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Diapositive di viaggi straordinari

Da Evaneos,

Siamo certi che, almeno una volta nella vita, hai vissuto l'esperienza delle diapositive. Dall'Irlanda al Kirghizistan, passando per la Namibia e il Madagascar, sarà un po' come sedersi in compagnia per guardare diapositive per ricordare tutti quei piccoli momenti che sanno rendere un viaggio davvero unico, emozionante, indimenticabile.
Diapositive di viaggioDiapositive di viaggioDiapositive di viaggioDiapositive di viaggio

Ti lasceremo in compagnia di alcuni dei nostri colleghi: Delphine, Julien, Emilie, Lucas... ognuno di loro, come tutti noi di Evaneos, conserva un ricordo di viaggio speciale. Questa volta, vogliono condividerlo con te che ci leggi. Scopri di più.

Dormire sotto le stelle del deserto del Damaraland

Di Delphine, responsabile editoriale di Evaneos

Ingrid, agente locale Evaneos, vive da 20 anni in Namibia e conosce il deserto del Damaraland fino all'ultimo granello di sabbia. Ogni tappa è piena di aneddoti colmi di animali selvaggi, piccole avventure e un amore incondizionato per gli spazi aperti.

Dopo una giornata rovente passata ad attraversare paesaggi rocciosi e a seguire le tracce degli animali lasciate sulla superficie della sabbia dorata, siamo arrivati al nostro campo in perfetto orario per goderci la frescura serale. Niente recinzioni, niente reti, solo qualche tenda tra le rocce e la regola di non tenere il cibo con noi per evitare visite inaspettate. Il crepitio del fuoco era l'unico rumore che scandiva il calar della notte.

All'improvviso sentiamo un ruggito poderoso riempire tutta la valle. Era un leone del deserto che forse, in lontananza, aveva captato la nostra presenza. Dopo qualche minuto il fragore ha ceduto il posto alla calma della notte, l'emozione improvvisa ha lasciato il posto alla stanchezza della giornata.


Mi sono addormentata sottto ad un manto di stelle, l'unica barriera tra me e loro era una zanzariera sottile e vaporosa. Il ricordo di quella bellezza così calma e sconvolgente mi rimarrà dentro per sempre.

Un naufragio - o quasi - a Nosy Iranja

Ricordo di Julien, responsabile video e foto

Nosy Iranja è il nome di due isole collegate tra loro con la bassa marea da una sottile striscia di sabbia, a circa due ore di navigazione da Nosy Be. E' possibile andarci in giornata per godersi le spiagge a perdita d'occhio e ripartire nel pomeriggio. Ma per sentirne davvero la magia, la nostra agenzia locale ci ha consigliato di passare almeno una notte lì. E che bella idea: verso le 15, quando gli altri viaggiatori hanno abbandonato il posto, abbiamo avuto acqua turchese, sabbia bianca abbagliante e palme maestose solo per noi.

Dopo aver avuto l'immenso privilegio di nuotare con enormi tartarughe marine e grandi famiglie di delfini, i pochi fortunati che hanno passato la notte sull'isola si sono poi riuniti attorno a un tavolo con i piedi nella sabbia per assaporare il pescato del giorno preparato dai pescatori locali. Poi è stato il momento di tornare al rifugio e addormentarsi cullati dal rumore delle onde dell'Oceano Indiano. Momenti che rimarranno come il momento culminante di questo viaggio in Madagascar e a cui spesso ripenso per trovare serenità.

Sotto ai cieli d'Irlanda

Ricordo di Chloé, responsabile editoriale Evaneos Francia

Eccoci tutti e quattro - mio marito, i nostri due ragazzi e io, ai piedi del monte Brandon, dopo un'escursione di 17Km che ci ha portati alla sommità di questo monte che domina, coi suoi 950 metri, la penisola di Dingle. Florian, agente locale in Irlanda, ci ha tenuto particolarmente a consigliarci questo itinerario per la splendida vista che si ammira dalla cima.


Ci siamo messi così alla conquista della montagna, seguendo il percorso del pellegrinaggio che rende omaggio a San Brandon, un santo navigatore che dalla cima della montagna avrebbe visto le coste americane. Sul sentiero, pellegrini ed escursionisti si incontrano e si riuniscono ai piedi delle 12 croci bianche che segnano il percorso, per riposare e ascoltare i canti dei fedeli. Che atmosfera!

Alla decima croce, il cielo si è coperto di nuvole e all'improvviso si è alzato il vento. In cima c'era una tempesta, il termometro indicava sette gradi e non ci si vedeva più. Pace, ci siamo detti, non importa la vista, faceva troppo freddo. Così abbiamo cominciato a scendere lungo il crinale, con cautela.


Ad un tratto, quando ormai avevamo perso tutte le speranze di vedere il panorama promesso, le nuvole si sono ritirate. L'oceano è apparso in tutta la sua immensità e scintillava di una luce accecante sotto al sole. Una ricompensa così inspettata... la bellezza del paesaggio ci ha letteralmente ipnotizzati. Una bella sorpresa che ha dato ad una giornata piena di emozioni un finale che ricorderemo a lungo. Esattamente come piace a noi.

La famiglia che sussurrava agli elefanti

Ricordi di Emilie, direttrice marketing Evaneos Francia

Lo scorso novembre abbiamo fatto il nostro primo grande viaggio in famiglia con le nostre figlie di 4 e 6 anni. In Thailandia! Quello che mi è piaciuto di questa destinazione è che è perfetta per viaggiare con i bambini in tutta sicurezza. Su consiglio del nostro agente locale, il 5° giorno siamo partiti per le alture di Chiang Rai alla scoperta di una riserva di elefanti.


Grazie ai consigli dell'agenzia locale, sapevamo che stavamo visitando un santuario che rispetta questi animali, purtroppo troppo spesso sfruttati. Nel bel mezzo della stagione delle piogge, meno turistica, abbiamo avuto la possibilità di essere faccia a faccia con i pachidermi per un'intera giornata.

Le nostre figlie hanno imparato ad avvicinarsi a loro per prime nel grande parco. Poi siamo andati a fare il bagno con loro, li abbiamo massaggiati e abbiamo imparato a preparare il loro cibo preferito. Alla fine della giornata, non avevamo più "paura" di dar loro da mangiare direttamente a mano con pancake al tamarindo, riso appiccicoso e banane. È stato uno dei momenti più belli del nostro viaggio, un'emozione per grandi e piccoli.

A cavallo tra le montagne dell'Asia Centrale

Ricordi di Lucas, programmatore web

L'Asia centrale è un continente che evoca un immaginario magico. Le steppe, le yurte, i cavalieri, il latte fermentato... Le promesse di un cambiamento di scenario e di incontri inaspettati. Abbastanza per risvegliare la mia curiosità e quella dei miei amici, con i quali ho deciso di scoprire un paese con tante... sillabe! Il Kirghizistan!

Con Assel, agente locale, avevamo programmato di attraversare il passo Tchon-Kemin a cavallo per due giorni accompagnati da due guide e da un cuoco. Abbiamo lasciato rapidamente i sentieri segnati per ritrovarci ad avanzare in mezzo alle montagne. Non c'era un essere umano nel raggio di chilometri, solo un paesaggio mozzafiato fatto di larici e prati fioriti che ricoprono i pendii.


Il viaggio non è stato un viaggio riposante, con fiumi da attraversare, ripidi versanti di montagna e i suoni della natura selvaggia nella notte. Ma che sensazione incredibile di pienezza quando finalmente abbiamo attraversato il passo e raggiunto una nuova valle! Per finire, grazie a una logistica incredibile, due auto, da sole alla fine di una strada sterrata, ci aspettavano per continuare il nostro viaggio, questa volta su quattro... ruote.

Alba al Pico do Arieiro

Ricordo di Marine, UX designer

Partiti alle sei del mattino dalla pensione di Carlos, agente locale, ci siamo diretti alla cima del Pico do Arieiro per aspettare l'alba. La colazione, preparata dal nostro host, ci ha aiutati a far fronte all'attesa davanti a quel paesaggio mozzafiato.

In pochi secondi, i raggi del sole illuminano una coltre di nuvole. Il paesaggio montuoso, prima impregnato di sfumature pastello, è ora saturo di toni dorati. Questo spettacolo colorato ci dà immediatamente un'energia gioiosa per affrontare una delle più belle escursioni del nostro soggiorno sull'isola. E probabilmente una delle più belle escursioni della mia vita! Questo percorso aereo e minerario attraverso i crinali ci porterà in cima all'isola: Pico Ruivo. La fatica dell'ascesa unita alla bellezza del paesaggio mi ha segnato per sempre.

“Sono le 19, aspetto ancora un po'”

Ricordo di Clément, direttore del brand

Sono le 19, ma la notte è già calata più di 3 ore fa... È francamente destabilizzante, ma mi avevano avvertito: siamo nella Lapponia svedese, a metà dicembre, e le giornate hanno solo poche ore di sole. Ma è proprio questo buio che spero sia il più totale che mi fa aspettare pazientemente, alla finestra del mio piccolo chalet.

Sono a Kiruna, a 800 km da Stoccolma, da solo sul bordo di un lago completamente ghiacciato - ci sono 80 cm di ghiaccio, mi è stato assicurato che potevo avventurarmi lì senza preoccupazioni o quasi... quindi diciamo che rimarrò alla finestra, ecco.


Ad ogni modo, non c'è bisogno di andare tanto lontano quando tutto quello che aspetti è... in cielo. E ancora, è importante che non ci siano nuvole, che l'attività magnetica del pianeta sia intensa e io devo guardare a destra (sembra stupido, lo so, ma credetemi funziona).


Insomma, sono ormai le sette, fuori ci sono -25° quando ad un tratto... il cielo inizia a ballare. Dimentico il -25°, dimentico le rive del lago, il cielo si riempie di verde in un'istante, un verde scintillante, che ondeggia come per magia. Tremo di freddo, ma i brividi che sento sono di meraviglia innanzi ad uno spettacolo che mai, in vita mia, avrei pensato di vedere.


Natura, pura e sfrenata allo stesso tempo. Questo trambusto a poche migliaia di chilometri sopra di me è semplicemente magico. Guardo l'aurora boreale con un'emozione che non riesco a scrollarmi di dosso.

Sono le undici, torno a casa. Mi siedo e ancora non ci credo: ho scattato 200 foto, 180 sono mosse, ma quello che ho visto è un ricordo indelebile del mio viaggio.

Diapositive e ricordi eterni

I viaggi ci offrono momenti di vita, gioia e avventura che, in un momento come quello che stiamo vivendo oggi, sono di vitale importanza. Condividere i ricordi è qualcosa di magico: è regalare parte di quei momenti, spesso inaspettati, che custodiamo gelosamente.


Abbiamo deciso di regalarvi un pezzetto di noi, di condividere con voi le nostre diapositive di viaggio preferite, aspettando il giorno in cui potremo viaggiare di nuovo. Nel frattempo, abbiate cura di voi, e continuate a viaggiare da casa.