Viaggio a Ubon Ratchathani

3
1 recensione
Sculture intagliate nella cera, statue di Buddha dalle dimensioni gigantesche e tradizioni ancora molto sentite.

Visitare Ubon Ratchathani

Ubon Ratchathani è una delle città principali della regione dell’Isan, nell’est della Thailandia vicino al confine con il Laos. È conosciuta per i suoi templi, i mercati locali e la vicinanza al Mekong e al parco nazionale di Pha Taem, famoso per le scogliere e le antiche pitture rupestri. La città si anima durante il Candle Festival, quando delle grandi sculture di cera sfilano per le strade. In generale però è una località più tranquilla rispetto alle destinazioni turistiche classiche della Thailandia e permette di conoscere meglio la cultura dell’Isan. Ubon Ratchathani è una meta perfetta per chi cerca un’esperienza più locale e autentica.

  • Famiglia
  • Arte & Cultura

Ubon Ratchathani: come arrivarci?

Ubon Ratchathani si trova nel nord-est della Thailandia, vicino alla Cambogia e al Laos. Dall’Italia puoi volare a Bangkok, poi prendere un volo interno di circa un’ora.

Ubon Ratchathani : quando partire ?

Il periodo migliore per visitare Ubon Ratchathani va da novembre a febbraio. A luglio, nonostante qualche pioggia, il Candle Festival trasforma la città in un vero palcoscenico culturale, un'ottima occasione per vederla sotto un’altra luce e per conoscere una tradizione locale.

Ubon Ratchathani: quanto restarci?

Dedica 3 o 4 giorni alla scoperta di Ubon Ratchathani: i suoi templi nascosti, il tranquillo Mekong e l'accoglienza calorosa della gente del posto.

Scopri di più sulla tua destinazione

Luoghi imperdibili e segreti: cosa vedere e cosa fare a Ubon Ratchathani?

1. Esplorare il parco nazionale di Pha Taem all’alba

Al confine tra Thailandia e Laos, le scogliere del parco di Pha Taem assumono colori infuocati all’alba. Da questo parco si può apprezzare una delle viste più belle di Ubon Ratchathani. Immagina: il Mekong che scorre ancora avvolto nella nebbia, i primi raggi del sole che penetrano la coltre di nubi e, davanti a te, delle pitture rupestri di 3.000 anni fa appese alle pareti rocciose. Il silenzio è rotto solo dal vento tra gli alberi e dal leggero scricchiolio del terreno sotto i tuoi passi.

2. Passeggiare nel centro città e tra i templi secolari

Ubon Ratchathani è anche una città dall’immenso patrimonio. Il Wat Thung Si Muang, uno dei suoi templi simbolo, nasconde un tesoro poco conosciuto: una biblioteca di legno sospesa sopra uno stagno. Alla luce dorata del pomeriggio, le sculture si vestono di ombre e rilievi. Lontano dalla folla, siediti su una panchina, guarda passare i monaci e ascolta le campanelle che tintinnano dolcemente mosse dal vento.

3. Ammirare l’arte del legno al Wat Nong Pah Pong

Fondato da uno dei maestri della Tradizione monastica della Foresta, il venerato monaco Ajahn Chah, questo monastero emana serenità. La sua architettura in legno di tek e le sale di meditazione aperte sulla giungla lo rendono un luogo tranquillo e ideale per la riflessione. Ci si reca in questo luogo per sentire qualcosa smuoversi, per avvertire l’energia camminando scalzi sui sentieri coperti di muschio o ascoltando il cinguettio degli uccelli.

4. Scoprire le candele giganti del festival Khao Phansa

Ogni estate, durante la stagione delle piogge, Ubon si illumina con parate e sculture di cera per il Candle Festival. Gli artisti locali intagliano delle candele monumentali, delle vere e proprie opere d’arte che vengono poi esposte in tutta la città. Anche fuori stagione, alcune sono conservate e visibili, soprattutto nel parco di Thung Sri Muang. Una passeggiata in questo parco permette di vedere da vicino queste sculture d’ambra, curatissime nei minimi dettagli: draghi, scene buddhiste, enormi fiori di loto… La cera si fa poesia.

5. Mangiare bene al mercato notturno di Rachabut

Se ami assaggiare i sapori dello street food locale, fermati al mercato di Rachabut al calar del sole. Spiedini di pollo alla griglia, insalate di papaya piccanti, gelati al cocco… un vero tripudio di sapori golosi. L’atmosfera è gioiosa, si sentono le risate dei passanti, gli scooter che procedono a zigzag tra tavoli e bancarelle. Niente menù lunghi, solo un piatto fumante e la curiosità di assaggiare tutto.

6. Navigare sul Mekong fino alle formazioni di Sam Phan Bok

A poche ore di auto si apre davanti a te un paesaggio lunare soprannominato il Grande Canyon thailandese. Sam Phan Bok con i suoi 3.000 bacini scavati nella roccia secca dà la sensazione di camminare su un altro pianeta. Il modo migliore per visitarlo è imbarcarsi all’alba o al crepuscolo (meglio tra gennaio e maggio, in stagione secca), quando le ombre si allungano. Il silenzio del fiume, il cielo immenso, i sassi che rimbalzano sotto i tuoi piedi… e all’improvviso la sensazione di essere minuscolo.

7. Apprezzare l’artigianato nel villaggio di Ban Pa-Ao

A Ban Pa-Ao le giornate sono scandite dal ritmo del martello che batte sul rame: questo piccolo villaggio di fabbri, specializzato in oggetti di culto buddhista, mantiene viva un’arte antica. Rimarrai ipnotizzato guardando gli artigiani che realizzano con precisione affascinante il Bat (la ciotola per le elemosine), le campane e i vassoi. Si entra subito in sintonia, i sorrisi sono sinceri: bastano pochi gesti e vedrai che un artigiano vorrà condurti nel suo laboratorio. Un tuffo nell’anima di Ubon, lontano dalle vetrine più frequentate.

8. Ammirare la magia del Wat Sirindhorn Wararam

Quando il sole scompare dietro la montagna, i motivi fosforescenti del Wat Sirindhorn Wararam diventano piano piano visibili. Il suolo davanti al tempio, le foglie, le filigrane si illuminano di verde come un disegno visibile solo al crepuscolo. Ispirato al celebre tempio di Luang Prabang, questo luogo straordinario unisce spiritualità e arte luminosa. Un momento fuori dal tempo, che incanta per la sua modernità ma anche per il raccoglimento spirituale, il luogo giusto per chiudere con grazia una giornata ricca di emozioni.

9. Bere un caffè in un antico edificio coloniale

Tra le molte case storiche di Ubon, alcune sono diventate delle caffetterie dal fascino unico. All’interno di un edificio con piastrelle vintage e soffitti alti in legno, il profumo dei chicchi appena tostati ti avvolge, mentre in sottofondo si sente della musica jazz e dalle grandi finestre aperte si intravede la strada. Qui puoi fare una pausa, scrivere una cartolina o semplicemente assaporare il momento.

10. Partecipare a una sessione di meditazione guidata

Ubon Ratchathani è una terra spirituale e diversi templi aprono spesso le loro porte a chi vuole scoprire la meditazione buddhista. Al Wat Pah Nanachat, un monastero nella foresta pensato per chi non è thailandese, si tengono sessioni gratuite in inglese. Circondato dal verde e da un’atmosfera di profonda quiete, questo luogo invita a intraprendere un viaggio interiore... forse quello più memorabile.

Ubon Ratchathani mostra un volto diverso della Thailandia: fiumi che scorrono placidi, delle tradizioni ancora sentite e incontri autentici. Grazie all’esperienza dei nostri agenti locali, scopri questa provincia come pochi viaggiatori riescono a fare: a stretto contatto con gli abitanti, dal silenzio dei templi alle voci squillanti dei mercati notturni.

Fai tappa a Ubon Ratchathani durante un tour su misura in Thailandia

Con Evaneos entri subito in contatto con un agente locale italiano residente in Thailandia, che conosce ogni angolo del paese, ben oltre i classici percorsi turistici. Vuoi includere una tappa a Ubon Ratchathani, lontano dai luoghi più affollati? Ti guiderà verso i suoi tesori nascosti: templi dimenticati, mercati galleggianti poco conosciuti o festival tradizionali.

Il tuo tour è 100% su misura, pensato per te, con i tuoi tempi e le tue passioni. Un viaggio creato con un esperto locale per vivere la Thailandia come se fossi a casa.

Ubon Ratchathani : informazioni pratiche

Il momento ideale per visitare Ubon Ratchathani va da novembre a febbraio, durante la stagione fresca e secca. Le temperature sono piacevoli, intorno ai 25°C, e i paesaggi sono ancora rigogliosi dopo la stagione delle piogge. È il periodo perfetto per godersi attività all’aperto ed esplorare i parchi naturali nei dintorni.

Se vuoi evitare la folla, punta sui mesi di novembre o inizio dicembre, prima delle festività di fine anno. Luglio è da evitare per la pioggia, a meno che tu non voglia assistere allo spettacolare del Candle Festival, che segna l’inizio della Quaresima buddista. A marzo e aprile il caldo diventa opprimente, spesso oltre i 40°C.

Se vuoi fare tappa a Ubon Ratchathani, ti conviene scegliere il centro città, in una posizione comoda per visitare i templi e il mercato notturno a piedi. Il quartiere intorno al Parco Thung Si Mueang è tranquillo e si trovano dei locali tipici. Per un’esperienza fuori dai sentieri battuti, dai un’occhiata a Kham Yai o lungo il fiume Mun, dove si trovano guesthouse tranquille vicine alle rive.

I nostri agenti locali Evaneos conoscono Ubon Ratchathani come le loro tasche. Ti consiglieranno alloggi accoglienti e responsabili, lontani dagli hotel standard, magari una struttura gestita da una famiglia thailandese, oppure una casa ispirata all’architettura Isan.

A Ubon Ratchathani i sapori del nord-est della Thailandia danno vita a piatti dai sapori decisi e speziati, proprio come da tradizione nell’Isan.

Ecco alcune specialità da non perdere:

  • Lap mu: un’insalata tiepida di maiale tritato, arricchita da peperoncino, lime, menta fresca e riso tostato macinato, per una consistenza croccante e un gusto intenso.
  • Som tam pla ra: la famosa insalata di papaya verde, qui preparata con pesce fermentato, dal sapore forte e caratteristico.
  • Kai yang: pollo alla brace cotto lentamente, marinato con salsa di soia, aglio e coriandolo, croccante fuori e succoso dentro.
  • Tom saep: una zuppa chiara e acidula con erbe aromatiche, spesso con costine di maiale, che risveglia i sensi grazie alla citronella e alla galanga.
  • Sai krok Isan: piccole salsicce di maiale fermentato, dal sapore agrodolce, perfette con del riso glutinoso e un po’ di peperoncino.

Non puoi visitare Ubon Ratchathani senza provare la ricchezza della cucina Isan, generosa, speziata, piena di erbe fresche e tradizione.

Ecco qualche indirizzo dove assaggiare i veri sapori della regione:

  • Peppers Restaurant & Bakery: un locale amato dai residenti dove assaggiare piatti Isan autentici, come il laap moo e il som tam, serviti con semplicità.
  • Chomjan Bar & Restaurant: cucina thailandese abbondante e ben fatta, servita in un quadro rilassato, più vivace la sera. Perfetto per provare i classici Isan insieme ai locali.
  • Mok: un piccolo ristorante discreto e molto local, dove si mangiano piatti semplici, genuini e saporiti, fedeli ai sapori dell’Isan. Niente fronzoli, la cucina è preparata alla buona, con sincerità e gusto.

Per spostarti a Ubon Ratchathani, i songthaews (pick-up condivisi) e i taxi o auto con autista sono le soluzioni più semplici e sicure. I songthaews coprono regolarmente le principali strade cittadine, mentre con un autista privato potrai viaggiare con più comfort, soprattutto se hai poco tempo o vuoi esplorare i dintorni.

I tuk-tuk ci sono, ma ricordati di trattare il prezzo prima di salire. Per brevi tragitti, camminare è piacevole, soprattutto intorno ai templi e al parco Thung Si Mueang. Le app tipo Grab funzionano bene, sono molto utili per evitare fraintendimenti e conoscere il prezzo in anticipo.

Ubon Ratchathani : Cosa vedere nei dintorni?

Cosa pensano i nostri viaggiatori del loro soggiorno

Thailandia: i nostri articoli per le vostre vacanze