Destinazioni
Dove partire?
  • Con chi parti?
  • Cosa vuoi fare?
  • Quando parti?
  • Che tipo di viaggio cerchi?

Lago General Carreras

Informazioni utili su Lago General Carreras

  • Spiaggia / Stazione balneare
  • Fiumi
  • Lago
  • Grotte
  • Fuori dagli schemi
5 / 5 - Un recensione
Come andarci
A 2h di auto a sud di Coyhaique
Quando partire?
Da settembre ad aprile
Quanto tempo?
2 - 3 giorni

Lago General Carreras: Recensioni dei viaggiatori

Stéphanie Charbit Grande viaggiatore
73 recensioni scritte

Grande tre volte il Lago di Ginevra, il Lago General Carrera si trova sul confine tra Cile e Argentina. La parte cilena è più estesa di quella argentina, dove prende il nome di lago Buenos Aires.

Il mio consiglio:
Prenditi il tempo necessario per fare il giro del lago. Se hai fretta puoi attraversarlo in due ore di traghetto, ma così ti perdi dei piccoli, graziosi villaggi... Gli amanti della natura e dei grandi spazi rimarranno incantati!
La mia opinione

Arrivo in autostop da Coyhaique sulle rive del lago. La mia idea è quella di prendere il traghetto a Puerto General Ibáñez per raggiungere Chile Chico, l'ultimo villaggio di frontiera prima dell'Argentina. La traversata è bella, ma potrebbe diventare piuttosto movimentata a causa del vento.

purtroppo perdo l'unico traghetto della giornata. Pazienza, invece che attraversare il lago in due ore, farò il giro in 24 ore perché devo assolutamente passare la frontiera da qui tra due giorni.

La mia prima sosta sarà a Puerto Rio Tranquilo per andare a visitare le cappelle marmoree sul lago. Il tempo è splendido e il colore dell'acqua con i riflessi del sole è di un magnifico blu-verde smeraldo. Continuo il mio giro del lago in bus poi di nuovo in autostop perché il bus prosegue sulla Carretera australe mentre io mi dirigo a est verso la frontiera argentina. Adesso le mie soste le faccio più che altro in funzione delle auto che accettano di darmi un passaggio. Mi fermo brevemente a Puerto Guadal e finalmente arrivo a destinazione a Chile Chico in prima serata. Evviva, c'è l'ho fatta! Il giorno seguente il vento soffia ancora molto forte, tanto che sono contentissima di aver perso il traghetto, infatti una viaggiatrice incontrata in albergo mi conferma che bisognava avere lo stomaco forte per fare la traversata la sera prima... E poi ne valeva veramente la pena di fare il giro del lago con tutte le mie piccole soste!