Vista sulla baia di Rio

Viaggio a Rio de Janeiro

4.6
5 recensioni
Una città che merita di essere scoperta, ben oltre l’immagine da cartolina: ogni insenatura e ogni rilievo creano scorci magici.

Visitare Rio de Janeiro

Rio de Janeiro riempie i sogni di chi vuole fare un viaggio in Brasile: una città che unisce la bellezza naturale, con le sue insenature e la giungla che quasi tocca l’oceano, e uno stile di vita vivace e rilassato allo stesso tempo. Le curve sinuose del Pan di Zucchero e del Corcovado creano un’immagine riconoscibilissima della città, mentre oltre i rilievi di Lema si aprono le spiagge infinite di Copacabana e Ipanema, chiuse dalla sagoma del Morro Dois Irmãos. La vita qui scorre proprio come te l’aspetti: giocando a futevôlei sulla spiaggia, rinfrescandosi con un agua de coco, ballando la samba nel quartiere di Lapa. Rio de Janeiro è il Brasile che ti tende le braccia e ti conquista al primo sguardo.

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Rio de Janeiro: come arrivarci?

Rio de Janeiro si trova sulla costa sud-orientale del Brasile, tra mare e montagne. Dall’Italia, la soluzione più semplice è un volo diretto per l’aeroporto internazionale Galeão.

Rio de Janeiro : quando partire ?

A Rio, parti tra maggio e ottobre: la stagione è più secca e meno afosa. Per evitare la folla, scegli maggio-giugno o settembre, per evitare i periodi di Carnevale e Capodanno, molto richiesti.

Rio de Janeiro: quanto restarci?

Trascorri almeno 5-7 giorni a Rio, idealmente tra gli 8 e i 10 in modalità slow travel, per avere tutto il tempo di passeggiare lungo le spiagge, visitare tutti i quartieri, fare qualche escursione e provare la gastronomia locale.

Scopri di più sulla tua destinazione

Luoghi imperdibili e meno conosciuti: cosa vedere e cosa fare a Rio de Janeiro?

1. Salire al Corcovado per vedere la baia di Guanabara ai piedi del Cristo Redentore

Il primo assaggio di Rio de Janeiro lo puoi avere da qui, dalla cima del monte Corcovado. Il tram arranca in salita mentre sferraglia tra le fronde della foresta di Tijuca, e il tuo sguardo viene catturato dall’immensità del verde che si apre alle spalle del monte, verso l’entroterra.

Quando alla fine sali i gradini del Cristo Redentore e raggiungi il balcone panoramico, davanti a te compare molto più dell’insenatura di Botafogo. Ci sono tutti i simboli di Rio che speri di vedere: il Pan di Zucchero, fiero all’imboccatura della baia, e dietro i rilievi di Niterói, che da quassù sembrano quasi soffici. C’è il Morro Dois Irmãos e c’è il quartiere di Lagoa, raccolto intorno allo specchio d’acqua della laguna Rodrigo de Freitas. Ci sono gli aerei che decollano dall’aeroporto Santos Dumont e le barche ormeggiate nella baia. Sotto di te, i palazzi compongono un fitto disegno, che non riesce però a cancellare la vegetazione che occupa ogni centimetro libero, ovunque posi lo sguardo.

La tua agenzia locale ti suggerirà l’orario migliore per evitare il picco di affluenze. Al mattino, il sole si alza di fronte al Corcovado, dietro alla cittadina di Niterói, dall’altro lato della baia.

2. Prendere la funivia per salire sul Pan di Zucchero

Dopo aver visto la baia dal Corcovado, raggiungi un altro punto panoramico mozzafiato: la cima del Pan di Zucchero, o Pão de Açúcar, sempre sulla baia di Guanabara, all’uscita dell’insenatura di Botafogo. Da quassù lo sguardo passa dall’oceano aperto ai quartieri di Flamengo e Botafogo, fino alle colline che circondano la città. Se sali a fine giornata, vedrai il Cristo Redentore che si staglia in controluce, una sagoma nera che sembra una croce, mentre il cielo assume sfumature arancioni e lilla, prima che cali la notte.

La funivia parte dalla Praia Vermelha, una piccola baia ai piedi dei monoliti granitici. La prima fermata è il Morro da Urca, un altro belvedere suggestivo perché il Pan di Zucchero si mostra sotto un’altra prospettiva: sembra quasi di poterlo toccare allungando la mano. Dopo essere ridisceso a Praia Vermelha, raggiungi a piedi il lungomare di Urca. Alle tue spalle ci saranno il Morro e il Pan di Zucchero, e davanti a te le acque della baia. A fine giornata, da qui si gode di un bellissimo panorama, e potrai scattare foto suggestive e insolite del Cristo Redentore.

3. Scegliere il “posto” migliore, tra Copacabana e Ipanema

Da una parte si susseguono i palazzi e i grandi viali percorsi dalle auto; accanto, sul lungomare, sfrecciano biciclette e pattinatori provetti. Dall’altra si distendono le spiagge di Copacabana e Ipanema, che si incontrano nella zona dell’Arpoador, tra il forte e il promontorio roccioso.

Lungo la sabbia, le torrette numerate dei bagnini hanno finito per dare un nome e un carattere ai diversi tratti di arenile. Intorno al Posto 4 di Copacabana è facile imbattersi in una partita di futevôlei, anche se questo sport è praticato praticamente ovunque sul litorale. Verso il Posto 6 il mare è spesso più riparato; al Posto 7, davanti all’Arpoador, sono invece i surfisti ad aspettare l’onda giusta. Proseguendo oltre Ipanema, vicino al Posto 12 di Leblon, il “Baixo Bebê” è uno dei punti preferiti dalle famiglie con bambini.

Puoi camminare sulla sabbia oppure seguire il lungomare. A Copacabana avrai sotto i piedi le celebri onde bianche e nere del mosaico portoghese; a Ipanema il disegno cambia, ma resta l’inconfondibile contrasto tra le pietre chiare e quelle scure.

4. Fare trekking nel parco nazionale di Tijuca, la giungla nel cuore della città

La foresta di Tijuca è un vero prodigio, un’area verde immensa e densa che si estende anche all’interno di una megalopoli come Rio de Janeiro. Questo parco urbano tra i più grandi al mondo è il paradiso degli amanti del trekking, che si possono allontanare dai rumori della città per percorrere i sentieri in mezzo a liane e felci giganti. Gli escursionisti più allenati, e con il pallino delle esperienze adrenaliniche, vengono a Tijuca per salire sulla pedra da Gavea, un monolite roccioso da cui si gode della vista più spettacolare su Rio: il Morro Dois Irmãos, da quest’altezza, sembra minuscolo. La salita è impegnativa e per arrivare in cima bisogna affrontare un tratto esposto e molto ripido, in cui aiutarsi anche con le mani: chiedi al tuo agente locale di indicarti una brava guida esperta.

5. Esplorare Santa Teresa, tra atelier e vicoli in salita

Santa Teresa mostra un volto rétro e creativo di Rio de Janeiro. Puoi iniziare dalla Escadaria Selarón, la scalinata rivestita di piastrelle provenienti da tutto il mondo che sale da Lapa verso il quartiere, oppure prendere il caratteristico tram giallo. Dopo essere passato sugli Arcos da Lapa, il convoglio si arrampica tra curve, case storiche e scorci sulla baia che compaiono all’improvviso tra i palazzi.

Il cuore del quartiere è il Largo dos Guimarães, intorno al quale si concentrano locali, botteghe e atelier. Poco distante, dal Parque das Ruínas lo sguardo torna ad aprirsi sui tetti e sul centro di Rio. Chiedi al tuo agente locale di indicarti i laboratori e gli indirizzi più interessanti del momento.

6. Ammirare la scalinata Selarón, il mosaico di piastrelle tra Lapa e Santa Teresa

Un tripudio di rosso, giallo, verde e blu: a un primo sguardo, la Scalinata Selarón è colore allo stato puro, saturo, acceso, energizzante. Ma a guardar meglio, si nota che ogni sfumatura è una piastrella, e ogni piastrella ha una provenienza diversa dalle altre. Tutte hanno qualcosa da raccontare.

All’origine di questa opera d’arte contemporanea vi è l’artista cileno Jorge Selarón, che viveva proprio a ridosso di questa scalinata. Stufo di vederla in uno stato malconcio e trasandato, decise di decorarla con piastrelle colorate, inizialmente privilegiando i colori della bandiera brasiliana, verde, giallo e blu. Col passare del tempo divenne una passione, o forse proprio lo scopo della sua vita: recuperava i materiali per le strade e nei cantieri di Rio e vendeva i propri dipinti per finanziare il lavoro. Quando la scalinata cominciò ad attirare visitatori, furono loro a portargli nuove piastrelle dai rispettivi Paesi.

Selarón continuò per oltre vent’anni a sostituire e aggiungere tessere, trasformando i 215 gradini in un’opera in costante evoluzione. Il mosaico, lungo circa 125 metri, resta oggi uno dei simboli più riconoscibili del passaggio tra Lapa e Santa Teresa.

7. Visitare il centro storico, tra Confeitaria Colombo e Praça XV

Il centro storico mostra una Rio molto diversa da quella delle spiagge. Ne è la prova la Confeitaria Colombo, aperta nel 1894: nel grande salone, gli specchi di cristallo belga riflettono all’infinito l’immagine delle vetrine, dei mobili in legno e del lucernario in vetro colorato. Concediti un caffè e un “brigadeiro”, un dolcetto che troverai ovunque in Brasile ma vale la pena provarlo in questa cornice monumentale.

Per conoscere la Rio storica e meno mondana, raggiungi Praça XV. Intorno alla piazza si concentrano edifici che raccontano il passato coloniale e imperiale della città. Il Paço Imperial accolse la corte portoghese dopo il suo arrivo in Brasile nel 1808; poco distante, l’Arco do Teles conduce in un intreccio di vicoli, chiese e locali ricavati nelle costruzioni storiche. Una guida locale può aiutarti a collegare questi luoghi agli avvenimenti che hanno trasformato Rio, scegliendo il percorso in base agli edifici aperti e al tuo passo.

8. Immergersi nell’atmosfera di Pedra do Sal, luogo simbolo del samba

Pedra do Sal si trova nel quartiere di Saúde, nella zona portuale conosciuta come “Pequena África” per il ruolo avuto nella storia della popolazione afro-brasiliana di Rio. Tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, intorno a questa roccia si incontravano lavoratori del porto, musicisti e famiglie arrivate soprattutto da Bahia. Proprio qui sembra che sia cominciata quella sperimentazione musicale che ha poi dato vita al samba carioca.

Nelle serate di “roda”, musicisti e pubblico quasi si confondono: le percussioni fanno vibrare la cassa toracica, le voci si rincorrono e la musica si diffonde in tutta la piazza. Pedra do Sal resta però anche un luogo di memoria, dove ricordare il lavoro degli schiavi africani che scaricavano il salgemma dalle navi.

9. Scoprire il Museu do Amanhã e passeggiare intorno a Praça Mauá

Affacciato sulla baia di Guanabara, il Museu do Amanhã è uno dei simboli della trasformazione della zona portuale di Rio. L’edificio progettato dall’architetto Santiago Calatrava sembra protendersi sull’acqua, ma la sua costruzione futuristica non è il suo unico punto di forza, anzi. Le immagini, i dati e le installazioni interattive che ne compongono la collezione mettono in relazione ambiente, società e tecnologia: un invito a riflettere sulle conseguenze delle scelte compiute oggi sul nostro avvenire.

L’allestimento principale segue un percorso che parte dal cosmo, attraversa la storia della Terra e dell’umanità e arriva ai futuri possibili, mettendo l’accento sull’importanza della sostenibilità. Terminata la visita, continua lungo il Boulevard Olímpico fino al murale “Etnias” di Eduardo Kobra. Tra vecchi magazzini portuali, nuove architetture e opere di arte urbana, questo tratto di Rio racconta una città ancora impegnata a ricostruire il proprio rapporto con il mare.

Fai tappa a Rio de Janeiro durante un itinerario su misura in Brasile

Evaneos ti mette in contatto con esperti locali italiani o che parlano italiano in Brasile. Conoscono i quartieri giusti di Rio de Janeiro, gli orari migliori per ammirare il Pan di Zucchero senza folla e gli indirizzi dove assaggiare una feijoada da leccarsi i baffi.

Insieme organizzate un itinerario su misura, adatto alle esigenze della tua coppia, della tua famiglia o del tuo gruppo. Spiagge, foreste, cultura, logistica, trasferimenti, alloggi: ogni dettaglio viene perfezionato e arricchito con consigli concreti e una presenza reale sul posto.

Rio de Janeiro : Vedi i nostri itinerari

Rio de Janeiro : informazioni pratiche

Il periodo migliore per visitare Rio de Janeiro va da maggio a ottobre. Trovi giornate luminose, un caldo più piacevole e meno acquazzoni: condizioni ideali per passeggiare lungo le spiagge di Copacabana e fare escursioni nella foresta di Tijuca. Anche l’affluenza è più gestibile rispetto alla piena estate, e i prezzi sono spesso più convenienti.

Da dicembre a marzo, l’estate carioca è umida, le piogge arrivano sotto forma di brevi rovesci e la città si riempie, soprattutto a Natale, Capodanno e durante il Carnevale, di solito a febbraio o all’inizio di marzo. Per viaggiare con più tranquillità, scegli maggio, giugno, settembre oppure ottobre, evitando le vacanze scolastiche brasiliane di luglio.

Per una tappa a Rio, scegli i quartieri più comodi e piacevoli nella vita di tutti i giorni: Copacabana o Ipanema se vuoi respirare l’aria dell’oceano e trascorrere molto tempo in spiaggia, come i carioca; a Botafogo troverai un’atmosfera più locale e potrai ammirare la vista sul Pan di Zucchero; soggiorna a Santa Teresa se cerchi fascino, stradine acciottolate e alloggi tranquilli, a due passi dal centro.

Gli agenti locali Evaneos, residenti a Rio, conoscono gli indirizzi migliori, spesso nascosti dietro a facciate anonime: ad esempio, una guesthouse a conduzione familiare a Santa Teresa, un hotel attento alla sostenibilità a Botafogo, o un appartamentino a due passi dalla spiaggia. Ti aiutano anche a scegliere alloggi più responsabili, ben posizionati e adatti al tuo ritmo.

A Rio puoi lasciarti invogliare dai profumi di churrasco, di lime appena spremuto e di frutta matura. Ecco le specialità da assaggiare:

  • Feijoada: fagioli neri cotti a lungo con carni salate, serviti con riso, cavolo verde tagliato finemente e farofa dorata.
  • Pão de queijo: piccoli panini al formaggio, morbidi e leggermente gommosi.
  • Açaí na tigela: crema fredda di açaí, densa e viola, con granola e banana.
  • Bolinho de bacalhau: crocchetta di baccalà croccante aromatizzati con aglio e prezzemolo.

Rio ha un’ampia offerta di ristorazione. Ecco alcuni indirizzi molto amati dai carioca.

  • Bar do Mineiro (Santa Teresa): il posto giusto dove provare un piatto generoso di feijoada e torresmo (ciccioli) croccante, serviti in un’atmosfera da bar di quartiere, alla buona.
  • Braseiro da Gávea (Gávea): un tempio del galeto, dove ordinare un pollo arrosto succoso, farofa e patatine da condividere con i tuoi compagni di viaggio.
  • Churrascaria Palace (Copacabana): un classico “rodízio”, dove mangiare carne alla griglia a volontà, usando il sistema del “semaforo”: verde se ne vuoi ancora, rosso se non ne puoi più. Ideale per una cena abbondante.
  • Adega Pérola (Copacabana): un lungo bancone dove sono messi in mostra i “petiscos”, gli stuzzichini brasiliani. Scegli tra baccalà, sardine e crocchette, da accompagnare con una birra gelata. Perfetto per uno spuntino serale.

Per muoverti a Rio, affidati alle app di trasporto come Uber e 99 e alla metropolitana. Gli spostamenti sono semplici, in genere affidabili, e ti aiutano a orientarti in una città molto estesa. La metro collega bene le zone più visitate, come Copacabana, Ipanema e il centro, con stazioni facili da individuare.

Per completare gli spostamenti, puoi usare gli autobus BRT sulle arterie principali, meglio però di giorno e su percorsi chiari. Il tram VLT è pratico in centro e verso la zona portuale. A piedi, resta nelle aree più frequentate ed evita le strade deserte la sera. Per le spiagge, la bici (Bike Itaú) funziona bene sulle piste del lungomare; il casco è consigliato. Mantieni inoltre le giuste attenzioni durante gli spostamenti: evita di mostrare oggetti di valore e di camminare da solo in alcuni quartieri.

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