Un viaggio atteso e quindi vissuto intensamente…abbiamo ancora nelle narici il profumo del frankincenso e del caffè aromatizzato al cumino…se mi dovessero chiedere cosa riporti a casa? Direi senza dubbio il profumo, morbido ed avvolgete degli incensi e delle spezie…e il profumo dell'accoglienza…l'impatto con Muscat è stato forte, come si conviene ad una capitale…la visita alla grande Moschea del sultano Quaboos ha rappresentato l'inizio e una immersione nella cultura araba ed omanita in particolare…'Bismillah al-Rahman al-Rahim' …così recita Ahmed e la differenza l'ha fatta senza dubbio lui la nostra guida che ci accompagnato raccontandoci non solo quello che stavamo visitando in quel momento ma anche il vissuto, la quotidianità omanita…una perla preziosa…il souq di Muttrah ci ha coinvolto nelle dinamiche dello scambio , lo abbiamo amato…così come la luce abbacinante davanti al Palazzo Reale e alla Royal Opera House…il bianco, immenso …e l'immediato pensiero: ma come si fa d'estate con 45 gradi?
Abbiamo scelto un ottimo periodo , questo è certo…la domenica inizia la settimana lavorativa e noi ci spostiamo avendo per meta la montagna di Jebel Shams…ma prima passiamo per il mercato del pesce di Barka e visitiamo la fortezza di Al Hazm, una fortezza perfettamente conservata e molto più autentica di quella che vedremo a Nazwa, divenuta per ovvie ragioni più turistica…impariamo subito dopo la durezza della strada per la montagna….ci ha preparato al crossing nel deserto..Jebel Shams si presenta nel suo splendore e nel suo freddo…oltre i 2000 mt che guardano alla vetta più alta della penisola arabica, non raggiungibile perché presidio militare…abbiamo adorato le vista sul villaggio Persiano mimetizzato nella montagna e ben differente dalla coltivazione di aglio rosso che si presenta al di sotto verde e rigogliosa…abbiamo amato anche passeggiare per i villaggi in argilla ormai di Misfat e Hamra perché ci hanno permesso di comprendere bene il recente passato in cui gli abitanti temevano le piogge monsoniche che erodono le costruzioni…qualcuno ha deciso di recuperare le case dei propri genitori o nonni…ma altre case restano lì in attesa di divenire una montagna di argilla e corteccia di palma…i nuovi materiare sostituiranno certamente questo antico metodo di costruzione che rimane affascinante…e arriviamo a Nizwa…città importante, si comprende subito però che la presenza turistica è impattante …il souq ben organizzato non ci rapisce ma si comprende la bellezza e l'utilità nel commercio…la Fortezza enorme e ben organizzata e a seguire il palmeto e le rovine di Birkat Almauz con la piacevole sosta caffè sulla terrazza di una guest house…un piacevole stupore ci ha preso entrando all'Oman Across Ages Museum…architettura moderna pazzesca e super ben organizzato, lo consigliamo anche Ahmed ci ha detto che non è sempre inserito nei tour crediamo davvero che ne valga la pena….meno impattanti , forse anche perché come sono manutenuti le tombe/magazzini/di Zukait in Izki…il parallelismo con i nuraghi sardi è immediato ma dobbiamo dire questi ultimi sono meglio conservati…dopo una seconda notte a Nizwa ci siamo mossi verso il deserto. La sosta al Wadi Bani Khalid è piacevole ma la folla non ci ha fatto apprezzare appieno questa oasi di pace, con la sua acqua azzurra e tiepida…ed il rumore delle ruspe al lavoro ci lascia presagire la costruzione di edifici di ristorazione e turistici…l'arrivo al camp è seguito da bashing Desert sensazionale…il tempo passato fino al tramonto ce lo ricorderemo bene per lungo tempo…la calma …la pace…la sabbia leggera e tiepida sotto i piedi che lasciavo impronte uniche…bella prima volta, grazie Oman! Del deserto abbiamo potuto cogliere tanto sicuramente non tutto ma oltre al tramonto ci siamo deliziati con il rosa dell'alba e lo stupore della nebbia …colori nuovi per noi che siamo arrivati tramite traghetto all'isola di Masirah in un pomeriggio di foschia e vento forte impertinente che non ci permesso di passare del tempo in spiaggia ma abbiamo rimediato con un bellissimo tour dell'isola il mattino seguente. Ahmed ci ha mostrato spiagge e gole stupende …e speriamo che la lungimiranza avuta dal Sultano Quaboos sul nostro non vendere agli stranieri per investire su strutture ricettive di fronte all'Oceano possa pervadere anche l'attuale governo…