Luoghi imperdibili e angoli nascosti: cosa vedere e cosa fare nel delta del Fiume Rosso?
1. Vedere sotto un’altra luce i vicoli e i laghi di Hanoi
Hanoi è la porta d’ingresso naturale del delta, meta indispensabile per capire l’energia della regione. All’alba raggiungi il lago Hoan Kiem: gli abitanti praticano tai chi, fanno jogging, ballano. Nelle prime ore del giorno la città sorprende per la sua dolcezza. Poi perditi nel Quartiere Vecchio, dove aleggia il profumo del caffè filtrato, per vedere le strade delle 36 corporazioni e sentire tintinnio delle ciotole. La sera l’atmosfera è molto diversa, specie nella zona di Tây Hồ dove potrai vedere la pagoda Trấn Quốc sull’acqua, il tempio Phủ Tây Hồ con i suoi pellegrini, i piccoli indirizzi di cucina familiare nei vicoli di Nhật Tân.
2. Remare nella “baia di Halong terrestre” a Ninh Binh
Ninh Binh regala i paesaggi calcarei più spettacolari del delta. Seduto su una barca a remi, scivoli a filo d’acqua tra picchi verdissimi e risaie scintillanti. Tam Coc è la più conosciuta: pittoresca, ma frequentata. Trang An, patrimonio UNESCO, si può fare un’esperienza più strutturata, con tre itinerari da 2 ore e mezza a 3 ore e mezza, grotte in cui ci si sdraia nella barca per riuscire a passare e templi incastonati ai piedi delle falesie. E meglio arrivare presto, quando la nebbia resta ancora ben salda alle pareti rocciose: è allora che la magia si fa sentire davvero.
3. Salire fino ai punti panoramici di Hang Múa e Bích Động
Inerpicarsi fino a Hang Múa cambia completamente il modo di leggere il paesaggio. Bisogna salire 500 gradini di pietra, ai cui lati troneggiano dei draghi scolpiti, fino alla cima, dove una piccola pagoda segna l’arrivo. Quando guardi giù, il delta sembra una scacchiera: risaie, rivoli d’acqua, villaggi minuscoli, il fiume Ngo Dong che scorre sinuoso più in basso. In bici, Bích Động è a pochi minuti: l’atmosfera è più raccolta, e si può vedere una pagoda incastonata nella roccia dal XV secolo. Il silenzio è interrotto solo dal suono profondo di un gong durante una preghiera.
4. Pedalare sugli argini e nei villaggi della seta vicino a Nam Định
La bicicletta è il mezzo migliore per addentrarsi nella campagna del delta, lungo gli argini che costeggiano i canali. È tutto in continuo mutamento: i bufali che pascolano, le risate di bambini all’uscita da scuola, il fumo leggero che sale dalle cucine. Nei dintorni di Nam Định, in alcuni villaggi si continua a tessere la seta, come a Cổ Chất. A Vị Khê, invece, si coltivano i bonsai e i laboratori danno direttamente sulla strada. La tua agenzia locale sa dove fermarsi per osservare senza disturbare e, a volte, scambiare qualche parola davanti a un tè.
5. Avvicinarsi alla fede popolare nel complesso di Phủ Dầy
Phủ Dầy è uno dei luoghi più intensi per comprendere la spiritualità del Nord, principale centro del culto della Dea Madre Liễu Hạnh, una delle quattro immortali del pantheon vietnamita. Ci sono circa 20 strutture architettoniche, tra templi e pagode, distribuiti su diversi chilometri quadrati. Nei cortili risuonano le viole a due corde e i canti quando si prepara una cerimonia. Anche fuori dal periodo del festival, tra marzo e aprile del calendario lunare, si percepisce la stessa intensità. Sarà forse l’odore intenso dell’incenso, o il rosso dei tessuti, o ancora la precisione dei gesti. Osserva con rispetto e prenditi il tempo di ascoltare prima di fotografare.
6. Camminare sulle passerelle della riserva di Xuân Thủy
Xuân Thủy è una riserva per uccelli migratori, alla foce del Fiume Rosso. È stata la prima zona umida del Sud-est asiatico riconosciuta dalla Convenzione di Ramsar. Su 7.100 ettari di distese fangose e mangrovie fanno tappa 222 specie di uccelli, alcune minacciate, come il Gambecchio becco a spatola. Da ottobre ad aprile, decine di migliaia di migratori si fermano qui. Si procede in barca tra i canali o a piedi sulle piccole dighe, respirando l’aria salmastra e ascoltando il richiami degli uccelli trampolieri. Una gita perfetta per rallentare e capire la fragilità di questo ecosistema.
7. Assaggiare i sapori del delta nei mercati del mattino
I mercati del mattino sono una vera e propria lezione di cucina a cielo aperto. Sin dalle prime ore del giorno, le ceste traboccano di erbe aromatiche, come coriandolo, shiso e basilico vietnamita, e di pesci ancora lucenti. Fai una sosta per una ciotola fumante di phở, nato proprio qui, a Nam Định, o per un bún cá, addenta una frittella croccante, sorseggia un tè verde caldo. Con una famiglia o una guida, scoprirai quali ingredienti fanno la differenza da una provincia all’altra.
8. Seguire l’itinerario dei templi e delle cittadelle a Bắc Ninh e Cổ Loa
A 17 km da Hanoi, la storia del Vietnam prende forma a Cổ Loa, considerata la cittadella più antica del Sud-est asiatico: bastioni di terra a spirale, fossati, templi, alberi secolari, silenzio assoluto. Più a nord, Bắc Ninh apre un’altra porta, quella delle pagode e delle case comunali. Se capiti durante i festival di primavera, nel primo e secondo mese lunare, o in un fine settimana animato, potresti ascoltare il quan họ, il canto locale riconosciuto dall’UNESCO.
Fai tappa nel delta del Fiume Rosso durante un itinerario su misura in Vietnam
Con Evaneos, parli direttamente con un esperto locale italiano basato in Vietnam. Conosce le stagioni, i tempi di percorrenza, gli indirizzi giusti e quei piccoli dettagli che cambiano tutto, dalla prima ciotola di phở all’ultimo viaggio in treno. Il risultato? Meno imprevisti, più equilibrio e un viaggio davvero in sintonia con i tuoi desideri.
Insieme organizzate un itinerario su misura, con una tappa nel delta del Fiume Rosso tra villaggi di artigiani, risaie e pagode appartate. Poi si parte alla scoperta del resto del Vietnam, con il ritmo che ti somiglia, in coppia o in famiglia.
















































