Viaggio a Pacchanta

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Le vette innevate circondano le sorgenti termali, un luogo dove relax e magia convivono.

Visitare Pacchanta

Pacchanta, in Perù, è un piccolo villaggio ai piedi dell’Ausangate, circondato da montagne, pascoli e lagune d’alta quota. L’aria è fresca e il paesaggio cambia colore mano a mano che il sole si alza nel cielo. Dai dintorni partono sentieri che conducono a lagune turchesi e percorsi frequentati più dagli alpaca e dai pastori locali che dai turisti. Il villaggio è conosciuto anche per le sue sorgenti termali, dove ci si può rilassare con vista sulle montagne e sui ghiacciai. Pacchanta è una tappa tranquilla, legata alla natura e alla cultura quechua. Vuoi scoprirla meglio?

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Pacchanta: come arrivarci?

Pacchanta si trova nella regione di Cuzco, nel sud del Perù, ai piedi dell'Ausangate. Dall'Italia, vola a Lima, poi a Cuzco, e prosegui in auto fino a Ocongate, quindi a Tinki.

Pacchanta : quando partire ?

Parti per Pacchanta tra maggio e settembre, durante la stagione secca, quando i sentieri sono percorribili e la vista sull’Ausangate è limpida. Da giugno ad agosto, i percorsi sono più frequentati: prenota in anticipo.

Pacchanta: quanto restarci?

Dedica una giornata intera, o ancora meglio una notte, per avere il tempo di raggiungere con calma le sorgenti termali e cenare nel villaggio.

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Luoghi imperdibili e nascosti: cosa vedere e cosa fare a Pacchanta?

Pacchanta, ai piedi dell’Ausangate, è una località solo in apparenza aspra e inospitale: situata a oltre 4.300 metri di altitudine, è un buon campo base per raggiungere le cime della catena Vilcanota, ma ti accoglie e ti sorprende con i suoi laghi d’alta quota, i ghiacciai che scricchiolano in lontananza e le sorgenti termali da cui si sprigionano nuvole di vapore. Ecco cosa vedere e cosa fare, con calma e con la guida esperta delle agenzie locali che conoscono ogni sentiero.

1. Immergersi nelle sorgenti termali di Pacchanta

Il vero tesoro di Pacchanta sono le sue terme davanti a cui si apre la vista sui ghiacciai dell’Ausangate. L’acqua ha una temperatura compresa tra i 38 e i 40°C: mentre te ne stai immerso nelle vasche, il vento freddo ti pizzica le guance, un contrasto perfetto. All’alba, il vapore danza vicino alle piscine e le cime si tingono di rosa. Porta costume, asciugamano e sandali, e non avere fretta: abituati all’altitudine vivendo un momento indimenticabile.

2. Camminare fino ai laghi Qomercocha e Azulcocha

La camminata più bella della giornata è quella che porta alle lagune sopra il villaggio, su un sentiero ben definito, a volte fangoso dopo la pioggia. L’erba bassa lascia spazio alle tonalità minerali e l’acqua appare turchese o color acciaio a seconda del cielo. Gli alpaca, con il loro sguardo attento, non perdono di vista Qomercocha e Azulcocha, mentre in lontananza si sente il rimbombo del ghiacciaio. Parti presto, la luce è più tenue e piacevole.

3. Avventurarsi verso Jatun Puqaqocha

Gli escursionisti esperti, per uscire dai sentieri più battuti, raggiungono il lago Jatun Puqaqocha attraverso un cammino che si snoda fra massi, torbiere e piccoli fiori gialli aggrappati alle rocce fredde. Lassù, il vento ha l’odore di pietre umide e muschio, e la superficie dell’acqua si increspa come un tessuto. Con una guida locale impari a leggere il paesaggio e a rispettare le zone delicate.

4. Camminare ai piedi dell’Ausangate, la montagna sacra

L’Ausangate non è solo una meraviglia della natura, è un Apu, una montagna protettrice, venerata nella tradizione quechua. Anche senza fare il trekking completo, puoi camminare fino alle sue morene, sentire la temperatura che si abbassa e il rumore delle pietre sotto i passi. La vicinanza al ghiacciaio lascia senza fiato: luce azzurrina, schiocchi secchi, respiro corto. L’agenzia locale saprà modulare la distanza in base al tuo livello di acclimatazione.

5. Osservare i greggi di alpaca

Pacchanta è una terra di alpaca, e incontrarli fa parte dell’esperienza. Al mattino puoi incrociare le famiglie che conducono le greggi al pascolo, e sembrano quasi sagome colorate che si stagliano sull’ocra delle colline. Camminando lentamente, senti i suoni, lo sfregare della lana, i passi sull’erba morbida. Gli allevatori ti illustreranno le cure, la tosatura e l’importanza economica di questi animali.

6. Fotografare le luci del mattino tra vapore e vette

Gli scatti migliori sono quelli che puoi fare all’alba, quando la luce radente illumina i ghiacciai e il vapore delle terme si solleva come un velo. Esci prima di colazione, con la macchina fotografica pronta. Il freddo ti intorpidisce la mani e il respiro diventa visibile ma lo spettacolo vale la pena: rosa tenue, oro, poi bianco abbagliante. Anche con lo smartphone l’effetto è sorprendente se cerchi inquadrature basse, con le pietre in primo piano e le cime sullo sfondo.

7. Preparare il trekking dell’Ausangate o un itinerario alternativo verso la Montagna dai 7 colori

Pacchanta è un ottimo punto di partenza per un trekking più lungo, come quello dell’Ausangate, da fare in più giorni, o per una via meno battuta verso Vinicunca passando per la valle di Quesiuno. Il vantaggio è camminare di più e incontrare meno persone, scegliendo attentamente campeggi e comunità ad alta quota. Le agenzie locali si occupano della logistica, dei muli, dei pasti e soprattutto del ritmo giusto, per fare in modo che l’avventura resti un piacere, non una sfida estrema.

8. Acclimatarsi con calma e imparare a viaggiare a 4.300 metri

Per goderti Pacchanta devi rispettare l’altitudine. Cammina lentamente, bevi molto, evita l’alcol e programma un arrivo graduale da Cuzco, magari dopo una tappa nella Valle Sacra. Un’agenzia locale ti consiglierà l’abbigliamento a strati da portare, la protezione solare e gli orari, perché il meteo in montagna cambia rapidamente. Per viaggiare meglio dovrai rallentare e lasciarti ammaliare dal paesaggio.

Fai tappa a Pacchanta con un tour su misura in Perù

Con Evaneos entri in contatto con un agente locale che parla italiano e vive in Perù. È lui che conosce le stagioni, le strade, i tempi di percorrenza reali, i posti autentici e gli incontri che fanno la differenza. Risparmi tempo, eviti gli inconvenienti e viaggi in modo più consapevole, al ritmo del paese.

Vuoi fermarti a Pacchanta, fare un bagno nelle sorgenti termali affacciate sull’Ausangate e trascorrere delle notti in alta quota? Il tuo esperto organizza un tour su misura, lo adatta ai tuoi desideri, al tuo budget e al tuo livello, e lo perfeziona con te, fino all’ultimo dettaglio.

Pacchanta : informazioni pratiche

Il periodo migliore per visitare Pacchanta, ai piedi dell’Ausangate, è la stagione secca, da maggio a settembre. Le giornate sono limpide, l’aria fresca e i sentieri di alta quota sono più stabili per raggiungere i punti panoramici, per poi rilassarti nelle sorgenti termali con vista sulle vette.

Tra giugno e agosto l’afflusso intorno a Cuzco aumenta, quindi conviene partire presto al mattino e preferire maggio, settembre o addirittura ottobre per più tranquillità. Da novembre a marzo, la stagione delle piogge porta acquazzoni e temporali, sentieri fangosi ma anche paesaggi più verdi.

A Pacchanta, piccolo borgo andino ai piedi dell’Ausangate, ti consigliamo di pernottare vicino alle sorgenti termali e al punto di partenza del trekking per risparmiare tempo e goderti il tramonto sulle montagne. Scegli il centro del villaggio, intorno alle terme, oppure le estancias nelle immediate vicinanze, da cui potrai vedere i pascoli di alpaca, e trascorrere una notte semplice nel più totale silenzio.

Gli agenti locali Evaneos conoscono Pacchanta come le loro tasche. Ti indirizzano verso hospedajes familiari, comunità che gestiscono i bagni termali, o piccole strutture più appartate, dove mangiare pasti caldi cucinati sul fuoco.

A Pacchanta, l’aria frizzante stimola l’appetito e le pentole sul fuoco fanno venire l’acquolina in bocca. Ecco qualche specialità da provare:

  • La trota delle acque andine, alla griglia o in chicharrón, con la pelle croccante e la carne delicata, accompagnata da lime e ají.
  • La zuppa di quinoa, un brodo dorato in cui galleggiano chicchi che sanno di nocciola, patate locali morbide ed erbe locali.
  • L’olla de tarwi, uno stufato di lupino tipico delle Ande, dalla consistenza cremosa e un profumo terroso, insaporito con aglio e cipolla.
  • Il cuy al forno, dalla pelle croccante e la carne tenera, servito con mais e patate native.
  • L’huatia, patate cotte sotto terra, dalla polpa farinosa e dal gusto affumicato.

A Pacchanta, piccolo borgo andino ai piedi dell’Ausangate, ci si sposta soprattutto a piedi. Le distanze sono brevi, i sentieri collegano le poche case, le sorgenti termali e i punti di partenza delle escursioni. Per arrivare o ripartire, normalmente si usa un veicolo con autista da Ocongate o Tinki.

Prepara delle scarpe robuste, perché i sentieri sono irregolari e spesso fangosi per l’umidità, soprattutto al mattino presto. Per raggiungere una valle vicina o evitare di camminare con i bagagli, chiedi al tuo alloggio o a una famiglia del villaggio di organizzare un taxi locale o un 4x4 (pagamento in contanti, rete limitata). I cavalli sono usati soprattutto per le escursioni, non per gli spostamenti “in paese”.

Pacchanta : Cosa vedere nei dintorni?

Cosa pensano i nostri viaggiatori del loro soggiorno