali, con diverse esperienze in Asia alle spalle: Filippine (due volte), Thailandia, Cambogia, Indonesia. Abbiamo sempre organizzato i nostri viaggi in autonomia e non ci definiamo “ricercatori del lusso”, piuttosto esploratori da natura e mare, con un approccio semplice, wild e adattabile.
3. In questo viaggio, la nostra guida locale Glen è stata straordinaria: professionale, impeccabile, sempre puntuale e molto flessibile rispetto ai nostri cambi di programma.
Le tappe dell'itinerario
Alcune considerazioni pratiche, partendo da un presupposto chiave: quando si viaggia per 15 giorni, ogni ora conta. Un itinerario così breve non permette dispersioni e va calibrato al minuto.
1. Ambon è un luogo da considerare soprattutto come scalo logistico, utile per raggiungere altre isole. Liang Beach, per come l'abbiamo trovata, non è una spiaggia: è una distesa di plastica e spazzatura. Morela, al contrario, è stata un'autentica sorpresa: non compresa nel nostro itinerario ma consigliata dai locals, è una spiaggia vissuta dalle famiglie, con un'atmosfera vera e non filtrata dal turismo di massa. Lo snorkeling è stato magnifico.Anche Nusa Laut ci ha un po' deluso: nonostante le lunghe ore di navigazione necessarie per arrivarci, non offre attrattive significative oltre al diving, attività che purtroppo non abbiamo potuto fare per le condizioni meteo inadatte.
2. Le Isole Banda, sono state strepitose. Il M*** Hotel magnifico. Proprio per questo ci è dispiaciuto trascorrerci solo 3 giorni. Se avessimo conosciuto prima il calendario dei traghetti, avremmo probabilmente saltato Ambon per andare direttamente a Banda, anche rischiando con un volo interno. Oppure avremmo scelto di ridurre i giorni a Seram per restare più a lungo a banda.
3. Seram e l'esperienza in foresta: Il villaggio di Sawai è stato una tappa molto bella: autentica, accogliente, dolce. La homestay, seppur spartana, era piacevole e ben inserita nel contesto. L'esperienza in foresta, invece, è totalmente da ripensare. Dopo due ore di cammino nella giungla, siamo arrivati alla capanna sul fiume. Da quel momento in poi non c'era altro da fare se non semplicemente aspettare il giorno successivo per andare via. Non c'erano attività. Abbiamo trascorso l'intera giornata fermi, sotto il tetto della capanna, e la notte dormendo in terra. Se avessimo avuto chiara prima l'organizzazione delle giornate avremmo valutato alternative più sostenibili, come una sola giornata in foresta e rientro in giornata a Sawai per dormire.
4. O*** B*** Resort: il mare e lo snorkeling siano stati tra i più belli che abbiamo mai visto. Detto questo i servizi del “resort” erano davvero basici: per 4 giorni abbiamo mangiato sempre le stesse cose, a pranzo e a cena, con porzioni spesso risicate, niente acqua fresca, frutta, bibite fresche o snack. I 4 giorni fermi, con pioggia e pochi servizi, hanno inciso in modo significativo sulla percezione del soggiorno. Anche i diving erano chiusi per riposo stagionale.
Considerazioni finali
In generale, se avessimo saputo della bassa stagionalità del periodo e conosciuto prima molti dettagli logistici e qualitativi dell'itinerario, avremmo probabilmente ricalibrato il viaggio, scegliendo cosa includere e cosa evitare. la potenzialità del territorio è enorme, ma l'esperienza va disegnata con grande attenzione ai tempi, alla stagionalità e al livello minimo di comfort atteso, soprattutto quando il focus è il mare. Le Isole Molucche sono un paradiso naturalistico con infinite possibilità, ma solo se vissute nella stagione giusta e con un itinerario più calibrato. Grazie