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Diyarbakır

Diyarbakır (Turchia)

Informazioni utili su Diyarbakır

  • Montagna
  • Luoghi o Monumenti religiosi
  • Feste e Festival
  • Luoghi o Monumenti storici
5 / 5 - 2 recensioni
Come andarci
A 2 ore di aereo da 17 ore di autobus da Istanbul
Quando partire?
Tutto l'anno
Quanto tempo?
Un giorno

Diyarbakır: Recensioni dei viaggiatori

Timothée D. Grande viaggiatore
306 recensioni scritte

Capitale dei curdi di Turchia, Diyarbakir emana un'atmosfera molto particolare, un profumo lontano tra le mura della sua antica città.

Il mio consiglio:
Se passate da Diyarbakir e volete saperne di più sulla minoranza curda, tenete in considerazione l'idea di visitare il museo Dengbêj Evi sulla trasmissione orale della cultura curda. Affascinante
La mia opinione

Tra le più grandi città della Turchia dell'est con il suo milione e mezzo di abitanti, Diyarbakir è considerata da molti la capitale dei curdi, un popolo che vive principalmente nella parte orientale della Turchia, a cavallo tra l'Iran, l'Irak e la vicina Siria. A lungo denigrata dalle autorità turche per aver nascosto i « terroristi » del partito per l'indipendenza curda e protagonista degli scontri indipendentisti degli anni 80 e 90, Diyarbakir è migliorata molto e oggi sembra aver ritrovato la pace.

Durante il mio viaggio in Turchia, ho gradito molto infatti visitare questa città, perdendomi nel labirinto dei vicoletti nascosti da imponenti mura, dai quali emergono minareti spesso centenari e edifici storici. È stata anche per me l'occasione di conoscere un po' di più questa minoranza curda un po' ignorata.

L'antica città di Diyarbakir
Nicolas Hillaire Grande viaggiatore
13 recensioni scritte

Considerata la capitale del Kurdistan turco, Diyarbakir è una città molto bella circondata da mura risalenti all'impero romano che si affacciano sulla Valle del Tigri.

Il mio consiglio:
Ti consiglio di andare a cena in un cabaret. Potrai ascoltare la musica curda bevendo il tradizionale raki. Attenzione però: come dice il proverbio, al primo becchiere va bene, al secondo si ride, e al terzo si piange.
La mia opinione

Ho viaggiato a Diyarbakir in occasione del Newroz, la più grande festa curda, celebrata il 21 marzo. L'avrai capito, si tratta della primavera! Ma è anche il Capodanno persiano. E, se l'evento riunisce più di un milione di persone è anche perché - e soprattutto - è un simbolo della resistenza dell'identità curda. In Turchia , si tratta di un argomento a volte delicato... Ma per il viaggiatore, questa è l'occasione perfetta per immergersi nella cultura curda!

Io ne ho approfittato per rimanere altri 2 giorni in città, visto che ha molto da offrire: la sua architettura in pietra nera, il suo mercato, le sue sale da tè, i suoi cabaret, la sua storia, l'ospitalità dei suoi abitanti...

Vi consiglio la passeggiata sulle mura della città. Dopo la muraglia cinese è, a quanto pare, la più grande e la più lunga (in buone condizioni) del mondo. Se guardi con attenzione potrai osservare i diversi simboli scolpiti dalle civiltà che si sono succedute a Diyarbakir. Dalla cima di alcuni bastioni, si può ammirare la valle del Tigri e nelle giornate limpide scorgere perfino le cime innevate delle montagne.

I rapporti tra il popolo curdo ed il governo turco sono tesi, quindi tieniti lontano da tutte le manifestazioni politiche, a volte duramente represse.

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