Viaggio a Djupivogur

3.5
2 recensioni
Un villaggio incastonato tra un fiordo tranquillo e montagne avvolte nella nebbia, dove il tempo sembra essersi fermato.

Visitare Djupivogur

Djúpivogur in Islanda è un piccolo porto di pesca, nel cuore dei fiordi dell’Est. Chi visita questo villaggio incastonato tra montagne e lagune tranquille resta affascinato dalla serenità che si respira qui, dall’autenticità e dalla luce mutevole che accarezza le case colorate e le barche attraccate.

A Djúpivogur il tempo rallenta. Cammina sui moli di legno che vibrano quando soffia il vento, scopri opere d’arte all’aperto e prendi un caffè con gli abitanti in un’antica struttura in pietra. Sei pronto a lasciarti incantare dal fascino discreto di questo villaggio fuori dal tempo?

  • Fiordi
  • Musei
  • Natura, Avventura & Sport

Djupivogur: come arrivarci?

Djúpivogur si trova sulla costa est dell’Islanda, di fronte ai fiordi. Da Reykjavik puoi raggiungerla in auto in un viaggio di 7-8 ore lungo la Strada 1.

Djupivogur : quando partire ?

Il periodo migliore per andare a Djúpivogur va da giugno ad agosto: il clima è mite, le strade sono percorribili e le giornate sono lunghe, con meno affollamento rispetto alle principali mete turistiche.

Djupivogur: quanto restarci?

Dedica mezza giornata o un'intera giornata per esplorare Djúpivogur con calma, tra il porto e i vari sentieri.

Scopri di più sulla tua destinazione

Luoghi imperdibili e chicche nascoste: cosa vedere e cosa fare a Djúpivogur?

Cosa vedere e cosa fare a Djúpivogur in Islanda?

Incorniciato tra montagne granitiche e le acque tranquille del fiordo Berufjörður, Djúpivogur è un villaggio di pescatori che sembra sospeso nel tempo. Poco distante dalla Strada 1, questa tappa dell’Est islandese rivela uno stile di vita tranquillo, paesaggi autentici e una vivace cultura locale. Ecco 8 modi per scoprire Djúpivogur, tra mare, natura e tradizioni:

1. Ammirare le sculture di uova di Gleðivík

Prenditi il tempo per passeggiare lungo la piccola baia di Gleðivík e scopri un’opera insolita: 34 uova di granito, posate su piedistalli e allineate sul lungomare. L’opera di Sigurður Guðmundsson rappresenta le uova di altrettante specie di uccelli locali. Le forme e le dimensioni variano leggermente, una testimonianza poetica della biodiversità islandese. È un’esperienza al tempo stesso surreale e rilassante, soprattutto al tramonto, quando la luce si posa sulla pietra levigata.

2. Visitare il museo di Langabúð

Non puoi non notare l’edificio rosso di legno affacciato sul porto: Langabúð è la casa più antica di Djúpivogur, risale al 1790. All’interno, un piccolo museo unisce oggetti d’epoca, mostre sulla storia del commercio danese e una galleria dedicata all’artista locale Ríkarður Jónsson. Troverai anche un'accogliente caffetteria, perfetta per assaggiare un kleinur o uno skyr locale. L’atmosfera qui è calda e avvolgente, come un caminetto acceso.

3. Passeggiare nel centro e vivere la vita locale

Djúpivogur non si racconta attraverso monumenti o musei. Il suo fascino sta nella semplicità quotidiana. Basta vagare tra le stradine del centro, tra case colorate, giardini fioriti e il profumo di pesce affumicato, per sentire battere il cuore del villaggio. Passando all’alba o al tramonto incontrerai sicuramente gli abitanti intenti ad aggiustare le reti o a chiacchierare con il fornaio. Un vero angolo d’Islanda autentica.

4. Fare una pausa artistica a Tankurinn

Immagina una vecchia cisterna di carburante arrugginita, trasformata in una galleria d'arte contemporanea. Questo è Tankurinn, uno spazio culturale unico, affacciato sul fiordo. Ogni estate ospita un’opera monumentale realizzata da un artista in residenza. Il risultato è spesso sorprendente e sempre profondamente legato all’ambiente selvaggio di Djúpivogur. Un modo originale per far incontrare arte, natura e immaginazione.

5. Fare trekking fino alla cima del Búlandstindur

Impossibile non notarla: la montagna Búlandstindur domina l’orizzonte, una piramide perfetta che sembra uscita da una fiaba. I locali dicono che sprigioni un’energia particolare. Per chi ha coraggio, la salita è una sfida emozionante: calcola dalle 4 alle 6 ore, andata e ritorno. Dalla vetta ammirerai i fiordi dentellati, le montagne e il mare di un intenso blu. Quando il cielo è limpido, il panorama si estende fino alle isole al largo.

6. Osservare gli uccelli nel santuario di Búlandsnes

A pochi minuti a piedi dal centro, le brughiere paludose di Búlandsnes ospitano una ricca vita ornitologica. Sterne artiche, edredoni, pivieri dorati... È uno dei migliori luoghi per l’osservazione degli uccelli dell’Est islandese. Sentieri segnalati attraversano le zone umide e regalano ai visitatori attimi di silenzio e contemplazione. Porta il binocolo e lasciati guidare dal canto degli uccelli, specialmente intorno allo stagno Fýluvogur e alle sue capanne di osservazione.

7. Assaggiare le specialità locali al ristorante Hafið

A pochi passi dal porto, questo ristorante semplice nasconde una delle migliori cucine di Djúpivogur. Qui si serve ogni giorno pesce appena pescato, zuppe calde, pane fatto in casa e altre specialità rinvigorenti. Il servizio è attento e le porzioni perfette per i camminatori affamati. Un indirizzo consigliato e molto amato dagli abitanti.

8. Scoprire le spiagge di sabbia nera di Hvalnes

A mezz’ora di strada verso nord, il promontorio di Hvalnes regala ai visitatori una delle spiagge vulcaniche più suggestive della costa orientale. Sabbia nera come l’ardesia, onde potenti e scogliere a picco sullo sfondo... Un luogo dove fermarsi ad ammirare tutta la potenza della natura. I fotografi adorano l’atmosfera drammatica dell’alba, quando i contrasti si accentuano. Qui ti sentirai piccolo, ma più vivo che mai.

A Djúpivogur ogni attività è una lezione di lentezza e attenzione. Qualunque sia la stagione, il villaggio ti mostra, senza pretese, l’Islanda autentica, quella che respira e prende il suo tempo. Ed è proprio questo a renderla indimenticabile.

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Djupivogur : informazioni pratiche

Il periodo ideale per visitare Djúpivogur va da giugno ad agosto, quando le giornate sono lunghe, le temperature più miti e le strade costiere accessibili. È il momento perfetto per esplorare questo tranquillo villaggio dell’Est dell’Islanda, tra fiordi pacifici, passeggiate nella natura e una luce dorata che dura fino a notte fonda.

In estate, Djúpivogur prende vita: uccelli marini, mercati locali, escursioni sul monte Búlandstindur o gite verso Papey, l’isola delle pulcinelle di mare. Fuori stagione, da settembre a maggio, il clima diventa più rigido e i servizi turistici si riducono. Ma per i più avventurosi, l’inverno ha un fascino solitario e suggestivo, isolato e magnifico.

Per un soggiorno a Djúpivogur, scegli il vecchio porto storico o la campagna circostante. Il centro del villaggio, attorno al porto, ha un fascino costiero unico e permette di accedere facilmente ai laboratori artigianali e ai ristoranti. Infine, nelle fattorie dei dintorni potrai dormire vicino a montagne e fiordi.

Gli agenti locali di Evaneos conoscono Djúpivogur come le loro tasche. Sapranno trovare per te alloggi familiari, ecosostenibili o immersi nella natura, spesso gestiti da locali appassionati. Lontano dagli standard senza identità, queste sistemazioni ti fanno assaporare l’ospitalità islandese nella sua forma più autentica.

Immersa tra fiordi tranquilli e montagne ripide, Djúpivogur propone una gastronomia semplice e genuina, proprio come i suoi paesaggi. Ecco alcune specialità da non perdere:

  • Aringa marinata, immersa in un mix di aceto, cipolle e spezie. Si mangia fredda, accompagnata da pane di segale denso e dolce, il rúgbrauð.
  • Zuppa di pesce, fumante, cremosa, ricca di sapore e arricchita con teneri pezzi di pesce del fiordo: merluzzo, nasello o sogliola a seconda della pesca del giorno.
  • Hangikjöt, agnello affumicato tradizionale, a fette sottili, dalla consistenza morbida e un aroma di legno dato dai rami di betulla usati per l’affumicatura.
  • Skyr artigianale, più cremoso rispetto alle versioni industriali, servito con bacche raccolte sulle colline circostanti.

Piccolo villaggio di pescatori tra fiordi e montagne, Djúpivogur conquista per la sua tranquillità... e le sue ottime tavole! Ecco qualche indirizzo locale dove scoprire la ricchezza della cucina islandese, tutta fresca e autentica:

  • Langabúð Café: situato in uno degli edifici più antichi del villaggio, questo bar-museo ti delizierà con dolci tradizionali islandesi e tartine fresche, in un’atmosfera autentica.
  • Ristorante Hótel Framtíð: pochi piatti ma saporiti, che danno risalto ai prodotti del fiordo: scampi, agnello e pesce affumicato serviti in un ambiente caldo e accogliente.
  • Matarvagninn á Djúpavogi, in estate, un’ottima scelta questo food truck 100% locale che propone piatti semplici ma nutrienti, tra hot dog e salmone affumicato.

A Djúpivogur il modo più semplice e sicuro per muoversi è a piedi. Questo piccolo porto di pesca dell’Est dell’Islanda si scopre lentamente, tra case colorate, gallerie d’arte e viste sui fiordi. Le distanze sono brevi e il fascino del luogo si apprezza meglio passeggiando, con il naso all’aria e la macchina fotografica in mano.

Se arrivi in auto, troverai facilmente un parcheggio vicino al porto o a Langabúð, il vecchio magazzino in legno oggi centro culturale. Per esplorare i dintorni, come le spiagge nere di Berufjörður, avere un’auto ti sarà molto utile. Non ci sono trasporti pubblici in città, ma potrai visitare tutto con calma, in un’atmosfera pacifica e accogliente.

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