Luoghi imperdibili e chicche nascoste: cosa vedere e cosa fare a Nanu Oya?
1. Prendere il treno blu tra Nanu Oya ed Ella
A Nanu Oya inizia uno dei tratti ferroviari più belli dello Sri Lanka. Ti basta salire in carrozza e viaggiare con i finestrini spalancati per capirlo. Il treno lascia Nanu Oya con un lieve cigolio, poi serpeggia tra le colline. Nell’aria senti il profumo di eucalipto e tè umido, i venditori passano con frittelle tiepide, e la valle si apre in un magnifico scenario verde.
Un esperto locale può aiutarti a prenotare il tuo posto e a evitare le giornate più affollate.
2. Scoprire le bancarelle di prodotti locali intorno alla stazione
Nanu Oya trae vantaggio più che altro dalla sua posizione strategica come stazione, ma ha fatto di necessità virtù e oggi rimane impressa nella memoria dei viaggiatori per la sua vivacità e la sua semplicità. Le bancarelle vengono allestite spesso proprio a ridosso della stazione e lungo la strada. Si sentono le bilance che tintinnano, il fruscio dei sacchetti, parole che fluttuano nell’aria, a volte in singalese, a volte in tamil. Sui banchi si trovano gli ortaggi coltivati nel clima fresco degli altopiani, come porri, carote, cavoli e patate, oltre alle fragole. Puoi anche fermarti a comprare dei dolci, e a volte il jaggery, lo zucchero non raffinato locale, che sprigiona un intenso profumo di caramello.
3. Visitare una fabbrica di tè tra le piantagioni
Intorno a Nanu Oya, il tè non è solo paesaggio: è cultura, nel senso più concreto del termine. Le file di piante disegnano curve perfette, lucide di umidità, e le raccoglitrici avanzano con le ceste sulle spalle. Nel cuore di una fabbrica tradizionale ti avvolge un profumo intenso, vegetale e caldo.
Meglio scegliere una tenuta attenta alla sostenibilità. La visita di solito si conclude con una bella tazza di tè, da sorseggiare guardando le colline.
4. Camminare all’alba fino alla cascata di Lover’s Leap
A pochi chilometri, verso Nuwara Eliya, la cascata di Lover’s Leap è il posto giusto per godersi l’aria frizzantina dell’alta quota. Prima di trovarsi al cospetto della cascata, bisogna salire un po’ lungo un sentiero che costeggia meravigliose piantagioni di tè e scarpate coperte di muschio. L’acqua scende come un nastro bianco, a volte sottile come un filo, altre più impetuosa dopo la pioggia.
Una guida locale saprà indicarti anche i tratti più tranquilli e sicuri, per evitare le pietre più scivolose. L’escursione si fa spesso al mattino presto, quando il luogo è più tranquillo.
5. Fare tappa a Nuwara Eliya, un mix di eredità coloniale e vita locale
Da Nanu Oya ci vogliono 10-15 minuti di tuk-tuk per arrivare a Nuwara Eliya, una delle principali attrazioni sugli Altopiani centrali. Si può fare una breve sosta al Gregory Lake, passeggiare lungo le sue rive, oppure passare davanti al vecchio ippodromo e agli edifici coloniali che ricordano l’epoca britannica.
Nelle ore centrali, però, la cittadina risulta abbastanza affollata: l’ideale è venirci al mattino presto, quando è quasi vuota e molto suggestiva. Rientrando, fermati in un piccolo locale sulla strada per bere un tè caldo di fronte alle colline, prima di ripartire verso le zone intorno a Nanu Oya.
6. Raggiungere il punto panoramico World’s End dal parco nazionale di Horton Plains
Horton Plains è un altopiano spazzato dal vento, da scoprire all’alba. Il sentiero è ben tracciato, tra erbe color ruggine e zone umide, dove a volte un sambar attraversa il cammino, appare e scompare nella nebbia. Dopo qualche chilometro si arriva a World’s End, uno strapiombo che scende per quasi 800 metri. Quando il velo di nebbia si alza, la valle mostra tutta la sua profondità prima di sparire di nuovo, inghiottita dalle nuvole.
Partire molto presto è fondamentale: già a fine mattinata la nebbia spesso copre il panorama. Da Nanu Oya, una partenza all’alba ben organizzata ti permette di arrivare al momento giusto e vivere un’esperienza davvero memorabile.
7. Osservare il viavai dei treni tra le montagne
A Nanu Oya il treno fa parte integrante del paesaggio. Più volte al giorno si avverte prima un rombo sordo che vibra nell'aria, poi la locomotiva compare tra le piantagioni di tè, prima di sparire dietro una curva. Aspetta l’arrivo del treno sempre a rigorosa distanza di sicurezza sulle banchine della stazione o dai punti panoramici sterrati e guarda il passaggio dei lunghi vagoni che collegano Kandy a Ella.
Dalle carrozze aperte i viaggiatori guardano fuori estasiati, i bambini del posto salutano con grandi cenni della mano e lo sferragliare del treno si fa piano piano più lontano, fino a spegnersi del tutto mentre il convoglio viene inghiottito dalla fitta vegetazione montana.
8. Assaggiare i sapori tradizionali dell’Up Country
A Nanu Oya, il clima fresco degli altopiani invita a scegliere piatti caldi e sostanziosi. Tra i più facili da trovare c’è il kottu roti, molto popolare in tutto lo Sri Lanka e preparato sulla piastra con godamba roti tagliato a pezzetti, verdure, uovo e, a volte, pollo. Non mancano i curry di verdure di stagione, spesso arricchiti con latte di cocco e spezie. Per mangiare in modo semplice e locale, fermati nelle piccole trattorie frequentate dagli abitanti.
A fine pasto, puoi scaldarti con una tazza di tè degli altopiani, servito nero oppure con il latte.
9. Osservare la vita lungo il fiume
Per conoscere Nanu Oya non si può ignorare il suo legame con l’acqua: dei fiumiciattoli la attraversano e si insinuano negli altopiani centrali dello Sri Lanka. Quando si percorrono i sentieri umidi, il rumore dell’acqua è onnipresente, così come il cinguettio degli uccelli che tacciono solo per pochi secondi, quando il rombo del treno sovrasta tutto il resto. È il modo migliore per vedere Nanu Oya nella sua interezza, per assaporare questo lato più intimo dello Sri Lanka.
Fai tappa a Nanu Oya durante un itinerario su misura in Sri Lanka
Con Evaneos, parli direttamente con un esperto locale italiano che vive in Sri Lanka. Conosce le strade di montagna, gli orari dei treni e le tappe che meritano davvero una deviazione.
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