Cosa vedere e cosa fare al vulcano Poás?
1. Ammirare il cratere principale e il suo lago acido
Il momento più intenso è la vista sull’immenso cratere fumante, a 2.650 m di altitudine, che resta mozzafiato anche quando le nuvole fanno i capricci. In pochi minuti di cammino su un sentiero asfaltato raggiungi il belvedere, di fronte a una conca dall’aspetto lunare. Le tracce di zolfo lasciano pennellate color giallo, ocra o grigio. L’aria è frizzante, si alzano dei pennacchi di fumo dalle fumarole e il lago, quando appare, ha un colore lattiginoso quasi irreale. Conviene arrivare presto, molto presto, quando è più probabile che le nuvole lascino spazio a uno squarcio di cielo sereno.
2. Camminare fino al cratere Botos, più nascosto e verde
Il cratere Botos e la sua tranquilla laguna d’acqua dolce, circondata dalla foresta umida, creano un forte contrasto con i paesaggi lunari del Poás. Dalla zona del cratere principale, un sentiero segnalato si inoltra tra bromelie e muschi. Il profumo di terra bagnata, le gocce sulle foglie, i canti degli uccelli: tutto è in costante mutamento. Arrivando al belvedere, o “mirador” come si dice in spagnolo, scoprirai un cratere ricoperto di vegetazione, come una cicatrice ormai rimarginata. Con il cielo limpido, è uno dei punti più belli del parco.
3. Intraprendere i sentieri nella foresta nebulosa
La foresta nebulosa del Poás - un luogo fresco, avvolto dalla bruma e pieno di vita - è l’opposto dei classici paesaggi tropicali assolati. Passeggiando sui piccoli sentieri intorno ai belvedere ci si trova avvolti da felci arboree, licheni, bambù nani e le celebri “sombrillas de pobre”, piante dalle foglie gigantesche. La luce filtra tra le fronde, il terreno è soffice e intriso di umidità, e ogni passo risuona in modo diverso sui tappeti di aghi di pino.
4. Osservare gli uccelli dai belvedere
L’attività più semplice, e capace di stupire ogni viaggiatore, è fermarsi ad ascoltare gli uccelli, con un binocolo sempre a portata di mano, soprattutto al mattino presto. In questo scenario d’altitudine, i colibrì sfrecciano come scintille e i piccoli passeriformi si rispondono da un albero all’altro. Con un po’ di fortuna puoi avvistare un tucanetto smeraldino o qualche tanagra fiammante. Siediti vicino alle aree alberate, resta immobile e lascia che il richiamo della natura ti avvolga. Il vulcano Poás non è solo un cratere: è anche un palcoscenico naturale, che mette in scena uno spettacolo colorato e sonoro.
5. Assaggiare i sapori d’alta quota lungo la strada
Per prolungare l’escursione, niente di meglio di una sosta golosa nei dintorni, verso Poásito o Vara Blanca. Le bancarelle sono colme di fragole, marmellate fatte in casa e formaggi freschi, da assaggiare sul posto. Lungo la strada del ritorno, alcune fincas familiari propongono il caffè di montagna, di cui si apprezzano le note di cacao, perfetto dopo l’escursione sul vulcano. È un modo piacevole per avvicinarsi alla vita quotidiana degli abitanti, lontano dalla folla, prendendosi il tempo di sedersi a tavola con gli abitanti, molto accoglienti, prima di tornare verso la Valle Centrale.
I nostri consigli per scoprire il vulcano Poás
È possibile salire sul vulcano Poás e quanto è difficile l’ascesa?
Sì, si può raggiungere il cratere del vulcano Poás ed è un’escursione semplice, perché non si tratta di raggiungere una vetta, ma di seguire un percorso attrezzato fino al cratere. Dal parcheggio calcola circa quindici minuti a piedi su un sentiero asfaltato: la difficoltà è bassa, adatta anche alle famiglie, se tolleri l’altitudine e il vento fresco.
La vera sfida riguarda più l’organizzazione e il meteo che lo sforzo fisico. L’ingresso avviene in una fascia oraria prenotata e l’accesso al belvedere può chiudere senza preavviso se i gas vulcanici sono troppo intensi.
Sul piano pratico, porta con te una giacca impermeabile, un pile e scarpe da trekking. Arriva presto, quando ci sono più possibilità di trovare il cielo sereno.
Da dove osservare il vulcano Poás?
Per osservare il vulcano Poás, la soluzione più semplice è puntare al mirador ufficiale del Parco nazionale del vulcano Poás, al termine di un sentiero asfaltato, spesso avvolto da una bruma fresca che profuma di zolfo. Si arriva proprio di fronte al cratere principale: un’enorme fenditura grigio cenere, da cui si innalzano pennacchi di vapore.
Consiglio da local: scegli la primissima fascia del mattino, prima che le nuvole si aggrappino ai versanti. E calcola altri 15 minuti per percorrere il sentiero del belvedere del lago Botos, più raccolto, circondato dalla foresta nebulosa.
Prevedere una tappa al vulcano Poás durante un viaggio su misura in Costa Rica
Con Evaneos, dialoghi direttamente con un esperto locale che parla italiano e che vive in Costa Rica. Conosce il paese come le sue tasche, il meteo che può cambiare in un’ora, la fascia oraria giusta per entrare prima che la bruma copra il cratere.
Vuoi vedere le fumarole del Poás, ma anche la foresta nebulosa e la laguna verde di Botos, per poi proseguire verso le spiagge del Pacifico o la foresta di Monteverde? Il tuo esperto locale crea un itinerario su misura per il tuo ritmo, dalle alture vulcaniche ai due oceani, con indirizzi affidabili e orari scelti con cura.




















































