Il mercato

Viaggio a Chivay

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All’ingresso del canyon del Colca, un villaggio tradizionale dove scoprire come si vive sulle vette delle Ande.

Visitare Chivay

Chivay è la porta d’ingresso del Canyon del Colca, una sosta strategica e cruciale lungo l'itinerario andino peruviano. Situata a 3.600 metri di altitudine, la cittadina è incorniciata da un paesaggio dove svettano i vulcani e i terrazzamenti agricoli scendono fino al fiume. Il centro abitato è semplice ma vivace, animato soprattutto dal mercato dove si ritrovano allevatori e agricoltori per vendere lana ed erbe tipiche delle Ande. Venendo da Arequipa, poco prima del villaggio, si può fare una sosta alle sorgenti termali di La Calera. Chivay non è una di quelle tappe immancabili durante un viaggio in Perù, ma resta nel cuore per la sua atmosfera autentica di avamposto di montagna.

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Chivay: come arrivarci?

Chivay si trova nel sud del Perù, nella valle del Colca, nella regione di Arequipa. Dall’Italia, vola a Lima e prosegui fino ad Arequipa, poi continua in autobus o in auto.

Chivay : quando partire ?

Parti per Chivay tra maggio e ottobre, durante la stagione secca. Per evitare il picco di presenze, scegli maggio, giugno o settembre invece di luglio e agosto.

Chivay: quanto restarci?

Prevedi di trascorrere almeno una notte, idealmente due, per avere il tempo di visitare Chivay, fare un’escursione nel canyon del Colca, rilassarti nelle acque termali e fare qualche acquisto al mercato.

Scopri di più sulla tua destinazione

Luoghi imperdibili e altri meno conosciuti: cosa vedere e cosa fare a Chivay?

1. Passeggiare in Plaza de Armas, il fulcro della vita a Chivay

Come molte “Plaza de Armas” peruviane, anche quella di Chivay conserva la disposizione tipicamente coloniale spagnola: un grande spiazzo su cui si affaccia la Chiesa di Nuestra Señora de la Asuncióne e molti dei servizi cittadini. Le statue dei ballerini di wititi, una danza tradizionale, rendono questa piazza diversa da tutte le altre.

Dalla Plaza de Armas di Chivay potrai osservare le abitudini dei suoi abitanti: c’è chi viene a comprare il pane dalle bancarelle, chi sfreccia in mototaxi, chi si ferma a chiacchierare. L’aria rarefatta dei 3.600 metri di altitudine si riempie di suoni e profumi sin dalle prime ore del mattino. Approfitta della tua sosta nella piazza per entrare nell’ufficio turistico e chiedere maggiori informazioni sullo stato delle strade e dei belvedere.

2. Rilassarsi nelle sorgenti termali di La Calera

Quando i muscoli sono indolenziti dopo un lungo viaggio o dopo le intense camminate nei dintorni, non c’è niente di meglio che rilassarsi nelle acque delle terme di La Calera. Il centro termale comunale si trova ad appena 3 chilometri da Chivay e si compone di diverse piscine in funzione, sia interne che esterne, con vista sul paesaggio montano circostante. Se conti di fare un bagno nelle vasche all’aperto, il tardo pomeriggio è un buon momento per la luce e le temperature esterne più fresche, ma è anche il momento in cui molti turisti rientrano dalle escursioni e accedono ai Bagni termali.

La durata massima consigliata per crogiolarsi nell’acqua compresa tra i 38 °C e i 40 °C è di 45 minuti, per avvertire il senso di benessere ed evitare di sentirsi troppo deboli all’uscita. I servizi sono essenziali: porta con te delle ciabatte e un accappatoio, meglio se spesso perché a 3.600 metri le temperature scendono in fretta e diventano pungenti.

3. Fare una sosta al mercato di Chivay

Tutti i giorni, dalle 7 del mattino, un angolo di Chivay brulica di vita: si tratta del mercato, un vero e proprio appuntamento immancabile nella vita quotidiana dei suoi abitanti e un momento perfetto per imparare moltissimo sulle tradizioni, sui prodotti tipici e sull’artigianato di questa zona del Perù. È meglio arrivare all’apertura, quando le bancarelle di frutta e verdura sono stracolme di delizie locali: diversi tipi di patate e mais, quinoa, maca, spezie o ancora tante varietà di formaggi.

Nelle stradine laterali si trovano invece banchetti di tessuti e abbigliamento, qualche commerciante arriva con la macchina da cucire per fare sul momento piccole modifiche o decorazioni, che qui indicano l’appartenenza alle comunità Cabana o Collagua. Nella parte invece dedicata allo street food, o “comida al paso”, ti sentirai chiamare da tutti i lati: le cuoche vogliono farti assaggiare i loro piatti: zuppe sostanziose, specialità a base di quinoa, patate andine o trota.

4. Approfondire la conoscenza dell’arte tessile nei laboratori di tessitura della valle

Ancora prima dell’arrivo degli Inca, in queste zone del Perù il tessuto era innanzitutto una forma di linguaggio visivo. Le due etnie storiche che abitano la regione, i Cabana e i Collagua, usano la tessitura per raccontarsi e per precisare la loro identità comunitaria.

Durante la tua sosta a Chivay potrai fermarti al mercato per vedere alcuni artigiani che usano la macchina da cucire per impreziosire i tessuti con ricami a macchina, usando una tecnica chiamata “maquinasqa”. Nelle vie laterali rispetto alla Plaza de Armas e nei villaggi limitrofi, invece, puoi fermarti nei laboratori di tessitura per cimentarti con la cardatura delle fibre di lana di alpaca, la tintura e la lavorazione al telaio. Con una guida locale imparerai anche la simbologia dei disegni, in cui non mancano mai fiori e uccelli locali, ma anche del modo di portare alcuni capi per raccontare qualcosa di sé.

5. Raggiungere Yanque per un primo colpo d’occhio indimenticabile

Da Yanque, a 7 km da Chivay, si può godere di un primo scorcio sul Colca Canyon. Sulla piazza principale si affaccia la Chiesa di Inmaculada Concepción, una costruzione in stile barocco meticcio in pietra lavica bianca. Intorno alle 7 del mattino si riuniscono bambini e adulti, in abiti tradizionali, per danzare il wititi, un breve momento festoso per accogliere i visitatori.

Basta allontanarsi un po’ dal centro per vedere i terrazzamenti agricoli che scendono verso il fiume Colca e il paesaggio vulcanico circostante. Yanque si raggiunge facilmente in auto da Chivay ed è una buona tappa per una passeggiata nel paese e nei dintorni.

6. Perdersi tra le viuzze di Ichupampa e Lari, villaggi poco conosciuti

Con un mezzo privato puoi raggiungere alcuni centri del Valle del Colca che ricevono meno visite rispetto alle tappe abituali. A Ichupampa, la chiesa di San Juan Bautista stupisce i visitatori con il suo portale scolpito con motivi floreali e i campanili decorati con immagini del sole e della luna. Più monumentale è la Purísima Concepción di Lari, conosciuta come la “Cattedrale del Colca”, che conserva pitture murali e altari in pietra policroma, tra stile barocco e neoclassico.

Il percorso attraversa campi terrazzati e zone di pascolo e permette di osservare con calma il paesaggio agricolo del Colca. Organizza l’itinerario con una guida locale e ricorda: se vuoi fotografare qualcuno, chiedi sempre il consenso.

7. Camminare sugli antichi sentieri tra terrazzamenti e canyon

Nei dintorni di Chivay si diramano sentieri che attraversano paesaggi coltivati da secoli. Le terrazze agricole inca e preincaiche, dette “andenes”, creano un paesaggio fatto di muretti in pietra alternati al verde della vegetazione. Gli itinerari sono semplici, perfetti per acclimatarsi all’altitudine. Chiedi consiglio alla tua agenzia locale per organizzare un percorso ad anello che preveda soste nelle piccole cappelle sparse qua e là, attraversamento di ponti da cui ammirare una vista vertiginosa e momenti di ristoro presso delle sorgenti naturali.

8. Osservare il volo del condor dal belvedere della Cruz del Cóndor

Una delle esperienze più attese dai visitatori che raggiungono la Valle del Colca è vedere un condor che volteggia sopra il canyon. Chivay è un ottimo punto di partenza: conviene partire presto per raggiungere il belvedere prima dell’arrivo dei gruppi organizzati. La pazienza è d’obbligo, ma l’attesa è riempita dalla meraviglia per il paesaggio che si apre sotto di te mano a mano che la foschia si dirada. Quando ti accorgi che un’ombra immensa ti sovrasta, un brivido corre lungo la schiena.

Se preferisci vivere quest’emozione in un luogo generalmente più tranquillo, chiedi al tuo esperto locale informazioni sul Cruz del Cura, collegato alla Cruz del Cóndor da un sentiero panoramico.

9. Vivere una serata tra peñas e danze del Colca

Le fredde sere di Chivay si scaldano con musiche e danze tradizionali. Alcune peñas organizzano spettacoli per il grande pubblico, ma non c’è niente come delle serate per pochi intimi, con musicisti della zona. I ballerini, nei loro tradizionali costumi ricamati, proveranno a coinvolgerti per insegnarti alcuni passi e verrà spontaneo mettersi a ridere tutti insieme.

Riprendi un po’ di energie con una tisana di muña o una cioccolata, proprio quello che ci vuole durante una fredda notte sulle Ande.

Fai tappa a Chivay durante un itinerario su misura in Perù

Con Evaneos ti mettiamo in contatto con un esperto locale che parla italiano e che vive in Perù. I nostri agenti conoscono il Paese dall’interno, le sue strade e i suoi indirizzi più autentici: tutto quello che ci vuole per partire sereni.

Hai voglia di fare tappa a Chivay prima di vedere il canyon del Colca, fermarti al mercato, organizzare una camminata più facile o dormire in un lodge con vista sui vulcani? Il tuo esperto locale organizza un itinerario su misura, adattato al tuo ritmo, ai tuoi desideri e al tuo budget, in tutto il Perù.

Chivay : Vedi i nostri itinerari

Chivay : informazioni pratiche

Il periodo migliore per visitare Chivay è la stagione secca, da maggio a ottobre. Il cielo è spesso limpido e le strade verso il canyon del Colca sono percorribili.

Da giugno ad agosto si concentra la maggiore affluenza: meglio prenotare in anticipo se viaggi in coppia o in famiglia. Ad aprile e novembre, la mezza stagione regala belle schiarite e valli più verdi, spesso con prezzi più convenienti. Da dicembre a marzo, invece, la pioggia può rendere più complicate le escursioni e ridurre la visibilità.

Per una tappa a Chivay, la scelta più semplice è dormire in centro, nei dintorni della Plaza de Armas: il posto giusto per cenare presto, fare un giro al mercato e partire all’alba verso la Cruz del Cóndor. In alternativa, puoi scegliere la strada dei bagni termali di La Calera, a 10 minuti, per trascorrere una notte tranquilla vicino alle sorgenti. Infine, nelle frazioni verso Yanque è possibile alloggiare in lodge circondati dai terrazzamenti.

Gli esperti locali Evaneos, che vivono sul posto, conoscono gli indirizzi che fanno la differenza: una posada familiare che ti coccolerà con una colazione andina, un alloggio poco appariscente vicino ai campi coltivati o un hotel attento alla gestione di acqua ed energia. Adattano anche la scelta al tuo ritmo e al tuo programma.

A Chivay, alle porte del canyon del Colca, ci si scalda con una cucina andina semplice e generosa, che valorizza i prodotti della valle:

  • Zuppa di quinoa: un brodo caldo e nutriente, con erbe andine e patate, perfetta dopo il viaggio o una mattinata di cammino.
  • Alpaca alla piastra: carne delicata e magra, grigliata, servita con riso e verdure della valle.
  • Chicharrón di alpaca: bocconcini fritti e croccanti, spesso accompagnati da mais tostato e salsa piccante.
  • Trota del Colca: cotta alla griglia o in salsa, con un filo di limone. Un piatto semplice e fresco.

A Chivay, dopo una giornata nel canyon, un buon pasto caldo è proprio quello che ci vuole. Ecco alcuni indirizzi locali dove andare sul sicuro:

  • Sama Restaurante Café: diverse proposte di zuppe confortanti, quinoa, carne tenera di alpaca e un caffè che dà la giusta carica, in un ambiente accogliente in centro.
  • Colca Lodge Restaurant: prodotti della valle, cotture lente, sapori puliti. Da sapere: il lodge si trova a Yanque, villaggio vicino a una decina di minuti.
  • Aromas Caffee: un bar accogliente sulla Plaza de Armas, ideale per fare colazione o una pausa durante la giornata.

A Chivay, puoi girare facilmente a piedi nel centro, intorno alla Plaza de Armas. Per raggiungere La Calera, a 3 km, o per esplorare i punti panoramici, i villaggi vicini e le zone di osservazione dei condor, la soluzione più comoda e sicura è affidarti al tuo esperto locale Evaneos che può organizzare degli spostamenti con un autista-guida, capace di adattare gli orari al meteo e di raccontarti il territorio lungo il tragitto. Il suo aiuto risulta indispensabile per partire presto verso la Cruz del Cóndor, quando ogni minuto conta.

Chivay : Cosa vedere nei dintorni?

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