Nove patrimoni UNESCO tra arte, cultura e tradizione

Nove patrimoni UNESCO tra arte, cultura e tradizione

Scopri la destinazione
  • Esplora la vibrante medina di Marrakech.
  • Ait Ben Haddou offre un'architettura tradizionale unica.
  • Scopri la storia e la cultura di Essaouira.
  • Ammira la fusione culturale a El Jadida.
  • Visita le antiche rovine romane di Volubilis.
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Nove patrimoni UNESCO tra arte, cultura e tradizione

Durata

9 giorni

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1650 €/p

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voli internazionali esclusi

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La medina di Marrakech

Giorno 1
La medina di Marrakech


Tappe:
Marrakech-Medina
A Marrakech si fa sempre indigestione, e non c'entrano couscous e tajine. È la Medina, la città vecchia, che cattura e sovrasta con la sua luce, le musiche e le grida, gli odori delle spezie. Ciò che la rende magica è anche la sua luce, con le lanterne moresche che proiettano sagome sfaccettate. Ci sono spa e hammam dove rilassare corpi ed anime, avvolti da sapone nero e vapore. Bisogna affrontare la caotica marea umana che si riversa qui all'ora del tramonto per comprenderne l'incanto. Vi coglie all'improvviso, magari mentre cercate di scansare un venditore di scimmie o di rifiutare con cortesia chi cerca di dipingervi le mani con l'henné. Il monumento che domina la città è la Koutoubia, rosata moschea affiancata da uno splendido minareto, simbolo di Marrakech. La sua costruzione ha avuto una storia piuttosto complessa: fu eretta nel 1147 ma, una volta terminata, gli architetti si accorsero che non era orientata esattamente verso la Mecca, così la rifecero da capo, costruendone una nuova nel 1158. Il minareto, è alto 70 metri e largo 12 e svetta sopra tutti i tetti della città. Altre attrazioni da non perdere in questa magmatica città sono La Medrasa Ben Youssef, le Tombe Saadiane e Il Palazzo Bahia. Pernottamento e prima colazione in Riad.
Ait Ben Haddou: la Kasbah

Giorno 2
Ait Ben Haddou: la Kasbah


Al mattino, dopo la colazione, partiremo verso le montagne dell'Alto Atlante. Valicheremo il passo del Tichka a quota 2640 mt e scenderemo verso l'altopiano di Ouarzazate dove raggiungeremo il sito di Ait Ben Haddou. La città fortificata, o Ksar, di Ait-Ben-Haddou si trova lungo la strada del commercio che le carovane percorrevano attraverso il deserto del Sahara dal Sudan fino a Marrakech. La Ksar è un concetto abitativo tribale, tradizionale del Marocco pre-sahariano, composto da un gruppo di edifici costruiti nel 1600 con materiali organici, tra cui un ricco fango rosso, e racchiuso all'interno di alte mura dove ancora oggi vivono alcune famiglie. Ait Ben-Haddou è stata costruita su una collina, in modo da dominare la vallata, lungo le sponde del fiume Ounila, ai piedi delle montagne dell'Atlante, a 30 chilometri da Ouarzazate. Sulla sommità della collina svetta un grande granaio fortificato chiamato agadir. Questo straordinario complesso comprende anche una moschea, una piazza e il santuario del Santo Sidi Ali. Nel pomeriggio rientro a Marrakech. Pernottamento e prima colazione in Riad.
Essaouira: la medina della perla del Mogador

Giorno 3
Essaouira: la medina della perla del Mogador


Tappe:
Essaouira,Provincia di Essaouira
Secondo la tradizione, la città fu fondata a partire dal VII secolo a.C. da mercanti cartaginesi in un luogo abitato da popolazioni berbere. Ben presto divenne uno scalo commerciale sulla rotta verso il Golfo di Guinea e verso il III secolo a.C. fu ripresa dai Berberi, che vi instaurarono una monarchia. Parecchi secoli dopo la conquista araba, avvenuta nel VII secolo, la città si riprese dal suo lungo torpore quando fu riscoperta dai marinai portoghesi, che si installarono in città ribattezzandola Mogador. L'arrivo degli Europei coincise con la fioritura della comunità ebraica, i cui componenti negli anni divennero intermediari politici e commerciali tra il sultano e le potenze straniere. Alla sua planimetria perfettamente regolare la città deve il suo nome attuale: «la ben disegnata». Il declino di Essaouira arrivò rapidamente con l'instaurazione del Protettorato francese del Marocco (1912) e con lo sviluppo di altri porti (Casablanca, Tangeri e Agadir). Finita al margine delle rotte marittime a causa delle sue acque poco profonde, la città è rapidamente risorta negli ultimi cinquant'anni, grazie al turismo, ma anche alla sua vocazione culturale e musicale. Pernottamento e prima colazione in Riad.
El Jadida: la Sorgente Mazagan

Giorno 4
El Jadida: la Sorgente Mazagan


Tappe:
El Jadida
Questa piccola cittadina affacciata sull’Atlantico è un vero gioiello tutto da scoprire. Fondata dai portoghesi, El Jadida è una meta molto particolare: un luogo in cui la cultura europea e quella marocchina si sono incontrate e influenzate a vicenda, come testimoniano in maniera evidente l’architettura e l’impronta urbanistica della città. La città fortificata portoghese di Mazagan (antico nome di El Jadida) è stata dichiarata dall'UNESCO nel 2004 patrimonio dell'umanità, come eccezionale esempio di questo interscambio culturale. Fu per le sue riserve di acqua dolce e per il suo ancoraggio sicuro che i marinai lusitani che facevano rotta verso l’Oriente, si insediarono agli inizi del XV secolo in questa baia posta a metà strada fra Tangeri e Agadir. Pernottamento e prima colazione in Riad.
Rabat: la città imperiale fenicia

Giorno 5
Rabat: la città imperiale fenicia


Tappe:
Rabat
Rabat è una bella città che si affaccia sull'oceano e gode di un ottimo clima tutto l'anno. Da vedere la sua Kasbah a picco sull'oceano, la torre di Hassan II e la Chellah (sito patrimonio UNESCO di fondazione fenicia). Il sito è la prova della più antica presenza umana nel delta del fiume Bou Regreg, lungo le cui rive Fenici e Cartaginesi stanziarono diverse basi. A circa 3 km dal centro, il complesso si trova al di fuori delle mura della città e occupa il sito della romana Sala, su una bassa collina coperta di vegetazione, rifugio delle cicogne nella stagione riproduttiva. Gli scavi hanno rivelato la presenza di un importante agglomerato e infatti Chellah conserva le vestigia di una città romana, con i resti del Decumano Massimo, di un foro presso il quale si riconoscono le tracce della Curia, di una fontana monumentale e di un arco di trionfo. Molto bella anche la sua medina che ospita eleganti ristoranti. Pernottamento e colazione in Riad.
Tetouan: la città bianca

Giorno 6
Tetouan: la città bianca


Tappe:
Tetouan
Nella fertile valle di Martil si trova la città di Tetouan, un vivace porto famoso soprattutto per la sua Medina, tra le meglio conservate in Marocco, dichiarata patrimonio mondiale UNESCO nel 1997. Immediatamente sopra la città, costruita su un altopiano roccioso, si trova l'insediamento romano di Tamula mentre la città spagnola ha ancora l'aspetto di un insediamento imperiale. La Medina di Tetouan, considerata uno degli esempi migliori di città storiche dell'VIII secolo, è circondata da 3 lati da mura, dotate di 7 porte, e racchiude 36 edifici sacri tra moschee e santuari. Il grande Mellah, il quartiere ebraico, è stato chiamato Piccola Gerusalemme ed è la zona più vivace dopo il tramonto. Molto bella l'esposizione del Museo archeologico di Tetouan, che ripercorre la storia pre-islamica e preistorica del Marocco. Scoprirete notizie interessanti sui Romani, i Fenici, i Mauritani, i Punici e le influenze che queste popolazioni ebbero sul Paese. Pernottamento e prima colazione in Riad.
Meknes: dalla fondazione romana al sultano "sanguinario" Moulay Ismail

Giorno 7
Meknes: dalla fondazione romana al sultano "sanguinario" Moulay Ismail


Tappe:
Meknes
La terra su cui la città fu fondata, e buona parte dei territori circostanti, caddero sotto la dominazione dell'Impero romano nel 117 d.C. La tribù berbera dei Miknasa vi si stabilì nel X secolo. Nell'XI secolo, gli Almoravidi costruirono una fortezza intorno alla città, che fu rinforzata dagli Almohadi. Il periodo d'oro della città fu sicuramente quello in cui fu riconosciuta come capitale, tra la fine del XVII secolo e l'inizio del XVIII secolo. Sotto il regno di Ismail, la dinastia alawide raggiunse il massimo della sua potenza. Formò un potente esercito, composto in gran parte da schiavi neri, molto fedeli al sultano, permettendo al governo centrale di essere meno dipendente dalle tribù, spesso in stato di ribellione. Mulay Ismāʿīl venne soprannominato il "re sanguinario" dagli europei a causa della sua spietatezza. Monarca costruttore, fece costruire il grande palazzo di Meknès, vari giardini, porte monumentali, più di quaranta chilometri di mura e molte moschee. Ismāʿīl è anche ricordato per detenere il primato di longevità come monarca assoluto del Marocco: il suo regno durò infatti 55 anni. Pernottamento e prima colazione in Riad.
Volubilis: la città romana meglio conservata del Nord Africa

Giorno 8
Volubilis: la città romana meglio conservata del Nord Africa


Tappe:
Volubilis
Volubilis è un sito archeologico romano, situato ai piedi del massiccio dello Zerhoun, a 27 km a nord di Meknès. Fu abitata fin dall'epoca neolitica e fu occupata anche dai Cartaginesi. Volubilis era la più occidentale tra le città del Nord Africa ed era una città punica. Nell'anno 42 Claudio annesse all'impero romano la provincia della Mauretania, una sequela di deserti e monti, con poche oasi di terra fertile, che si estendevano dai confini della Numidia fino a Tangeri. Sembrava una terra piuttosto avara ed inospitale ma gli straordinari ingegneri romani, ricalcando e allargando una pista punica e prolungandola gradualmente a ovest fino a Tangeri (Tingi) e a sud fino a Rabat, edificarono una strada costiera che andava dall'Atlantico al Nilo, per una lunghezza continua di 2800 miglia (4480 km): un'opera colossale. Trasformata poi in provincia romana (40-45 d.C.), sebbene molto lontana dal mare, ma ben collegata da questa strada costiera, divenne una delle principali città della provincia mauretana tingitana, residenza dei procuratori che governavano la regione per conto dell'imperatore. Volubilis visse il suo apogeo nel II e III secolo d.C. grazie al commercio dell'olio, una casa su quattro infatti era dotata di un frantoio per le olive, di una macina per il grano che producevano ormai essi stessi e diverse gabbie con dentro gli animali selvaggi (leoni, pantere, elefanti). Le immense possibilità di commercio per tutto l'impero romano la resero ricca, anche perché divenne fonte delle belve da far combattere nelle arene romane. Pernottamento e prima colazione in Riad.
Fez: il cuore sacro del Marocco

Giorno 9
Fez: il cuore sacro del Marocco


Tappe:
Fez
Fès (detta anche Fez) è la più antica delle quattro città imperiali ed è il cuore pulsante delle tradizioni del Marocco. La città vecchia, per i suoi monumenti, i suoi mercati e le sue moschee, è considerata uno dei centri più attraenti di tutto il mondo islamico. Fez si compone principalmente di tre zone distinte. La prima è Fès el Bali, quartiere storico e antico in cui è situata la medina tra le più originali di tutto il Marocco. A seguire abbiamo Fès Jdid, quartiere di più recente costruzione dove si colloca la vita frizzante e modaiola in cui ha sede anche il Mellah (quartiere Ebraico). Infine abbiamo La Ville Nouvelle, il quartiere di origine francese, testimonianza della più recente dominazione coloniale. Fès el Bali è la più antica parte della medina, al suo interno sembra di essere catapultati indietro nel tempo. All’interno di questo quartiere il transito è consentito solo ai pedoni, rendendola così l’area pedonale più grande al mondo. Nella Medina di Fez, tra strette stradine simili a un labirinto, si disseminano i vari souk dedicati alle arti e all’artigianato migliore di tutto il paese. Imperdibili sono anche le visite alle concerie a cielo aperto. Il nostro consiglio è quello di trovare una terrazza panoramica dalla quale osservare il susseguirsi di vasche colorate in cui vengono immersi e lasciati a macerare i tessuti. Altra attrazione da vedere a Fez è l’università al Qarawiyyin fondata nel 859 d.C., la più antica di tutto il mondo arabo. Tra gli edifici di spicco di Fez, non possiamo non citare la Madrasa Bou Inania, unica nel suo genere, poiché presenta anche un minareto data la sua duplice funzione di scuola coranica e moschea. Il suo cortile è riccamente decorato con piastrelle artigianali fatte a mano dalle forme geometriche e dai colori vivaci. Pernottamento e colazione in Riad.
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