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L'Indonesia e la sua miriade di pratiche religiose

Le numerose religioni che si possono scoprire nel corso di unviaggio in Indonesia contribuiscono ad arricchire l'eredità culturale dell'arcipelago. Trovarsi sul posto e percepire questa pace pur nella grande diversità è uno spettacolo magnifico.

L'Islam largamente maggioritario

L'Indonesia è il paese con il maggior numero di musulmani al mondo. Quasi il 90% della popolazione totale pratica l'islam. Tuttavia, nonostante sia la religione dominante del paese, la sharia non si applica in Indonesia. Piccolo dettaglio interessante sull'applicazione delle norme religiose: il velo islamico è obbligatorio nelle scuole religiose, ma è vietato in quelle statali!

Se vuoi visitare una moschea durante il tuo soggiorno in Indonesia, è importante che tu tenga un abbigliamento corretto, altrimenti rischi che non ti facciano entrare. Ci sono spesso delle persone all'entrata dei templi che prestano dei veli alle donne che non avevano pensato a portarne uno.

Giovane venditrice d'acqua di cocco

Bali, una bolla induista in un paese musulmano

L'isola di Bali è composta interamente da induisti! È un contrasto impressionante quando si arriva, ad esempio, da Giava. La pratica religiosa si ritrova in tutti i piccoli gesti quotidiani. È affascinante assistere a questo fervore e a queste credenze, nel corso di un viaggio a Bali.

Per entrare in un tempio aBali è necessario indossare il sarong, una fascia di tessuto arrotolata intorno alla vita. Entrare senza è considerato una grave mancanza di rispetto nei confronti dell'ospite.

E il buddhismo?

Le popolazioni cinesi sono tradizionalmente buddhiste. Nonostante la relativa pace tra le religioni, la coesistenza non è sempre priva di contrasti. Purtroppo, la religione è spesso utilizzata come scusa per scagliarsi contro l'elite cinese, che controlla buona parte dell'economia. Perciò, i templi buddhisti sono spesso preda di attacchi e incendi dolosi.

A questo proposito, ilfamoso sito di Borobudur a Giava, classificato come patrimonio mondiale dell'Unesco, è uno dei monumenti buddhisti più importanti del mondo.

In ultima istanza, durante una visita in Indonesia, ti consiglio di non far menzione del fatto di essere non credente, qualora sia questo il caso, perché potrebbe essere malvisto dai locali. Fatto interessante: questi ultimi devono obbligatoriamente farscriverela religione alla quale appartengonosulla propria carta d'identità, a scelta tra le sei ufficialmente riconosciute. Se ci si astiene dal farlo, si viene considerati comunisti: un crimine molto grave! Tutte queste religioni vengono praticate in un mix unico tra le credenze ancestrali e quelle attuali. Questo sincretismo religioso spiega l'unicità dei riti praticati su tutto l'arcipelago.

Emilie Couillard
158 contributi
Aggiornato il 3 agosto 2016