Bang Pa In, un po’ di storia
A un’ora a nord di Bangkok, Bang Pa In racconta una storia di re, acqua e stagioni. Tutto comincia nel XVII secolo, quando i sovrani di Ayutthaya scelgono quest’ansa del Chao Phraya per riposare, lontano dal caldo delle mura. Dopo la caduta di Ayutthaya, il luogo cade in rovina, invaso dall’erba alta e dal silenzio. Rinasce nel XIX secolo, quando il re Rama IV, e poi Rama V, ne fa una residenza estiva. Il palazzo diventa allora un sorprendente mosaico di architetture, tra padiglioni thailandesi adagiati sugli stagni, influenze cinesi e richiami europei. Camminando sotto le plumerie, segui le orme di una corte che qui cercava un po’ di fresco, bellezza e pace.
Cosa vedere a Bang Pa In?
Bang Pa In è la deviazione culturale più bella tra Bangkok e Ayutthaya, una parentesi elegante sulle rive del Chao Phraya, dove la famiglia reale thailandese ha intrecciato giardini, padiglioni e influenze arrivate da tutto il mondo. Poco frequentato, è sicuramente un luogo sorprendente dove venire per una passeggiata.
Entrare nel palazzo reale di Bang Pa In, un viaggio architettonico nel verde
Il cuore della visita è il palazzo d’estate di Bang Pa In, un complesso curato nei minimi dettagli, con prati impeccabili, stagni scintillanti e viali fiancheggiati da alberi potati con precisione. Passeggia da un edificio all’altro: ti sembrerà di sfogliare le pagine di una rivista di architettura.
Il padiglione Aisawan Thiphya Asana, sospeso sull’acqua, è probabilmente l’immagine più fotografata dell’intero complesso con la sua sagoma delicata adagiata sopra le ninfee. Poco più in là trovi residenze di ispirazione europea e, sorpresa, anche un tempio buddhista che sembra una cappella gotica, vetrate comprese. Il risultato è uno scenario inatteso, mai kitsch, sempre armonioso.
Vedere il Wehat Chamrun, una pagoda cinese che profuma di incenso e legno antico
All’interno del palazzo, il padiglione Wehat Chamrun cattura subito lo sguardo con i suoi tetti sovrapposti, i rossi intensi e le dorature. Donato dalla comunità cinese al re Chulalongkorn, questo palazzo ospita al piano terra una sala del trono e, al piano superiore, un santuario dedicato ai re Mongkut e Chulalongkorn. Lo sguardo si perde nei dettagli: draghi scolpiti, lanterne, calligrafie.
Osserva la ricchezza degli interni e lasciati avvolgere dal silenzio del luogo. È un’occasione preziosa per capire in che modo la corte reale abbia intrecciato legami con la cultura cinese, senza forzature, integrandola semplicemente nel paesaggio.
Salire sulla torre Ho Withun Thasana, il punto panoramico più bello sui giardini
Per cogliere le proporzioni del complesso, sali i 112 gradini della torre di osservazione Ho Withun Thasana, 30 metri di colori vivaci che dominano l’intero parco. In cima, la brezza ripaga la fatica e Bang Pa In si rivela come un modello in scala reale: canali, tetti, prati, prospettive perfette.
È il punto ideale per scattare qualche foto, ma anche per rallentare e osservare, appena si riprende fiato dalla salita. Diventa allora chiaro perché questo luogo sia stato pensato come un rifugio, uno spazio in cui prendere una boccata d’aria, dove l’acqua e il verde rinfrescano la mente tanto quanto il corpo.
Raggiungere il Chao Phraya in barca, come una volta
Il modo più bello per avvicinarti a Bang Pa In è risalire il fiume Chao Phraya in barca da Ayutthaya, oppure includere una tappa fluviale nel tuo itinerario. Calcola circa 45 minuti di navigazione tranquilla. L’acqua sciaborda contro lo scafo, le case su palafitte scorrono lungo le rive e la Thailandia più vera si mostra senza filtri: reti da pesca, templi, bambini che salutano.
Questo arrivo ha un fascino quasi cerimoniale: era proprio così che gli stessi re raggiungevano i loro palazzi, a bordo di una chiatta reale anziché su strada. Un modo per vivere un viaggio più responsabile e più piacevole, scegliendo la lentezza invece di rapidi andirivieni in van.
Fermarsi nel mercatino e nei bar nei dintorni
Per completare la visita, fermati nei dintorni, dove Bang Pa In mostra la sua quotidianità, tra bancarelle e piccoli bar tranquilli. Prendi qualcosa di fresco: un tè freddo, frutta tagliata al momento o un dolce thailandese profumato al pandan.
Il bello sta nei dettagli: l’odore del carbone, il rumore dei wok, i sorrisi fugaci. È anche il momento giusto per chiedere consiglio agli abitanti o alla tua agenzia locale Evaneos, che saprà indicarti dove vale la pena fermarsi, perché di sicuro non compare in nessuna guida turistica.
Un’idea per scoprire Bang Pa In in modo diverso?
Per vedere Bang Pa In sotto un’altra luce, arriva all’apertura. La luce radente accarezza le tegole smaltate e le facciate pastello, i giardini profumano di erba umida e il sito è ancora quasi silenzioso. Riuscirai a osservare i dettagli dei padiglioni thailandesi, quelli con influenze europee e quelli con tocchi cinesi. Un’altra idea, più locale, è fare il tragitto in barca sul Chao Phraya da Ayutthaya, quando le rive si risvegliano e i templi scorrono lungo l’acqua. Gli esperti locali conoscono gli orari migliori, gli accessi e le deviazioni che rendono l’esperienza davvero speciale.
I nostri consigli per visitare bene Bang Pa In
- Vieni presto, appena apre, per goderti i giardini di Bang Pa In al fresco, con il canto degli uccelli e meno gruppi. La luce del mattino valorizza i padiglioni e i riflessi sui canali.
- Scegli un abbigliamento sobrio, con spalle e ginocchia coperte: è un palazzo reale. Le nostre agenzie locali consigliano scarpe facili da togliere, perché in alcuni spazi è richiesto di procedere scalzi, e un cappello: il sole sui viali può essere forte.
- Prenditi il tempo di capire l’architettura thailandese, cinese ed europea. Sul posto ti indicheranno dove posizionarti per la vista migliore sul padiglione Aisawan Thiphya-Asana, posato sull’acqua come un modellino.
- Visita anche la vicina Ayutthaya spostandoti con mezzi a impatto minore: un treno locale o un long-tail boat per raggiungere il palazzo lungo il Chao Phraya. Eviti così gli andirivieni in van e dai al viaggio un ritmo più lento.
- Sul posto, scegli una visita guidata privata con una guida locale in italiano: gli aneddoti sulla corte reale e i simboli degli edifici cambiano completamente lo sguardo, e ti aiutano a evitare le zone più affollate.
















































