1. Vedere le solfatare e le fumarole di Hverir
Benvenuto su un altro pianeta. A Námaskarð, sotto i tuoi piedi, la Terra ribolle. Hverir è un campo geotermico densamente attivo, dove le fumarole fischiano, le pozze di fango ribollono e i depositi di zolfo giallo brillante creano un paesaggio surreale. L’odore di uova marce conferma la presenza di idrogeno solforato, segno vivido dell’attività vulcanica ancora molto attiva.
Percorrendo i sentieri segnati, cammini al limite tra il vapore rovente e le crepe della terra. Non c’è traccia di vegetazione all’orizzonte. Il terreno dalle tonalità ocra, arancioni e grigie fuma senza sosta. Non è uno scenario di fantascienza, ma l’Islanda nel suo aspetto più autentico. Un’esperienza sensoriale intensa, tra il boato sordo che proviene dal sottosuolo e il calore che si sprigiona dal suolo.
2. Scalare il Námafjall
Con i suoi 482 metri, il Námafjall domina il campo di Hverir. La salita (facile se indossi scarpe adatte) dura meno di un’ora andata e ritorno, ma regala una vista spettacolare su tutta la zona: da una parte il lago Mývatn, dall’altra, le pianure lunari di Námaskarð, più in basso.
Salendo di quota, il calore geotermico lascia spazio al silenzio e a un panorama infinito. Dalla cima il contrasto è sorprendente: il fumo che si alza dalle viscere della Terra, i colori fantastici del terreno, il vento che spazza le creste… Tutto trasmette la forza degli elementi.
3. Ammirare le sfumature di colori minerali
A Námaskarð ogni angolo è una tela astratta. Ocra intensi, rossi bruciati, gialli acidi, grigi metallici: qui la natura dipinge con ossidi e zolfo. È uno dei pochi luoghi in Islanda dove la ricchezza minerale del suolo si mostra così chiaramente all’aria aperta.
Prenditi il tempo per fermarti, osservare le forme, le texture, i contrasti estremi. Alcuni punti ricordano i colori di un deserto, altri le colate di un vulcano; in entrambi i casi, sembra di essere su un altro pianeta. Sotto una luce che cambia continuamente, il paesaggio sembra trasformarsi di minuto in minuto, rivelando una geologia sorprendentemente viva.
4. Scattare una foto all’alba o al tramonto
I colori incredibili di Námaskarð prendono un’altra dimensione all’alba o al calar del sole. Quando il sole sfiora l’orizzonte, le fumarole si infiammano, le pozze di fango fumante diventano specchi di rame e il giallo zolfo brilla come oro fuso.
È un momento speciale per fotografi e per coloro che amano soffermarsi ad ammirare la bellezza della natura in ogni sua forma. Poca gente, una luce delicata... Un vero paradiso per chi cerca la luce naturale e paesaggi desertici dal fascino quasi onirico.
5. Scoprire tutto sulla geotermia con una guida locale
Con una guida locale, questo non è solo uno scenario spettacolare. È un libro aperto sulla storia geologica dell’Islanda, la sua energia sotterranea e i suoi usi quotidiani. Qui capisci che questo terreno vitale riscalda case o produce elettricità per interi villaggi.
La guida ti insegna a leggere i segni nel vapore, a prendere le giuste precauzioni in un’area così instabile e racconta le leggende locali che popolano queste terre che sembrano porte aperte sugli inferi. Un’escursione affascinante dove scienza, natura e tradizione islandese fanno un tutt’uno.
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