Parco storico di Kamphaeng Phet

Viaggio a Kamphaeng Phet

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Resti del Regno di Sukhothai, una vegetazione rigogliosa e pochi turisti: Kamphaeng Phet è un sogno per chi vuole vedere una Thailandia autentica.

Visitare Kamphaeng Phet

Kamphaeng Phet, nel centro della Thailandia, è un'antica città storica situata lungo il percorso tra Sukhothai e il nord del Paese. Il suo parco storico, riconosciuto come patrimonio mondiale dell'UNESCO, conserva templi, mura e statue di Buddha costruiti in laterite, immersi in un ambiente coperto dalla vegetazione. L'area si visita facilmente a piedi o in bicicletta, seguendo i sentieri che attraversano le antiche rovine. Oltre al sito archeologico, in città si trovano anche dei vivaci mercati locali e si respira un'atmosfera tranquilla, lontana dalle mete più affollate della Thailandia. Kamphaeng Phet è una tappa interessante per chi vuole approfondire la storia del Regno di Sukhothai e scoprire un luogo ancora poco turistico.

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Kamphaeng Phet: come arrivarci?

Kamphaeng Phet si trova nel nord della Thailandia, sulle rive del fiume Ping, a metà strada tra Bangkok e Chiang Mai. Dalla vicina Sukhothai puoi raggiungerla in autobus, la soluzione più semplice, in circa 1 ora e 30 minuti.

Kamphaeng Phet : quando partire ?

Visita Kamphaeng Phet da novembre a febbraio: stagione secca, caldo piacevole e affluenza moderata. A marzo e aprile fa molto caldo. Durante il monsone, meglio uscire la mattina presto.

Kamphaeng Phet: quanto restarci?

Dedica 1 o 2 giorni a Kamphaeng Phet, meglio 2 se ami viaggiare con calma, per vedere il parco storico, ma anche per fare un giro in bici e fermarti nei mercati serali.

Scopri di più sulla tua destinazione

Kamphaeng Phet, un po' di storia

Sulle rive del fiume Ping, Kamphaeng Phet è stata a lungo una città di passaggio e, soprattutto, un baluardo difensivo. Fondata nel cuore del regno di Sukhothai, proteggeva la via verso nord dalle invasioni. Il suo nome parla da sé: “muro di diamante”. La Storia ha lasciato le sue tracce nella laterite rossa, una pietra calda e ruvida che dona ai monumenti il colore della terracotta, che sembra dorato quando i raggi di sole la colpiscono.

Dal XIII al XV secolo, la città prospera e poi entra a far parte del regno di Ayutthaya. Templi, vasche rituali, lunghi viali alberati: tutto fa pensare a una città organizzata, militare e spirituale allo stesso tempo. La foresta è però tornata padrona di questi luoghi, occupati un tempo dall’accampamento fortificato.

Cosa vedere a Kamphaeng Phet?

Kamphaeng Phet è una delle porte d’accesso più affascinanti alla Thailandia storica, senza la folla di Ayutthaya o Sukhothai. Invece delle orde di turisti, qui troverai solo uccelli, fiori di plumeria e mattoni rossi. Le rovine protette sono immerse in foreste tranquille e rigogliose, e in città i mercati dettano il ritmo delle giornate, quello dei locali. Il turismo non ha ancora travolto questa destinazione.

Esplorare il parco storico di Kamphaeng Phet, l’antica città fortificata

Il parco storico è il cuore pulsante di Kamphaeng Phet: un sito UNESCO discreto, dove i templi spuntano tra gli alberi come sagome di mattoni e laterite. Si cammina su sentieri sabbiosi, con le foglie secche scricchiolano sotto i passi, fino a quando si riconosce la sagoma del Wat Phra Kaeo: un antico tempio reale, di cui restano dei chedi crollati e lunghe file di colonne che non sostengono più nulla.

Alza lo sguardo: molte delle statue rimaste sono scolpite nella laterite, questa pietra locale ruvida che qui ha a lungo sostituito il mattone. Nel tardo pomeriggio la luce diventa dorata, le rovine si tingono di rame: è il momento perfetto per scattare foto, ed è anche il più tranquillo.

Fermarsi nella zona forestale di Aranyik, tra templi e grandi alberi

Aranyik è la parte più appartata del parco storico. Il suo nome significa “la foresta”, in riferimento ai monaci che un tempo venivano qui a vivere da eremiti. Questa zona più selvaggia, dove la vegetazione si riprende i suoi spazi, custodisce templi che sembrano più nascosti, più segreti, che la natura sta lentamente fagocitando.

Non perdere il Wat Chang Rop, riconoscibile dai 68 elefanti scolpiti che circondano la base del monumento. Uno dopo l’altro, vedrai quelli quasi intatti, e quelli segnati da sette secoli di monsoni. Se ami i siti archeologici ben conservati e poco frequentati, questo è il posto ideale: nessun rumore, se non il vento tra i rami.

Provare i sapori locali al mercato

Per capire Kamphaeng Phet, niente è meglio di una cena semplice e informale. Quando cala la sera, le bancarelle del mercato si accendono lungo il Ping e l’aria si riempie degli aromi di aglio fritto, basilico thailandese e fumo di grigliate. Ordini, ti siedi su una sedia di plastica e la serata trascorre piacevolmente, gomito a gomito con chi viene qui da sempre.

Assaggia le kluai khai, delle piccole banane profumate che hanno reso famosa la provincia, e un succo di frutta spremuto al momento per accompagnare il tutto. In famiglia è una tappa perfetta: ognuno assaggia dal piatto dell’altro, confronta, ricomincia e finisce inevitabilmente con le dita appiccicose e il sorriso sulle labbra.

Prendere una boccata d’aria fresca pedalando in bici lungo il fiume Ping

Se Kamphaeng Phet avesse un tempo tutto suo, sarebbe quello del fiume Ping. Una passeggiata in bicicletta lungo le sue rive è uno dei modi più belli per cogliere il ritmo della città. L’aria è più fresca, si vedono i pescatori, gli anziani che chiacchierano all’ombra, i venditori ambulanti fermi all’angolo di una strada.

Parti la mattina presto per ammirare la leggera foschia che ancora galleggia sull’acqua, oppure verso sera, quando il sole scende e la luce si fa più delicata. È un modo piacevole per passare da un quartiere all’altro, osservare la vita quotidiana senza disturbarla e concedersi una vera pausa dopo tanti spostamenti in auto.

Regalarsi un momento di evasione nella natura al parco nazionale di Khlong Lan

A 54 km da qui, Khlong Lan è una boccata d’aria ideale, soprattutto se ami la giungla e le cascate. Si arriva percorrendo una strada immersa nel verde, poi il rumore dell’acqua prende il sopravvento. Le cascate principali, larghe 40 metri e alte circa un centinaio, mostrano il loro velo più imponente durante la stagione delle piogge, da luglio a ottobre. Nella stagione secca, il flusso d’acqua non si ferma ma è molto più discreto.

Dopo aver visto la cascata, prosegui con una breve camminata: l’umidità profuma l’aria, gli insetti cantano e la foresta ti avvolge. Vieni in settimana o la mattina presto: avrai più possibilità di trovare il sito quasi tutto per te, e l’esperienza sarà ancora più bella.

Un’idea per scoprire Kamphaeng Phet in modo diverso?

A Kamphaeng Phet, esci dai percorsi più battuti ed esplora il parco storico all’alba, quando la luce radente scivola sulla laterite rossa e la città si sta appena svegliando. La plumeria profuma l’aria, gli uccelli riempiono il silenzio e puoi avere i chedi quasi tutti per te.

Un’altra idea, più golosa: passeggia nel mercato del mattino per assaggiare frutta, spiedini e dolci thailandesi mentre le bancarelle si animano. Anche gli esperti locali Evaneos sanno aprirti porte insospettabili, con una guida del posto che conosce gli angoli del parco che i cartelli non raccontano.

I nostri consigli per visitare bene Kamphaeng Phet

  • Punta sulla mattina presto per esplorare il parco storico di Kamphaeng Phet, patrimonio UNESCO, prima del caldo. La luce radente rivela i mattoni aranciati, i Buddha in laterite e le plumerie, quasi senza folla.
  • Prevedi un giro in bicicletta tra Aranyik e Nakhon Chum, un itinerario semplice che le nostre agenzie locali amano consigliare. Lungo la strada, fermati ai piccoli chioschi di noodle e assaggia le kluai khai, le piccole banane profumate che hanno reso famosa la provincia.
  • Per capire meglio i templi, visita anche il museo del parco: plastici, sculture, riferimenti khmer e di Sukhothai. Poi, al Wat Phra Kaeo, cerca le basi degli stupa nascoste sotto i grandi alberi.
  • Per l’organizzazione, scegli un alloggio vicino al fiume Ping, cena presto al mercato serale e porta con te un foulard per entrare nei luoghi sacri. Il sito resta comunque poco frequentato, anche nei fine settimana.

Kamphaeng Phet : informazioni pratiche

Visitare Kamphaeng Phet costa sorprendentemente poco: l’ingresso al parco storico UNESCO non supera i 30 baht, meno di 1 €, per i visitatori stranieri. Aggiungi il noleggio di una bici per la giornata, circa 50 baht, e una cena al mercato serale: il budget totale resta sotto i 200 baht, circa 5 €. Se vuoi abbinare anche un’escursione al parco nazionale di Khlong Lan, considera altri 200 baht per l’ingresso alle cascate.

Il parco storico di Kamphaeng Phet è aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 16:30. Come in tutta la regione, ti consigliamo di arrivare al mattino: la luce è più morbida, l’aria più fresca e puoi goderti la visita prima che il sole scaldi la laterite.

A meno di due ore di strada, ecco alcune idee semplici per esplorare i dintorni di Kamphaeng Phet:

  • Sukhothai: rovine impreziosite dalla luce dell’alba, fiori di plumeria e campane dei templi, da scoprire in bicicletta.
  • Tak: mercato del mattino sul fiume Ping. Segue una pausa rinfrescante alle cascate di Taksin Maharat.
  • Uthai Thani: per la quiete del Wat Sangkat Rattana Khiri e i villaggi lungo l’acqua.

Gli esperti locali Evaneos possono suggerirti anche tappe più remote, come Nakhon Sawan o Si Satchanalai, in base ai tuoi desideri di natura, cultura o incontri autentici.

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