Luoghi imperdibili e angoli meno noti: cosa vedere e cosa fare a Foz do Iguaçu?
1. Ammirare le cascate dell’Iguaçu dal lato brasiliano
Il Brasile vanta la platea migliore per vedere le cascate di Iguaçu, al confine con l’Argentina. Vi si accede dal Parco Nazionale dell’Iguaçu e all’inizio la visita non lascia immaginare lo spettacolo. Un autobus conduce dall’ingresso al punto di partenza del sentiero panoramico. Il rumore anticipa la presenza delle cascate, che ancora si intravedono appena tra le fronde degli alberi. Quando il sipario si apre, là dove la giungla lascia che lo sguardo raggiunga la Garganta do Diabo e l’immenso velo d’acqua che cade con fragore, le parole non bastano più per descrivere l’emozione. La potenza è tale che la cassa toracica vibra, e il suono è assordante. Tanti piccoli arcobaleni nascono dove le gocce incontrano il sole, mentre i rondoni spariscono oltre la cortina d’acqua per riapparire un po’ più in là, incuranti della potenza che li sovrasta.
2. Attraversare il confine per sfiorare le cascate dal lato argentino
Per raggiungere il versante argentino bisogna attraversare il confine e proseguire oltre Puerto Iguazú fino al Parque Nacional Iguazú. Dopo averle viste dal lato brasiliano, più panoramico ma meno immersivo, ti piacerà cambiare prospettiva e trovarti così vicino ai salti da avere la sensazione di poterli toccare. Gli spruzzi arrivano dappertutto: porta un impermeabile e una protezione per la macchina fotografica. Calcola una giornata intera, tieni a portata di mano i documenti necessari per la frontiera e controlla quali circuiti sono accessibili: le condizioni del fiume possono causare chiusure temporanee.
3. Avvicinarti con un gommone ai piedi delle cascate
L’esperienza più adrenalinica che puoi fare durante il tuo soggiorno a Foz do Iguaçu è salire su un gommone che sembra quasi volare verso le pareti d’acqua. Il rumore del motore, il rombo delle cascate, gli schizzi e i flutti che si infrangono contro i bordi del gommone… Ti sentirai così sballottato che non potrai fare altro che sorridere e goderti ogni brivido, per concludere il percorso fradicio ma felice. È un’attività organizzata, ma sempre diversa: il gruppo e le condizioni di navigazione rendono ogni uscita un evento a sé. Porta custodie realmente impermeabili per il telefono e la macchina fotografica, oppure lasciali negli armadietti disponibili prima dell’imbarco. Porta anche un cambio completo, per non proseguire la visita con i vestiti inzuppati.
4. Vedere gli ara volare sopra alla tua testa nel Parque das Aves
Magari li hai intravisti volare nella giungla che circonda le cascate, a poca distanza, sicuramente ne hai sentito il richiamo. Nel grande vivaio del Parque das Aves, però, gli ara volano a pochi metri dai visitatori, si posano sui rami e ti osservano dall’alto con aria incuriosita.
Il Parque das Aves è un centro privato di accoglienza, recupero e conservazione, specializzato nelle specie della Mata Atlântica. Molti degli uccelli presenti sono stati salvati dal traffico, da incidenti o da situazioni di maltrattamento. Non solo ara, quindi, ma anche tucani, pappagalli, periquitos e altri abitanti della foresta atlantica.
5. Guardare il tramonto al Marco das Três Fronteiras
Il Rio Iguaçu confluisce nel Paraná e la distesa d’acqua ai tuoi piedi è immensa, ma appare placida. All’ora del tramonto diventa quasi color rame. Oltre l’Iguaçu si estende l’Argentina; al di là del Paraná, il Paraguay. Tre Paesi separati dall’acqua che da qui sembrano identici, coperti dalla stessa vegetazione fitta in cui volano pappagalli colorati. La geografia prende tutta un’altra dimensione da questo belvedere.
6. Visitare la diga di Itaipu
La diga di Itaipu è un’opera ingegneristica colossale nata dalla collaborazione tra Brasile e Paraguay. Oggi colpisce soprattutto per le sue dimensioni mastodontiche e per la potenza dell’acqua: i visitatori possono seguire un percorso guidato che li conduce fino alla sala delle turbine, un’esperienza fuori dal comune che rimane impressa. La grandiosità dell’opera, però, va letta insieme al profondo impatto provocato dalla sua costruzione: nel 1982, la formazione del bacino artificiale sommerse le Sete Quedas, note anche come cascate di Guaíra.
7. Assaggiare la cucina di confine al mercato e in una churrascaria
A Foz la cucina ha assorbito tradizioni brasiliane, argentine e paraguaiane, insieme alle influenze portate dalle numerose comunità immigrate. Per farti un’idea, visita il Mercado Público Barrageiro, uno spazio gastronomico e culturale nella Vila A. Tra i suoi box troverai prodotti argentini, specialità gaúchas, dolci arabi e ingredienti provenienti dalle aziende agricole della regione. Le churrascarias sono onnipresenti: chiedi al tuo agente locale di indicartene una frequentata anche dagli abitanti: la carne che arriva al tavolo direttamente dagli spiedi fa venire l’acquolina in bocca. Per accompagnarla, ordina una caipirinha oppure un succo di maracujá.
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