Il Marocco è stata una meta a lungo rimandata, ma a gennaio il desiderio si è avverato e dopo una lunga indagine degli oltre cinquanta itinerari sulla piattaforma Evaneos abbiamo scelto un viaggio di due settimane proposto da Alì; un tour che ci desse l'occasione per conoscere soprattutto il sud che nel nostro immaginario incarnava l'idea di questo paese. Abbiamo condiviso un itinerario che da Marrakech attraversasse l'alto Atlante, che in questo periodo ci regala paesaggi innevati splendidi, passando per Ait-Ben-Haddou, nota come sfondo di innumerevoli film, per le impressionanti gole del Dades e del Todra arrivando infine alle dune dorate del'Erg Chebbi. Sin qui un tour quasi classico ma poi abbiamo attraversando vasti, incontaminati e mutevoli paesaggi su piste sterrate arrivando all'Erg Chigaga con tappa intermedia al remoto El-March. Dopo il deserto siamo ritornati a Marrakech attraversando le spettacolari montagne rosse dell'anti Atlante; a seguire il nord, da Fes sino a Chefchaouen, la città blu e poi il ritorno a casa.
Un pezzo di Marocco ci è rimasto nel cuore; lo dobbiamo alla nostra guida Mohamed, un Amazigh libero e fiero della sua terra. Nei giorni trascorsi insieme nel sud ci ha accompagnato per valli e territori inabitati di una bellezza mutevole e primordiale, fatto conoscere la realtà dei nomadi e dei pastori che sanno vivere con resilienza e armonia in una natura ostile, ci ha sorpreso giorno per giorno mostrandoci realtà inattese e peculiari.
Insomma, la fortuna di avere avuto Mohamed come guida ha fatto la differenza tra un viaggio in Marocco e uno “ dentro “ al Marocco.
Ringraziamo anche Federica che ci ha aiutato a disegnare con competenza un itinerario che fosse consono ai nostri desideri e che ci ha fornito un puntuale supporto logistico anche durante il tour stesso.