Viaggio a Erawan

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Alla fine del sentiero, nascosta nella giungla, ti aspetta una cascata turchese che compie ben sette salti.

Visitare Erawan

Il parco nazionale di Erawan in Thailandia custodisce una giungla lussureggiante dove le acque turchesi si gettano in una cascata che compie sette salti. Erawan si trova nella provincia di Kanchanaburi e potrai fare il bagno nelle sue vasche color smeraldo, ma anche percorrere sentieri bordati di liane e bambù e osservare una fauna sfuggente ma ben presente: macachi nemestrini, varani, farfalle multicolori. Il continuo sciabordio dell’acqua e l’ombra degli alberi imponenti ti fanno venire voglia di prendertela comoda e passare un po’ di tempo a goderti il paesaggio e l’atmosfera. Girovagando a piedi, in famiglia o in coppia, vivrai un istante piacevole e indimenticabile. Vuoi saperne di più?

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Erawan: come arrivarci?

Il parco nazionale di Erawan si trova nell’ovest della Thailandia, nella provincia di Kanchanaburi, a circa 3 ore di auto da Bangkok.

Erawan : quando partire ?

Il periodo migliore per visitare il Parco Nazionale di Erawan va da marzo ad aprile, poco prima dell'inizio della stagione delle piogge. Il clima è ancora secco e le temperature si alzano, perfetto per un soggiorno tranquillo lontano dall’affollamento di novembre a febbraio.

Erawan: quanto restarci?

Dedica un'intera giornata per esplorare i sette livelli delle cascate del parco di Erawan e per fare una bella nuotata in mezzo alla giungla.

Scopri di più sulla tua destinazione

Cosa vedere e cosa fare nel Parco Nazionale di Erawan?

1. Esplorare i sette livelli delle cascate di Erawan

Il fulcro del parco sono loro: le celebri cascate di Erawan, una serie di sette piscine naturali a cascata scolpite nel calcare. L’acqua turchese, limpida come il vetro, scivola sulle rocce levigate dal tempo. Ogni livello ha un fascino tutto suo: scivoli naturali, piscine nascoste o felci sospese. Il sentiero si inerpica, attraversando ponti di legno e radici giganti da superare con agilità. Calcola almeno tre ore per raggiungere la cima, con i piedi nell’acqua e gli occhi attenti.

2. Rinfrescarsi nelle piscine naturali

Non puoi resistere al richiamo di quest’acqua smeraldo: qui ci si tuffa direttamente in un paesaggio da cartolina. È permesso fare il bagno in vari punti, in particolare nelle prime vasche, facilmente accessibili. L’esperienza coinvolge tutti i sensi: banchi di pesci ti stuzzicano i piedi mentre l’acqua fresca allevia la sensazione del caldo tropicale. Un toccasana perfetto contro l’umidità della giungla, un divertimento per grandi e piccini.

3. Osservare la fauna nella giungla circostante

Il parco ospita una ricca biodiversità e spesso svela una fauna discreta e talvolta giocosa. Macachi curiosi ti osservano dai rami, mentre dei varani pigri si crogiolano sulle pietre umide. Se sei attento e silenzioso, potresti incontrare cervi bianchi, buceri e farfalle giganti dalle ali blu. Le prime ore del mattino sono il momento migliore per queste osservazioni, lontano dal via vai dei sentieri principali.

4. Camminare nella foresta pluviale

Oltre alle cascate, molti sentieri si addentrano in una giungla fitta che pullula di vita, dove l’umidità esalta ogni sfumatura di verde. Segui i percorsi segnalati per camminare accanto a bambù giganti, liane intrecciate e foreste primarie dove riecheggiano i canti degli uccelli. Alcuni itinerari più impegnativi richiedono una buona forma fisica, ma la ricompensa è un’esperienza sensoriale a tutto tondo, dove ogni passo risveglia lo spirito dell’esploratore che è in te.

5. Fare un picnic nel cuore della natura

Tra una cascata e l’altra, puoi fare una pausa picnic nel verde. Ci sono delle aree predisposte vicino all’ingresso e ai primi livelli delle cascate dove è possibile pranzare all’ombra, cullati dal suono dell’acqua. Ai chioschi all’entrata vendono degli snack, ma l’ideale è portare il pranzo e goderti un pasto con i piedi nell’acqua. Ricorda che, per proteggere l’ecosistema, cibo e bevande (eccetto l’acqua) sono vietati oltre il secondo livello delle cascate. Stai attento alle scimmie: sono delle vere ladre, e non resistono ai sacchetti incustoditi!

6. Visitare le grotte di Phra That e Wang Bah Dan

Vale la pena di raggiungere alcune grotte meno conosciute sempre nella zona di Kanchanaburi, come la grotta di Phra That o quella di Wang Bah Dan, specie se hai in programma un soggiorno più lungo. Più distanti dal parco nazionale di Erawan, queste cavità naturali penetrano nelle viscere del calcare, dove regna un silenzio profondo e c’è sempre fresco. Stalattiti scolpite dal tempo, sorprendenti formazioni minerali e pipistrelli addormentati creano un’atmosfera affascinante e meditativa. Porta con te una torcia o affidati a una guida locale per scoprire il significato e le leggende di questi luoghi. Non si possono raggiungere direttamente dalle cascate di Erawan, ma rappresentano una splendida escursione fuori dai sentieri battuti da programmare con una guida.

Immersione nella natura selvaggia al Parco Nazionale di Erawan

Gli animali simbolo del Parco Nazionale di Erawan

Nella giungla rigogliosa del parco nazionale di Erawan, tra il fruscio dei bambù e le cascate cristalline, tieni gli occhi aperti... Ecco alcuni degli animali simbolo che potresti incontrare:

  • I macachi, spesso avvistabili lungo i sentieri e nelle zone più frequentate.
  • I varani, dei grandi lucertoloni, restano spesso immobili vicino all’acqua o si muovono lentamente nel sottobosco.
  • Numerose farfalle tropicali, onnipresenti intorno alle cascate.

Specie più timide come i gibboni, i langur o i buceri vivono nelle zone più remote del parco e sono molto difficili da vedere durante una visita classica.

La flora e la vegetazione che modellano il Parco Nazionale di Erawan

Nel cuore della giungla rigogliosa di Erawan, la vegetazione sembra uscita da un racconto tropicale. Ecco alcune meraviglie vegetali che incontrerai lungo i sentieri ombreggiati:

  • Giganteschi baniani con radici aeree intrecciate come in una tela vegetale.
  • Bambù altissimi che scricchiolano delicatamente al soffio della brezza, formando vere e proprie cattedrali verdi.
  • Felci arboree, un ricordo dell’era dei dinosauri, coperte di gocce dopo la pioggia.
  • Orchidee selvatiche, appese delicatamente ai tronchi, come macchie di colore nella chioma della foresta.

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Erawan : informazioni pratiche

Da Bangkok, raggiungi Kanchanaburi in autobus o treno (circa due ore e mezza), poi continua in songthaew (un taxi collettivo locale) o autobus fino all’ingresso del parco nazionale di Erawan, a 65 km a nord-ovest. Calcola circa un’ora e mezza di viaggio in più da Kanchanaburi, partendo di mattina per goderti al meglio le cascate prima dell’arrivo dei turisti.

Il biglietto d’ingresso al Parco Nazionale di Erawan costa 300 baht per adulti stranieri e 150 baht per bambini. Questo prezzo dà accesso ai famosi sette livelli delle cascate del parco, immersi in una giungla rigogliosa, per una giornata intera di trekking e bagni nella natura.

Il parco nazionale di Erawan è aperto tutti i giorni dalle 8:00 alle 16:30. Per goderti le cascate senza la folla, ti consigliamo di arrivare presto la mattina, soprattutto in alta stagione.

Per esplorare il parco di Erawan, tutto parte da Kanchanaburi, a circa un’ora di auto. Da lì puoi salire su un songthaew, noleggiare uno scooter o prenotare un autista privato. Una volta dentro il parco, il percorso si fa a piedi, seguendo il suono rilassante delle cascate. Il sentiero principale si snoda nella giungla fino al settimo livello: radici umide, farfalle turchesi e vasche color smeraldo.

Kanchanaburi è la base perfetta per soggiornare durante la visita al parco nazionale di Erawan, a meno di un’ora di strada dalle cascate. Questa tranquilla cittadina sulle rive del fiume Kwai offre molte soluzioni, dalle guesthouse tipiche agli ecolodge ricchi di charme. Un’alternativa più immersa nella natura è Sai Yok, dove puoi restare nel cuore della giungla o lungo il fiume.

Gli agenti locali Evaneos della zona conoscono indirizzi fuori dai sentieri battuti: piccoli hotel familiari lungo l’acqua, bungalow galleggianti a basso impatto ambientale oppure oasi nella foresta. La loro esperienza ti apre le porte di posti autentici dove l’ospitalità è attenta e accogliente.

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