Grazie al clima mite, sia lungo la costa che nelle città imperiali, marzo è uno dei mesi migliori per visitare il Marocco. Ti aspettano giornate in gran parte soleggiate, anche se potrebbero verificarsi brevi piogge, soprattutto lungo la costa settentrionale. Nel mese di marzo in Marocco le temperature sono già piuttosto gradevoli: a Rabat e Casablanca la media è di 17 gradi. A Tangeri le temperature oscillano tra i 10 e i 17 gradi, mentre a Marrakech si va dai 9 ai 22 gradi.
Dove andare in Marocco a marzo?
Un viaggio in marzo in Marocco è la scelta ideale per visitare le città di Fes, Marrakech, Rabat e Meknes, grazie all'assenza del caldo torrido tipico dei mesi estivi. Se ami luoghi tranquilli, approfitta del tuo viaggio in Marocco per una gita a Chefchaouen, la "città blu", situata nel Parco Nazionale del Talassemtane, dove troverai temperature ottimali. A marzo potrai già avventurarti tra le dune del Sahara: le escursioni termiche tra notte e giorno sono più tollerabili rispetto all'estate, e sarà quindi piacevole trascorrere la notte in un accampamento beduino. Sempre a marzo, a M’hamid El Ghizlane, villaggio nel sud del paese, si tiene il Nomades Festival, manifestazione dedicata alla
Esperienze memorabiliDai nostri viaggiatori, i loro preferiti
BarbaraI suoi preferiti
buon cibo e bellissimo il folklore di Marrakech!!🥰
Con degli amici28/09/2026
OresteI suoi preferiti
Il Marocco è veramente un paese affascinante.
Entrare nella Medina di Fes è come fare un viaggio nel tempo.
Con degli amici21/09/2026
ElisaI suoi preferiti
Meknes e Volubilis
In famiglia15/09/2026
laraI suoi preferiti
partiti alla scoperta dell’atlante e della kasbah di Ait ben Haddu
In famiglia12/09/2026
MarielaI suoi preferiti
Tetouan una bellissima citta'. Con cuore spagnolo. La città bianca fornisce un panorama da non perdere.
Cine Espan̈ol, Biblioteca Cervantes, Piacenza Moulay el-Mehdi, chiesa Nuestra Sen̈ora de las Victorias.
In coppia11/09/2026
Roberta I suoi preferiti
È arrivato il giorno di tornare a casa. Per concludere: la Paradise Valley, il cui nome è tutto un programma! Il saluto finale a Marrakech, da dove il nostro viaggio era iniziato...e poi il tramonto con Yassine sempre al nostro fianco.
Grazie Marocco per questa esperienza.
In coppia05/09/2026
MaurizioI suoi preferiti
Di questo paese conserverò nel cuore i profumi, i colori, l'ospitalità e la meraviglia dei suoi numerosi volti. Un grazie speciale alla nostra guida Zakaria che ci ha accompagnati in questa sorprendente avventura
Con degli amici15/08/2026
EmilioI suoi preferiti
arrivati in un mondo di colori, suoni e odori che ti riempiono di emozioni nuove
In famiglia04/08/2026
Il periodo migliore per partire
Quando andare in Marocco?
Il periodo migliore per visitare il Marocco è la primavera o l'autunno, quando le temperature sono più piacevoli. In estate, le temperature possono essere soffocanti e in inverno il fascino del Marocco è meno evidente, soprattutto perché può piovere nel Nord. Se sopporti bene il caldo o se vai in montagna, puoi tranquillamente partire anche tra maggio e settembre.
Le recensioni dei viaggiatori dopo il loro viaggio in Marocco
4.6
1196 recensioni
Valeria e Paolo
5
Valeria e Paolo, il nostro primo viaggio con voi, abbiamo scelto il tour “il cerchio magico”, dell'agenzia di Simona e siamo stati in contatto con Elena. Abbiamo trovato un'organizzazione precisa, puntuale, senza lacune che ci ha fornito un sostegno costante durante tutto il viaggio. Grazie Elena. L'itinerario ci è parso ben calibrato tra natura, arte, cultura, avventura.Ottima e diversificata la scelta delle mete, dell'organizzazione delle giornate, dei riad, tutti in linea con la nostra richiesta. Un plauso particolare va al nostro driver, prudente nella guida, gentile, preparato, attento e premuroso, un “esperto” accompagnatore che discretamente ha di fatto vegliato su di noi per tutto il viaggio. Grazie Talib. In sintesi la nostra prima esperienza con questa organizzazione è stata ampiamente positiva e ci ha invogliato a ritentare, presto, in altri lidi.
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Valentina
5
Volevamo fare un viaggio introduttivo alla scoperta del Marocco e della sua cultura. Laurence di *** ha organizzato un viaggio su misura per la mia famiglia (dai 19 ai 63 anni) seguendo i nostri input (must: Marrakech - Ait Ben Haddoud - Deserto - Fes - da sabato a sabato - non avevamo aspettative lusso ma volevamo essere sicuri di essere in contesti decorosi). Abbiamo fatto quanto richiesto e molto molto di più, abbiamo ottimizzato viaggio e tempo e siamo sempre stati in contesti che definirei premium. E' andato tutto secondo i piani, non una sbavatura, non una mancanza. Le persone che ci hanno accompagnato in questo viaggio meritano di essere citate e ringraziate: prima di tutto Laurence che ha organizzato tutto, si è sempre tenuta in contatto con noi, intervenendo puntualmente all'occorrenza. Ali, il nostro autista e mediatore culturale, concreto, sempre disponibile, paziente (Ali, cosa coltivano qui? Ali, perchè le donne in questo paese portano questa sciarpa? Ali, come mai ...? ). Salah ci ha accolto a Marrakech come amici e ci ha introdotto alla città, Hamid ci ha mostrato Marrakesh con la passione di chi ama la sua città e le sue origini, Farid ci ha portato nei meandri della medina di Fes di venerdì. Grazie a loro abbiamo attraversato il paese e la sua cultura con un punto di vista privilegiato. In nostro tour prevedeva: 2 giorni a Marrakech, un percorso di avvicinamento al deserto, durante il quale abbiamo attraversato l'Atlante e visitato Ait Ben Haddoud, quindi il camp nel deserto di Merzouga e la rotta verso nord seguendo il corso dello Ziz e l'arrivo alla tappa finale di Fes. Ci siamo letteralmente riempiti gli occhi della vastità del paesaggio, le cime e le strade tortuose del passo del Tizi n'Tichka, le Gole di Todra ... il panorama dalla cima di Ait Ben Haddoud ti proietta in un'altra dimensione, il tramonto e la notte stellata nel deserto ti fanno sentire un atomo al centro dell'universo. I bambini, tanti, bellissimi, che escono da scuola tutti insieme correndo, i pastori seduti sui calcagni all'ombra dei cartelli stradali (unica ombra disponibile per km), le donne e gli uomini curvi a lavorare quasi a mani nude nei campi, le donne della cooperativa nella Valle delle Rose, ma anche la strada come luogo di vita e di incontro, i gatti praticamente omnipresenti, il souk, il suo caos e le sue dinamiche di negoziazione ... un mondo vibrante, di una apparente sconvolgente semplicità in un presente tanto complesso, apparentemente incurante di quanto accade fuori, proiettato sul suo stesso fluire lento, ritmato dall'appassionata adesione ai comandamenti della religione o forse anche solo della tradizione. Se dovessi dire cosa non scorderò mai, la mia top 5 è: 1. il deserto: la luce di giorno, la luna, le stelle e le nuvole la notte, e naturalmente il camp 2. *** a Fez: un angolo di Paradiso, un vero Eden, piccolo, appartato, curato in ogni dettaglio, in cui leggere in terrazza o giocare a scacchi in giardino, con personale gentilissimo 3. gli stormi delle rondini che riempiono il cielo al tramonto e il canto degli uccelli al mattino a Fes 4. Ait Ben Haddoud: bella la kasbah ... come dentro un film, ma ancora più bello salire in cima e sentire che sei in Africa 5. il viaggio in dromedario e il ritorno nel cassone di un 4x4 e l'espressione dei miei nipoti di 19 e 26 anni davanti a tanta libertà. Dopo un paio di giorni, rinneghi il tuo lato "milanese imbruttito" e ti lasci trascinare da quello che viene: così aspetti senza problemi, tanto c'è Ali ... fermo in mezzo alla strada con tutti gli altri veicoli perchè ha piovuto, il fiume è esondato e ora attraversa la strada e guardi l'acqua limacciosa che scorre sotto di te e pensi "quest'acqua va a Mombasa" (cit. Karen Blixen ne La Mia Africa)
Abbiamo adorato la cucina: oltre alle tajine (per me pollo con limoni e olive top) e cous cous, verdure e legumi (carote, barbabietole, lenticchie, melanzane, peperoni ...) ... e poi le olive marinate a colazione, una goduria!
Il the alla menta e il suo rito: sì perchè in qualsiasi posto si arrivi, ci si mette comodi e ci si gode il rito ... tutto il resto (anche la stanza) può aspettare ... ed è vero: dal secondo giorno in poi tutto può veramente aspettare! Unico rimpianto: i succhi di frutta che non ci siamo concessi per non pregiudicare il viaggio...
Cosa colpisce allo stomaco: 1. la povertà che in città incontri per strada e fuori nello stato delle case 2. la plastica: è come se una mano invisibile la disseminasse ovunque e fosse ormai parte integrante del paesaggio.
Consiglio pratico indispensabile per il viaggio: CONTANTI, dentro e fuori le città. Ci sono ATM dappertutto è vero, ma mai essere a corto di contante. La mancia è molto molto spesso super meritata, qualche volta non lo è per niente, ma è senz'altro, come dicevamo durante il viaggio, una forma di redistribuzione sociale.
Il nostro viaggio è stato un'esperienza indimenticabile. Grazie Laurence, hai superato tutte le aspettative!
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Silvia e Attilio
5
Il Marocco è un paese bellissimo e pieno di colori. Il viaggio è andato molto bene, secondo il programma che avevamo deciso insieme con l' agenzia locale. I Riad che l' agenzia ci ha prenotato hanno soddisfatto le nostre aspettative, quelli di Marrakech, Rabat, Chefchaouen e Fez si trovavano in una posizione centrale, perfetta e comoda per uscire e girare a piedi, gli altri un po' fuori dal centro, ma comodi per il parcheggio. La notte nel deserto è stata bellissima.Il referente locale è stato puntuale e chiaro nel darci le indicazioni riguardo ad alcune visite guidate, previste dal programma. L' unica osservazione da fare è sulla visita guidata a Marrakech, la guida ci ha solo accompagnato, senza darci spiegazioni di nulla. Comunque l' organizzazione del viaggio ci ha soddisfatto pienamente