Le cascate, in Islanda, hanno un che di simbolico. L'acqua che le alimenta proviene dai ghiacciai e dai fiumi dell'Isola. La loro potenza modella le valli, scava la dura roccia vulcanica e testimonia la forza degli elementi che, su quest'isola, la fanno da padrona.
I foss, come vengono chiamati in islandese, rappresentano l'anima del Paese e, nel tempo, hanno ispirato leggende e poesie che narrano di spiriti nascosti e misteri. Scopri la nostra selezione di cascate da vedere assolutamente durante il tuo prossimo viaggio in Islanda e lasciati incantare dalla loro grandiosità.

Alla scoperta delle cascate d’Islanda
Scolpite dai ghiacciai e alimentate da fiumi impetuosi, le innumerevoli cascate islandesi regalano panorami grandiosi in cui ogni salto d’acqua rivela tutta la potenza della natura.
- Le cascate in Islanda si trovano su tutto il territorio, ma le più famose si trovano soprattutto a sud, e sono facilmente accessibili da Reykjavik.
- Le più famose? Gullfoss, nel Circolo d’Oro, e Dettifoss, una delle più potenti d’Europa.
- Per evitare la folla, puoi raggiungere cascate meno conosciute come Aldeyjarfoss o Dynjandi, oppure basta visitare i luoghi più famosi al mattino presto o la sera.
- Le cascate islandesi regalano spettacoli diversi a seconda della stagione: più potenti in estate, quando la neve si scioglie, parzialmente ghiacciate in inverno.
- Gli appassionati di cinema riconosceranno alcuni luoghi, famosi per aver fatto da sfondo a film e serie di successo: Skógafoss o Thorufoss per Il Trono di Spade, o Dettifoss per Prometheus.
Quali sono le cascate più belle d’Islanda?
- Gullfoss: la cascata più famosa del Circolo d’Oro
- Dettifoss: la più potente d’Europa
- Selfoss: la cascata a collana
- Aldeyjarfoss: un teatro di basalto nascosto
- Seljalandsfoss: un punto di vista insolito sulla cascata
- Skógafoss: il leggendario sipario d’acqua
- Svartifoss: l’organo di basalto
- Hundafoss: il segreto di Skaftafell
- Goðafoss: la cascata degli dei
- Kirkjufellsfoss: l’icona di Snaefellsnes
- Dynjandi: lo stupore dei fiordi occidentali
1. Gullfoss: la cascata più famosa del Circolo d’Oro
Gullfoss è la cascata emblematica del Circolo d’Oro, situata a circa due ore di auto da Reykjavik. Il suo nome significa “cascata d’oro” e deriva dai riflessi dorati che il sole proietta sulle sue acque impetuose nelle giornate di sole.
La cascata è composta da due salti successivi: il primo di 11 metri e il secondo di 21 metri, che si tuffa in un canyon stretto e profondo. La portata impressionante del fiume Hvítá crea uno spettacolo visivo e sonoro straordinario, spesso accompagnato da una nube di spruzzi.
Facilmente accessibile dalla strada 35, Gullfoss fa parte del circuito turistico del Circolo d’Oro insieme al parco nazionale di Þingvellir e all’area geotermica di Geysir. Per apprezzarne appieno la maestosità lontano dalla folla, è consigliabile visitarla la mattina presto o in serata durante l’estate, quando la luce radente esalta gli spruzzi.
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2. Dettifoss: una delle più potenti d’Europa
Situata nel nord-est dell’Islanda, all’interno del parco nazionale del Vatnajökull, Dettifoss è spesso considerata la cascata più potente d’Europa. Questo impressionante salto d’acqua, largo 100 metri e alto 44 metri, riversa circa 500 m³ d’acqua al secondo nel canyon di Jökulsárgljúfur.
La potenza bruta di Dettifoss è tale che il terreno vibra sotto i piedi avvicinandosi alla cascata. Il canyon sottostante, con le sue formazioni rocciose scolpite dall’erosione, offre uno scenario spettacolare a questa dimostrazione della forza della natura. Non a caso compare nella scena iniziale del film Prometheus.
La cascata è accessibile tramite due strade: la 862 (asfaltata) sulla riva occidentale e la F862 (pista sterrata) sulla riva orientale. Se disponi di un veicolo 4x4, la riva est offre generalmente viste più spettacolari, ma attenzione: questa strada può essere chiusa al di fuori della stagione estiva.
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3. Selfoss: la cascata a collana
Spesso oscurata dalla celebre vicina Dettifoss, Selfoss merita comunque una visita. Situata a monte nel canyon di Jökulsárgljúfur, questa cascata colpisce per la sua eleganza e il suo carattere più pacato, in contrasto con la furia di Dettifoss.
Selfoss si distingue per la sua forma estesa: invece di un unico salto, l’acqua si distribuisce in una successione di piccole cascate che si estendono per quasi 100 metri di larghezza. Questa disposizione “a collana” crea uno spettacolo armonioso, dove la potenza del fiume viene addolcita dalla geometria naturale delle rocce vulcaniche.
Facilmente raggiungibile dalla stessa strada di Dettifoss, Selfoss rappresenta una tappa ideale prima o dopo la visita della sua vicina più spettacolare. Meno frequentata, permette di godere del paesaggio in un’atmosfera più tranquilla e contemplativa.
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4. Aldeyjarfoss: un teatro di basalto nascosto
Aldeyjarfoss è una perla nascosta del nord dell’Islanda, situata in una zona desertica a ovest del lago Mývatn. Questa cascata offre uno spettacolo geologico unico grazie alle sue spettacolari formazioni di basalto, lontane dai circuiti turistici tradizionali.
La particolarità di Aldeyjarfoss risiede nel suo anfiteatro naturale di colonne basaltiche esagonali. Queste strutture verticali di roccia nera creano un contrasto sorprendente con l’acqua bianca che scorre al centro. Si possono inoltre osservare formazioni “a fiore”, modellate dall’erosione di antiche colate laviche.
L’accesso ad Aldeyjarfoss richiede un veicolo 4x4 e circa un’ora di strada dalla Ring Road, percorrendo la F26. È importante verificare le condizioni meteo prima di includerla nel proprio road trip in Islanda. Il lato positivo è che questa difficoltà di accesso la rende un luogo preservato, lontano dalle folle.
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5. Seljalandsfoss: un punto di vista insolito sulla cascata
Seljalandsfoss è una delle cascate più fotografate d’Islanda, situata lungo la Ring Road nel sud del Paese. La sua particolarità è che è possibile camminare dietro il suo velo d’acqua, vivendo un’esperienza rara e suggestiva.
Alta 60 metri, questa cascata sottile cade davanti a una cavità naturale che consente ai visitatori di compiere il giro completo della cascata. L’esperienza è particolarmente magica al tramonto, quando la luce filtra attraverso il sipario d’acqua.
Oltre alla macchina fotografica, sono consigliati abbigliamento impermeabile e scarpe antiscivolo, poiché il sentiero può essere scivoloso e ci si bagna inevitabilmente. A pochi minuti a piedi si nasconde anche Gljúfrabúi, una cascata segreta incastonata in una gola stretta, spesso ignorata dai visitatori.
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6. Skógafoss: il leggendario sipario d’acqua
Skógafoss è una cascata maestosa del sud dell’Islanda, situata a soli 30 km da Seljalandsfoss. La sua forma perfetta a sipario e la facile accessibilità la rendono una delle cascate più visitate del Paese.
Larga 25 metri e alta 60 metri, Skógafoss impressiona per la sua portata costante e per la nebbia che genera. Nelle giornate di sole, è frequente vedere arcobaleni formarsi tra gli spruzzi. Gli appassionati di Game of Thrones riconosceranno immediatamente il luogo.
Per i più allenati, è possibile salire i 370 gradini sul lato destro della cascata per raggiungere un punto panoramico spettacolare. Questo percorso segna anche l’inizio del famoso sentiero escursionistico Fimmvörðuháls, che conduce a Þórsmörk attraverso paesaggi vulcanici mozzafiato.
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7. Svartifoss: l’organo di basalto
Svartifoss è una cascata unica situata nel parco nazionale di Skaftafell, nel sud-est dell’Islanda. Si distingue per l’anfiteatro di colonne di basalto nero che la circonda, da cui deriva il soprannome di “cascata nera”.
Queste formazioni esagonali, simili a canne d’organo, creano una scenografia naturale impressionante attorno alla cascata alta 20 metri. Il contrasto tra l’acqua bianca e le colonne nere offre uno spettacolo visivo straordinario e ottime opportunità fotografiche.
Per raggiungere Svartifoss sono necessari circa 45 minuti di camminata dal centro visitatori del parco nazionale. Il sentiero, ben segnalato, attraversa una vegetazione rigogliosa e passa accanto ad altre cascate meno conosciute. Un’escursione accessibile e decisamente gratificante.
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8. Hundafoss: il segreto di Skaftafell
Situata nel parco nazionale di Skaftafell, vicino alla celebre Svartifoss, Hundafoss è una cascata spesso ignorata dai visitatori più frettolosi. Più discreta e meno teatrale, rappresenta però una tappa perfetta per chi desidera esplorare a fondo i sentieri della zona.
Hundafoss si trova lungo lo stesso itinerario escursionistico di Svartifoss, leggermente più in basso. Il suo nome significa “cascata del cane” e, pur non essendo tra le più imponenti, affascina per il suo ambiente naturale tranquillo e boscoso. L’acqua scende in più livelli, incorniciata da rocce vulcaniche scure e vegetazione fitta.
Hundafoss è una sosta ideale per godersi un momento di calma nel cuore di Skaftafell, perfetta per chi cerca luoghi meno affollati senza allontanarsi dai grandi siti naturali del sud dell’Islanda.
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9. Goðafoss: la cascata degli dei
Goðafoss, letteralmente “la cascata degli dèi”, si trova nel nord dell’Islanda sul fiume Skjálfandafljót. Il suo nome è legato a un evento storico fondamentale: la cristianizzazione dell’Islanda.
La cascata forma un elegante ferro di cavallo largo 30 metri e alto 12 metri. Secondo la leggenda, nell’anno 1000 il legislatore Þorgeir Ljósvetningagoði vi gettò le statue degli dèi pagani, sancendo la conversione ufficiale del Paese al cristianesimo.
La sua forma simmetrica e le acque turchesi la rendono una delle cascate più fotogeniche dell’Islanda. Goðafoss si trova vicino al lago Mývatn ed è direttamente accessibile dalla Ring Road, rendendola una tappa comoda durante il giro dell’isola. È possibile ammirarla da entrambe le rive, ciascuna con una prospettiva diversa.
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10. Kirkjufellsfoss: l’icona di Snaefellsnes
Kirkjufellsfoss non è la cascata più imponente d’Islanda, ma è sicuramente una delle più fotografate grazie alla sua posizione estremamente scenografica sulla penisola di Snæfellsnes.
La cascata è composta da tre piccoli salti d’acqua di modesta altezza. È l’insieme con la montagna Kirkjufell sullo sfondo a renderla iconica, soprattutto per i fotografi. Questa montagna dalla forma conica, il cui nome significa “montagna chiesa”, crea una composizione naturale perfetta con le cascate in primo piano.
Il sito è particolarmente suggestivo al tramonto o sotto l’aurora boreale, quando i colori del cielo si riflettono sull’acqua. Un breve sentiero permette di aggirare la cascata e trovare l’angolazione migliore per le fotografie. Si consiglia di arrivare presto o in tarda giornata per evitare l’affollamento.
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11. Dynjandi: lo stupore dei fiordi occidentali
Dynjandi, il cui nome significa “tuono” in islandese, è una delle cascate più spettacolari d’Islanda. Questa cascata maestosa si allarga progressivamente verso il basso, assumendo una forma triangolare che ricorda un velo da sposa.
La cascata principale è alta 100 metri e la sua larghezza passa da 30 metri in cima a 60 metri alla base. Dynjandi è in realtà un sistema di sette cascate successive, di cui la principale è la più impressionante.
Situata nella remota regione dei Fiordi Occidentali, Dynjandi è meno visitata rispetto alle cascate del sud o del Circolo d’Oro, permettendo di apprezzarne la grandezza in un contesto più intimo e selvaggio. L’accesso avviene tramite la strada 60; il viaggio da Reykjavik è lungo, ma attraversa paesaggi spettacolari che da soli valgono la visita.
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Domande frequenti sulle cascate d’Islanda
Come raggiungere Háifoss?
Háifoss, alta 122 metri, si trova nel sud dell’Islanda ed è una delle cascate più spettacolari del Paese. Si raggiunge dalla strada 32 tramite una pista di 7 km, preferibilmente con un 4x4, attraversando paesaggi di campi di lava e altopiani aspri. L’escursione regala viste sul fiume Fossá e sulla vallata circostante, con possibili scorci di neve nei mesi freddi. Da qui, ogni passo regala un vero spettacolo naturale, ideale per chi ama le escursioni in luoghi poco battuti.
Qual è la cascata più famosa d’Islanda?
Gullfoss, parte del Circolo d’Oro, è senza dubbio la più celebre d’Islanda. Vicina a Reykjavik e facilmente accessibile tutto l’anno dalla strada principale, è alimentata dal ghiacciaio Langjökull. Si caratterizza per l’imponente serie di cascate a due livelli, dove l’acqua scroscia tra gole profonde. Anche in inverno, con neve e ghiaccio, lo spettacolo naturale è mozzafiato. La sua posizione lungo itinerari classici come la Ring Road la rende una tappa obbligata durante un tour dell’isola.
Qual è la cascata più bella d’Islanda?
La bellezza è soggettiva, ma alcune sono davvero leggendarie: Dynjandi, nel nord-ovest, stupisce con la sua forma a ventaglio; Aldeyjarfoss affascina per il contrasto tra l’acqua bianca e il basalto nero; Kirkjufellsfoss, ai piedi del monte Kirkjufell, è amatissima dai fotografi per i suoi scorci pittoreschi. Anche parco nazionale di Skaftafell ospita cascate spettacolari tra ghiacciai e campi di lava. L’Islanda, con oltre 10 000 cascate, regala scenari che cambiano a seconda della stagione, tra escursioni estive e neve invernale.
Quante cascate ci sono in Islanda?
Si stima che l’Islanda conti più di 10 000 cascate, alimentate dai ghiacciai e da una rete fitta di fiumi. Dalla Ring Road alle aree remote, ogni cascata racconta la forza della natura: alcune cadono in serie di cascate, altre si gettano tra campi di lava, creando spettacoli naturali unici. Le escursioni permettono di scoprire luoghi nascosti o accessibili dalla strada principale, con scorci di neve in inverno o paesaggi verdi in estate.
Quale cascata permette di camminare dietro il salto?
Seljalandsfoss è famosa per il sentiero che passa dietro il velo d'acqua. Situata lungo la strada principale del sud, vicino alla Ring Road, è circondata da praterie e campi di lava. In inverno, la presenza di neve rende il panorama ancora più suggestivo. L’escursione permette di vivere un vero spettacolo naturale, ideale per fotografi e appassionati di escursioni che vogliono osservare l’acqua da ogni angolazione.







































































