Ispirazione

Nel regno dei ghiacciai d’Islanda

I ghiacciai d'Islanda coprono un decimo della superficie del Paese. In una terra di contrasti, questi giganti glaciali convivono con i vulcani e le lagune geotermiche: sono i due volti di un Paese che convive con condizioni naturali estreme. Il ghiaccio regala ai paesaggi colori e suoni che attirano i visitatori, curiosi di posare i piedi sulle lastre spesse e sentirlo scricchiolare sotto agli scarponi.

Esperienze intense, che esigono rispetto verso un ecosistema fragile. Con i nostri agenti locali, preparati a un incontro a tu per tu con questi immensi ghiacciai islandesi.

In breve: cosa sapere sui ghiacciai islandesi

  • I ghiacciai d’Islanda sono ecosistemi fragili e in continua evoluzione, indicatori diretti del riscaldamento globale: il loro ritiro è sempre più evidente anno dopo anno.
  • Il Vatnajökull e le sue lingue glaciali regalano i panorami più spettacolari, mentre dalla laguna di Jökulsárlón si possono osservare iceberg blu che galleggiano sulle sue acque profonde.
  • Per una prima esperienza su un ghiacciaio, il Sólheimajökull è un buon punto di partenza: facilmente accessibile, con escursioni guidate adatte a tutti. In alternativa, sul Mýrdalsjökull si possono fare trekking di uno o due giorni, per chi cerca un’esperienza più intensa.
  • Prima di avventurarsi su un ghiacciaio, è indispensabile contattare una guida certificata e prepararsi con l'attrezzatura adeguata: ramponi, imbrago, casco, abbigliamento caldo e impermeabile. Segui i sentieri segnati, rispetta le distanze dalle crepe e valuta con attenzione le condizioni.
  • Adotta un approccio responsabile: non lasciare tracce, evita di toccare formazioni naturali, e affidati a operatori impegnati in un turismo sostenibile.

Gli 8 ghiacciai più belli d’Islanda

Ecco la nostra selezione dei ghiacciai più impressionanti d’Islanda, tra lingue glaciali accessibili e lagune incantate:

1. Vatnajökull: un parco nazionale che ospita il più grande ghiacciaio d'Europa

Il Vatnajökull è una cappa di ghiaccio situata a sud‑est dell’Isola. Con circa 8 100 km² e spessori che in alcuni punti raggiungono i 1 000 metri, questa calotta glaciale copre da sola l’8 % del territorio islandese, e si posiziona tra i ghiacciai più grandi d’Europa per volume.

Sotto questa coltre di un bianco brillante si nascondono anche diversi vulcani attivi, che danno vita a un contrasto sorprendente tra fuoco e ghiaccio. A volte si verificano i famosi "jökulhlaup", inondazioni glaciali generate dall’attività vulcanica sottostante. All’interno del parco nazionale che lo protegge, si possono intraprendere dei trekking nella zona di Skaftafell e che permettono di raggiungere lingue glaciali da cui si scorgono vaste distese di ghiaccio.

©Sharad Kandoi

2. Jökulsárlón: la laguna glaciale e la magia di Diamond Beach

Pur non essendo un ghiacciaio in senso stretto, Jökulsárlón è comunque una meta molto ricercata dagli amanti dei paesaggi gelati. Il ritiro della lingua del ghiacciaio Vatnajökull (chiamata Breiðamerkurjökull) ha lasciato una profonda depressione che si è riempita di acqua dolce. In questo insolito lago, galleggiano gli iceberg che si staccano dal Vatnajökull e che pian piano derivano fino all'oceano. Il bianco abbagliante del ghiaccio, i suoi riflessi azzurri e il blu intenso dell'acqua incantano i visitatori.

Poco distante, i frammenti di ghiaccio si arenano sulla spiaggia vulcanica chiamata “Diamond Beach” creando un effetto visivo strepitoso al sorgere o al calar del sole, come se la spiaggia fosse coperta di diamanti. In inverno, da qui si possono ammirare le aurore boreali: difficile trovare un luogo al mondo più magico.

©Mark Olsen

3. Sólheimajökull: l’avventura adatta a tutti

Il Sólheimajökull è una lingua glaciale che si estende dal Mýrdalsjökull, nella parte meridionale dell’isola, a sole 2 ore e mezza da Reykjavik: per chi è alla prima esperienza su un ghiacciaio, è una scelta perfetta.

Con i suoi 8 km di lunghezza e circa 1–2 km di larghezza, Sólheimajökull si sviluppa in un terreno pieno di crepacci dove il ghiaccio assume forme insolite: un labirinto naturale da esplorare con guida. Per godere appieno del paesaggio, è meglio partire all’alba, prima dell’arrivo dei gruppi.

©Marg Ab

4. Langjökull: una grotta di ghiaccio da vedere tutto l'anno

Il secondo ghiacciaio più grande d’Islanda, il Langjökull (che significa “il ghiacciaio lungo”) si trova a circa 2 ore e mezza da Reykjavik, e viene spesso proposto come parte di un tour del Circolo d’Oro. A differenza delle grotte naturali, il Langjökull è un tunnel artificiale e per questo è visitabile tutto l’anno.

Al suo interno, le gallerie corrono per 500 metri: le sfumature vanno dai toni del azzurro, del grigio e del bianco, e il silenzio che regna qui è quasi irreale. Un’esperienza unica per osservare da vicino le stratificazioni del ghiaccio e comprendere meglio la struttura dei ghiacciai, anche nei mesi estivi.

5. Mýrdalsjökull: il vulcano che scalda il cuore del ghiacciaio

Il Mýrdalsjökull è il quarto ghiacciaio più vasto d’Islanda, e sotto la sua lastra di ghiaccio si cela il potente vulcano Katla, uno dei più attivi dell’isola. A seconda della stagione, la sua estensione varia tra i 520 e i 596 km².

È qui che l'espressione “Islanda terra di ghiaccio e fuoco” prende forma nella realtà. In queste terre si possono fare escursioni emozionanti dove ammirare tutta la contraddizione della natura: ghiaccio, vecchie colate laviche ormai fredde e montagne vulcaniche. Per chi cerca emozioni forti, il sentiero Fimmvörðuháls, che collega Mýrdalsjökull ed Eyjafjallajökull, attraversa un paesaggio lunare risultato dell’eruzione del 2010. Il percorso passa accanto a cascate, formazioni di lava e ghiacciai.

©Ruslan Valeev

6. Snæfellsjökull: il ghiacciaio leggendario di Jules Verne

Il Snæfellsjökull, all'estremità della penisola di Snæfellsnes, a ovest dell’Islanda, non è un enorme ghiacciaio in termini di estensione (circa 11 km²), ma è immenso nell'immaginario collettivo.

Jules Verne ha immaginato la porta d’ingresso verso il centro della Terra si trovasse proprio qui, su questo cono glaciale‑vulcanico che raggiunge i 1  446 metri sul livello del mare. Il parco che lo circonda protegge non solo il ghiacciaio, ma anche campi di lava, le coste frastagliate e la biodiversità unica. Per ammirarlo al meglio, uno dei punti panoramici più suggestivi è la spiaggia di Skarðsvík, dove si può notare il contrasto tra la sabbia chiara e il ghiaccio. Un sentiero costiero permette di vedere da vicino le grotte di lava, le formazioni basaltiche e le coste vulcaniche.

©Sebastian Scheuer

7. Svínafellsjökull: il gioiello nascosto del Vatnajökull

Il Svínafellsjökull è una lingua glaciale del Vatnajökull e rappresenta uno dei ghiacciai più accessibili e spettacolari d’Islanda. Situato nella regione di Skaftafell, ha fatto spesso da sfondo a grandi produzioni cinematografiche, per via dei suoi paesaggi quasi extraterrestri.

Creste di ghiaccio blu, profonde crepe e sculture naturali creano un panorama quasi lunare. Un breve sentiero porta a un punto panoramico con vista su questa lingua glaciale che si insinua maestosa tra le montagne scure.

©Bernd Dittrich

8. Eyjafjallajökull: il ghiacciaio‑vulcano che bloccò l'Europa

Tra i ghiacciai islandesi, l’Eyjafjallajökull è probabilmente il nome più noto a livello internazionale, per via dell’eruzione del 2010 che fermò il traffico aereo europeo. Benché si estenda solo su circa 100 km², il suo vulcano collegato raggiunge i 1  651 metri di altitudine.

Non è imponente come altri ghiacciai islandesi, ma da qui si godono comunque dei panorami straordinari sulla costa sud dell’isola. Salire in vetta è impegnativo, ma la vista ripaga: pianure costiere, l’Atlantico e, in giornate limpide, le isole Vestmann.

I più avventurosi possono cimentarsi con escursioni guidate sul ghiacciaio e persino arrampicate su ghiaccio. Il contrasto tra ghiaccio azzurro e montagne nere entusiasma gli appassionati di fotografia, soprattutto a fine giornata, quando la luce obliqua accentua i rilievi e i colori.

©Call me fred

Consigli per trekking e arrampicate sui ghiacciai islandesi

Esplorare un ghiacciaio islandese è un’esperienza straordinaria che richiede preparazione e rispetto di alcune regole fondamentali. Ecco i consigli per affrontare l’avventura in sicurezza, e allo stesso tempo rispettare un ambiente tanto fragile:

  • Non partire mai da solo: affidati sempre a una guida certificata. I ghiacciai nascondono insidie invisibili: crepacci, ghiaccio fragile, cambiamenti repentini nelle condizioni. Le guide esperte conoscono il territorio, hanno l’attrezzatura giusta e sanno come reagire in caso di imprevisti.
  • Usa l’equipaggiamento adeguato: ramponi, imbrago, casco e piccozza sono indispensabili per camminare sul ghiaccio in sicurezza. Vesti a strati con abbigliamento impermeabile e traspirante; gli scarponi robusti e impermeabili sono obbligatori.
  • Mantieni le distanze di sicurezza: avvicinarsi a crepacci o zone instabili è molto pericoloso. Segui le indicazioni della guida e non allontanarti dal gruppo.
  • Adatta l’escursione alle condizioni meteo: il clima islandese cambia rapidamente. Se il tempo peggiora, meglio rimandare l'escursione. La visibilità e la stabilità del ghiaccio sono fondamentali.
  • Valuta bene il tuo livello fisico: alcune escursioni richiedono buone condizioni fisiche. Scegli un percorso in linea con la tua preparazione e chiedi consiglio al tuo agente locale.

Buone pratiche sul posto

  • Dietro di te devono rimanere solo le tue impronte: non lasciare spazzatura sul posto. Sul ghiaccio, ogni traccia può durare decenni, a volte anche secoli.
  • Rimani sui sentieri segnati: uscire dalle zone autorizzate può danneggiare formazioni glaciali fragili e disturbare l’ecosistema. Ogni passo conta in questi ambienti delicati.
  • Rispetta il silenzio: i rumori forti disturbano la fauna e gli altri visitatori. I ghiacciai sono luoghi di contemplazione, dove il silenzio esalta i suoni naturali del ghiaccio.
  • Scegli operatori responsabili: affidati a compagnie che collaborano con progetti di conservazione e organizzano escursioni in piccoli gruppi. Un turismo sostenibile aiuta a preservare questi luoghi per le generazioni future.
  • Non toccare né spostare nulla: non raccogliere pezzi di ghiaccio come souvenir e non modificare le formazioni naturali, anche un gesto apparentemente innocuo può compromettere la stabilità del ghiacciaio.

I ghiacciai d’Islanda sono gioielli naturali di bellezza incomparabile, ma sono anche fragili testimoni di un equilibrio ambientale vulnerabile. Ognuno racconta una storia diversa e offre un’esperienza unica, dalle passeggiate facili alle spedizioni più impegnative. Grazie all’esperienza di guide e operatori locali, potrai ammirare quei paesaggi in tutta sicurezza, con rispetto e consapevolezza. Un itinerario in Islanda su misura ti permetterà di ascoltare il silenzio del ghiaccio, respirare l’aria fredda e assaporare la bellezza di un mondo sospeso tra tempo e natura.

Camminare sul ghiaccio, osservare la luce filtrare attraverso strati di ghiaccio vecchi di millenni, percepire il gelo sotto i piedi: è un’esperienza che resta impressa per sempre.

Domande frequenti sui ghiacciai d’Islanda

Quanti ghiacciai ci sono in Islanda?

L’Islanda conta circa 269 ghiacciai, che coprono circa l’11 % della superficie totale. Oltre a calotte glaciali, ci sono lingue glaciali, ghiacciai di valle e di circo. Tra i più grandi: Vatnajökull, Langjökull, Hofsjökull e Mýrdalsjökull.

Vale la pena visitare il “glacier lagoon” in Islanda?

Assolutamente sì: Jökulsárlón è una meta imprescindibile per chi visita l’Islanda. Gli iceberg blu che scorrono lentamente sull’acqua creano un paesaggio unico. Un’escursione in gommoni o zodiac consente di osservarli da vicino mentre la Diamond Beach, con i suoi frammenti di ghiaccio sulla sabbia nera, completa questa esperienza suggestiva. Per evitare la folla, contatta un agente locale per organizzare la visita nei momenti migliori.

Qual è il ghiacciaio più grande d’Islanda e d'Europa?

Il Vatnajökull è il più grande: con i suoi circa 8 100 km² rappresenta uno dei più estesi d’Europa. Sotto la sua calotta si celano diversi vulcani, e il parco nazionale che lo circonda è uno dei più grandi d’Europa. Da qui partono percorsi di trekking adatti a tutti i livelli.

Quale ghiacciaio scegliere per una visita?

Se è la prima volta che esplori un ghiacciaio, il Sólheimajökull è ideale per la sua accessibilità e le escursioni guidate: perfetto per iniziare. Per vedere panorami spettacolari, la laguna di Jökulsárlón con la Diamond Beach lascia senza fiato. Se cerchi un’esperienza fuori stagione, il tunnel artificiale del Langjökull è visitabile tutto l’anno. Per chi ama il cinema o paesaggi scenografici, Svínafellsjökull, dove hanno girato dei film internazionali, è un’ottima scelta.

Come si chiamano i ghiacciai in Islanda?

In Islanda i ghiacciai si chiamano “jökull”, termine che significa proprio ghiacciaio. Molti nomi uniscono “jökull” a un elemento geografico: Vatnajökull (“ghiacciaio dell’acqua”), Langjökull (“ghiacciaio lungo”), Snæfellsjökull (“ghiacciaio della montagna innevata”), Mýrdalsjökull (“ghiacciaio della valle paludosa”), Eyjafjallajökull (“ghiacciaio dei monti insulari”).

Si possono fare escursioni sui ghiacciai d'Islanda durante l'estate?

Sì, le escursioni sui ghiacciai sono possibili anche in estate. Le guide organizzano trekking e attività come ice climbing su ghiacciai accessibili tutto l’anno, tra cui Sólheimajökull e Vatnajökull. Le temperature più miti rendono il percorso più agevole, ma servono comunque attrezzatura adeguata e bisogna affidarsi a guide certificate, perché il ghiaccio estivo è più instabile e soggetto all’acqua di fusione.

Scegliere di esplorare i ghiacciai islandesi significa decidere di rispettare il tempo, il silenzio e la fragilità di un mondo che muta lentamente. Con il supporto di esperti locali, ogni passo sul ghiaccio diventa un atto di meraviglia e consapevolezza

Il nostro autore di Evaneos
Cristina
Growth Marketing Manager

Far scoprire Evaneos ai viaggiatori – e mostrare loro che possono creare un viaggio unico e su misura con un esperto locale – è al centro della mia missione come Growth Marketing Manager per il Sud Europa. Seguo i mercati spagnolo e italiano. La promessa di Evaneos inizia molto prima del primo messaggio: inizia quando il viaggiatore scopre cosa è possibile.

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