Viaggio a Phang Nga

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Scogliere che sembrano scolpite, lagune che si aprono all’improvviso e i suoni della natura… Ogni isolotto sembra uscito da una favola.

Visitare Phang Nga

La baia di Phang Nga, nel sud della Thailandia tra Phuket e Krabi, è conosciuta per i suoi isolotti calcarei che emergono dal mare e per le acque dal colore verde intenso. La zona è visitabile principalmente via mare, in barca o in canoa, e riuscire così ad avvicinarsi alle grotte, a raggiungere delle lagune riparate e costeggiare le foreste di mangrovie. Rispetto ad altre località del sud della Thailandia, Phang Nga attira visitatori in cerca di quiete e di un contatto con la natura. Lungo la baia ci sono ancora dei piccoli villaggi di pescatori che ormai fanno parte del paesaggio. Phang Nga è una delle zone più particolari della costa thailandese. Vuoi sapere come visitarla al meglio?

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Phang Nga: come arrivarci?

La baia di Phang Nga si trova nel sud della Thailandia, tra l'isola di Phuket e la provincia di Krabi, in mezzo al mare delle Andamane.

Phang Nga : quando partire ?

Da novembre ad aprile, durante la stagione secca, ci sono le condizioni ideali per esplorare la baia di Phang Nga. Se cerchi più tranquillità, scegli di viaggiare a maggio oppure a ottobre, all’inizio della stagione dei monsoni.

Phang Nga: quanto restarci?

Dedica un'intera giornata per addentrarti nella baia di Phang Nga, per fare gite in barca, scovare delle grotte nascoste e fermarti in qualche villaggio su palafitte.

Scopri di più sulla tua destinazione

Cosa vedere e cosa fare nella Baia di Phang Nga?

1. Esplorare le formazioni carsiche in kayak

Scivola sfiorando le pareti rocciose dalle forme bizzarre che emergono dall’acqua verde smeraldo: ti sentirai in un altro mondo. A bordo di un kayak, ti infiltri in grotte marine accessibili solo con la bassa marea. In questi spazi segreti, il silenzio è totale, interrotto solo dal leggero sciabordio dei remi e dal lontano richiamo di un martin pescatore.

Con una guida locale, scopri lagune nascoste e caverne oscure, dove le radici delle mangrovie pendono sopra la tua testa. Un’avventura emozionante e rispettosa dell’ambiente da vivere seguendo il flusso dell’acqua.

2. Visitare l’isola di James Bond all’alba

Alla luce dorata dell’alba, la sagoma mitica di Koh Tapu (nota anche come l’“isola di James Bond”) si staglia nella nebbia come un set cinematografico. Resa famosa dal film L’Uomo dalla pistola d’oro, quest’isola è senz’altro la più famosa della baia. La roccia alta e stretta che emerge in verticale dall’acqua è davvero spettacolare, ma la celebrità del luogo attira indubbiamente molti turisti.

Per evitare la folla e ritrovare tutta la sua magia, parti presto con una guida locale capace di farti scoprire sentieri lontani dalla calca. E a volte potrai goderti l’isola tutta per te, il momento perfetto per ammirare questo angolo meraviglioso del nostro pianeta.

3. Passeggiare nel villaggio galleggiante di Koh Panyee

Le case non poggiano sulla sabbia, ma su palafitte sopra il mare. Koh Panyee, un villaggio di pescatori fondato da marinai indonesiani nel XIX secolo, ti permetterà di avvicinarti davvero alla vita locale. Ci si sposta a piedi tra i negozietti e le casette colorate dove cuociono i curry del giorno.

Fai una sosta in una delle trattorie del posto e assaggia un pesce appena pescato cotto alla griglia. La moschea, la scuola, i piccoli negozi e il campo da calcio (anch’esso galleggiante) raccontano una vita isolana originale e coinvolgente.

4. Fare snorkeling vicino a Koh Hong

Per visitare bene la baia di Phang Nga bisogna per forza avvicinarsi all’acqua, in canoa, in kayak oppure con maschera e boccaglio. Con la bassa marea, alcune di queste lagune interne circondate da scogliere si rivelano come vere e proprie cattedrali naturali. Scivoli silenziosamente sotto gli archi di roccia calcarea, immerso in una cornice minerale spettacolare dove la mangrovia la fa da padrona.

5. Camminare tra le mangrovie del Parco nazionale di Ao Phang Nga

Le mangrovie del Parco nazionale di Ao Phang Nga sono forse meno conosciute rispetto ad altre, ma restano uno dei tesori più scenografici della baia, soprattutto attorno a Phang Nga Town, porta d’accesso terrestre al parco. Per entrare nella foresta umida in cui echeggiano i canti degli uccelli e delle cicale, dovrai percorrere delle passerelle di legno sospese sopra le radici intrecciate.

È il regno dei granchi violinisti, dei varani d’acqua e delle mangrovie modellate dal sale. Con una guida naturalista imparerai a riconoscere piante medicinali e tracce di animali.

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Ti aspetta un itinerario su misura, pensato per i tuoi desideri e al tuo ritmo, che sia per una coppia, una famiglia o un gruppo di amici. Dalle spiagge del Sud alle montagne del Nord, ogni tappa è un pretesto per fare incontri indimenticabili.

Phang Nga : Vedi i nostri itinerari

Phang Nga : informazioni pratiche

Da Bangkok, prendi un volo interno per Phuket (circa un’ora e mezza), il modo più comodo per raggiungere la baia di Phang Nga. Dall’aeroporto, prevedi circa un’ora di viaggio in auto fino al porto di Ao Por o di Phang Nga, dove partono le escursioni in barca verso le formazioni carsiche a forma di pinnacolo.

La baia di Phang Nga fa parte del parco nazionale di Ao Phang Nga ed è a pagamento. Il biglietto costa 300 baht per gli adulti e 150 baht per i bambini, da pagare all’ingresso del parco.

Trattandosi di un’area naturale marina, la baia di Phang Nga è accessibile tutti i giorni senza orari fissi, ma le visite si svolgono generalmente nell’arco della giornata. Le escursioni in barca partono di solito tra le 8 e le 10 del mattino e sono il modo migliore per esplorare la baia. Ti consigliamo di prenotare tramite l’agenzia locale per conoscere gli orari precisi di partenza.

La baia incanta con le sue scogliere calcaree che si ergono come sentinelle su un mare smeraldo, ma non è il luogo ideale per il bagno. L’acqua è spesso torbida e i fondali fangosi sono poco invitanti. Si viene per ammirare lo spettacolo naturale, non per nuotare. Se vuoi fare un tuffo, è meglio andare nei pressi dell’isola di Ko Yao Noi o sulle spiagge da sogno di Khao Lak, poco distanti.

I meandri turchesi e le mangrovie fitte della baia pullulano di vita.

Tanto per fare qualche esempio, ecco alcune delle specie che puoi incontrare durante una gita in barca o esplorando le grotte calcaree:

  • Macachi mangiagranchi, spesso appollaiati tra le mangrovie in cerca di cibo con la bassa marea.
  • Aironi e martin pescatori, che sorvolano le lagune.
  • Varani malesi, che scivolano lentamente lungo le rive come piccoli draghi.
  • E più raramente, la sagoma sfuggente di un delfino Susa dell’Oceano Indiano che fa capolino in superficie.

La baia di Phang Nga è un paradiso tropicale dove la vegetazione cresce tra rocce e mangrovie.

Ecco alcune meraviglie botaniche da non perdere durante la tua esplorazione:

  • Mangrovie rosse e nere le cui radici aeree formano veri labirinti viventi.
  • Orchidee selvatiche appese ai rami, i loro fiori mostrano tonalità vivaci di rosa, bianco e viola.
  • Felci giganti che ricoprono le pareti umide delle grotte calcaree conferendo loro un fascino preistorico.
  • Fichi giganti, banani e palme da cocco: onnipresenti sulle isolette, profumano l’aria con note dolci.

I migliori punti di partenza per esplorare la misteriosa baia di Phang Nga sono Phang Nga Town, porta terrestre del parco nazionale, Ko Yao Noi, più placida, e Khao Lak, perfetta per combinare natura e comfort. Dalla prima partono le escursioni nella mangrovia, la seconda affascina per la sua cornice autentica e le spiagge tranquille, mentre la terza permette di esplorare la baia senza rinunciare alle lunghe spiagge aperte sul mare delle Andamane.

Gli agenti locali di Evaneos, esperti del territorio, sapranno trovare per te sistemazioni consapevoli, come un bungalow su palafitte gestito da una famiglia thailandese o un eco-resort sul mare. Grazie al loro legame con il territorio, puntano sempre sull’autenticità, l’incontro e strutture a misura d’uomo.

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